Sonno: ora è possibile valutarne la qualità in maniera semplice
Conoscere la propria qualità del sonno riguarda oltre dieci milioni di italiani che soffrono di disturbi del sonno, ma quasi la metà non è a conoscenza del proprio problema.
Attraverso un semplice apparecchio da tenere al dito durante la notte è finalmente possibile valutare oggettivamente la qualità del proprio sonno.
SleepDoor – questo il nome dello strumento (www.sleepdoor.com) – fornisce un’indicazione della qualità del sonno basandosi sul concetto di stabilità dello stesso.
Il tema della qualità del proprio sonno riguarda certamente gli oltre dieci milioni di italiani che soffrono di disturbi del sonno, come affermato dal Prof. Luigi Ferrini Strambi, Primario del Centro di Medicina del Sonno presso l’Istituto Scientifico H. San Raffaele di Milano, in una ricerca apparsa su Brain Research.
La maggioranza delle persone affette da problemi relativi al sonno non ne è a conoscenza. Chi soffre d’insonnia, che rappresenta solo il 14%, può avere la percezione di un problema relativo al sonno, ma esistono varie altre ragioni, tra le quali quelle di origine respiratoria, che comportano una bassa qualità del sonno senza che ciò sia percepito.
In Italia non esiste ancora una vera e propria cultura della qualità del sonno: prestiamo, infatti, molta più attenzione – ad esempio - alla qualità dell’alimentazione ed all’attività fisica. Ma una bassa qualità del sonno può comportare, già nel breve periodo, una serie di conseguenze quali: spossatezza fisica, ansia, depressione, mal di testa, difficoltà di concentrazione, rallentamento dei riflessi, difficoltà a ricordare e a memorizzare.
Ancora meno è noto che, il protrarsi nel tempo di una bassa qualità del sonno, può comportare danni al sistema nervoso e cardiovascolare: e che la mancanze di sonno può avere essere lo stesso effetto fatale che provoca quella di cibo.
Per conoscere la propria qualità del sonno, nonché le specifiche ragioni di una eventuale bassa qualità, è necessario sottoporsi ad un esame clinico chiamato polisonnografia che consiste nel dormire con un insieme di elettrodi collegati alla testa, sotto il mento, in prossimità degli occhi e sul petto, con delle cannule nelle narici, delle fasce attorno all’addome e al petto e delle sonde alle dita delle mani. Questa strumentazione clinica, se da un lato fornisce valutazioni diagnostiche precise, dall’altro costituisce essa stessa un motivo di alterazione del sonno, e, data la complessità, non è possibile farne un impiego individuale al fine di misurare personalmente, in più riprese, ed in diverse condizioni la qualità del proprio sonno.
Con l’utilizzazione di SleepDoor, attraverso un unico sensore collegato ad un dito è possibile ricavare un certo numero di segnali fisiologici tra i quali il battito cardiaco. Mediante una particolare elaborazione matematica, chiamata analisi spettrale della variabilità cardiaca (HRV Spectrum Analysis), è possibile ottenere informazioni riguardanti i livelli di attivazione del sistema nervoso simpatico e parasimpatico. Poiché è noto come debbano essere i livelli di attivazione durante il sonno, dall'analisi di tali livelli di attivazione si ottengono le informazioni utili sul sonno ed in particolare sulla sua stabilità.
SleepDoor è costituito da un Holter del Sonno da applicare al dito in maniera molto semplice, in quanto estremamente compatto, e da un programma software da installare in un Personal Computer. SleepDoor – pur non essendo un dispositivo medico, in quanto non effettua diagnosi o terapie – è in grado di monitorare nel tempo la qualità del sonno ed associare, ad ogni misurazione, i fattori che lo hanno influenzato.