Huawei presenta a Huawei Connect 2026 il primo SuperPoD al mondo basato su tecnologia NPO

A Shanghai l’azienda ha presentato Atlas 960E SuperPoD e la propria strategia infrastrutturale per l’era dell’AI, in un evento che riunisce clienti, partner ed esperti da tutto il mondo
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Huawei ha presentato Atlas 960E SuperPoD, il primo SuperPoD al mondo basato su tecnologia NPO. Il lancio, avvenuto durante Huawei Connect 2026, l’evento globale di Huawei dedicato a strategia, tecnologia ed ecosistemi per l’intelligenza artificiale in programma fino al 19 settembre a Shanghai, rappresenta la risposta dell’azienda alla crescita esponenziale della domanda di potenza di calcolo generata dall’intelligenza artificiale.

David Wang, Deputy Chairman of the Board e Rotating Chairman di Huawei, ha dichiarato: “Nessuna azienda può costruire da sola un mondo intelligente. Per questo continuiamo a investire nello sviluppo di infrastrutture AI ad alte prestazioni, a supportare l’open source e i sistemi aperti per far crescere gli ecosistemi di computing e lavorare per favorire un successo condiviso con clienti e partner in tutto il mondo. Costruiamo, insieme, un mondo intelligente e completamente connesso”.

La crescita dell’AI impone una nuova infrastruttura di calcolo

Secondo quanto illustrato da Wang, i parametri dei foundation model si avvicinano oggi ai 10 trilioni e supereranno i 100 trilioni entro il 2030; gli agenti AI, già in grado di lavorare in autonomia per ore, gestiranno entro il 2030 attività della durata di mesi. In Cina, il consumo medio giornaliero di token di inferenza ha già raggiunto circa 500 trilioni. Queste tendenze richiedono infrastrutture di calcolo sempre più scalabili, performanti e affidabili. La strategia AI di Huawei punta a valorizzare la potenza di calcolo attraverso l’innovazione hardware, di sistema e di architettura imperniata su SuperPoD e SuperCluster, con l’obiettivo di costruire una solida base infrastrutturale e offrire al mondo una nuova opzione.

Atlas 960E SuperPoD: il primo SuperPoD al mondo basato su tecnologia NPO

Per coordinare più NPU (Neural Processing Unit) attraverso l’interconnessione, Huawei ha sviluppato Hi-ONE, un motore di interconnessione ottica di nuova generazione basato su tecnologia NPO (Near-Packaged Optics). Basato su tecnologie proprietarie Huawei, Hi-ONE è il primo prodotto NPO del settore progettato per la produzione su larga scala, con una capacità di trasmissione di 7,2 Tbit/s per singolo motore, ed è inoltre l’unico prodotto NPO del settore dotato di sorgente luminosa integrata.

Basato su Ascend 960 e Hi-ONE, Atlas 960E SuperPoD è il primo del settore basato su tecnologia NPO, progettato per accelerare le attività di training e inferenza di modelli con fino a 10 trilioni di parametri.

Le sue caratteristiche principali:

  • Scalabilità e potenza di calcolo: grazie all’architettura UnifiedBus e al sistema di memoria unificata, un singolo SuperPoD può scalare fino a 4.096 NPU, offrendo 8 EFLOPS (exaflops) di prestazioni in precisione FP8 e 16 EFLOPS in precisione FP4, con capacità HBM (High Bandwidth Memory) fino a 1 petabyte;
  • Efficienza energetica: integrando 5.500 unità Hi-ONE, il sistema non necessita dei 48.000 moduli ottici 800G che sarebbero tradizionalmente richiesti per connettere tutte le NPU, con una riduzione dei consumi energetici superiore a 550 kW;
  • Affidabilità: il sistema raddoppia il tempo medio di funzionamento senza interruzioni, raggiungendo una disponibilità di sistema del 99,8%.

Verso il milione di NPU: SuperCluster, TaiShan 950 e OceanStor M900

Huawei ha inoltre aggiornato TaiShan 950 SuperPoD, dedicato al computing general-purpose: basato su rete all-optical UnifiedBus, supporta fino a 4.096 nodi con un pool di memoria unificato fino a 256 TB, migliorando sensibilmente le prestazioni degli agenti AI. A completare il portafoglio di soluzioni, Huawei ha presentato anche OceanStor M900, un cluster di storage per la memoria contestuale basato su UnifiedBus che supporta l’accesso diretto a singolo hop e offre una cache KV (chiave-valore) su scala petabyte per il livello L3.5.

Collegando più Atlas 960E SuperPoD tramite rete UnifiedBus o RoCE, è possibile costruire un SuperCluster più ampio: con un’architettura Clos a due livelli e quattro piani, il SuperCluster può interconnettere fino a 512.000 NPU, e, grazie a una topologia multi-rail, può estendere la capacità fino a un milione di NPU.

Per maggiori informazioni su Huawei Connect 2026: www.huawei.com/en/events/huaweiconnect.

Ufficio Stampa

Marco Brandoni
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marco.brandoni@omc.com

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