Cinque abruzzesi e un brano che non cerca il consenso: i Calliope
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Sul piano dei contenuti, dietro un immaginario carico di simbolismo occulto e venature carnali si nasconde una critica precisa alla società contemporanea e al peso delle responsabilità che impone ai singoli fin dalla nascita, un tema che i Calliope trattano senza mai scadere nella retorica facile. Va detto che una scrittura così densa di rimandi indiretti potrebbe risultare ostica a un primo ascolto distratto: capire davvero cosa c’è dietro “La signora Gron” richiede più di un passaggio, e non tutti gli ascoltatori occasionali saranno disposti a concedere quel tempo. È un limite relativo, più che un difetto, perché la band sembra scrivere prima di tutto per chi è disposto ad ascoltare con attenzione.
Il gruppo porta in dote un debutto discografico datato 2024 e una collaborazione per una colonna sonora cinematografica, referenze che confermano, con questo nuovo capitolo, un’identità sonora precisa, poco incline ai compromessi. Non è musica pensata per piacere a tutti, ma proprio in questo sta la sua coerenza.
https://open.spotify.com/intl-it/artist/7CmA3Cq8Hh2pqc3nFBeGxj?si=vLSoMVA6SCCl8MF8feIUTw
Ufficio Stampa
Cristiano Romanelli
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