EcoMaratona dell’Acquedotto Carolino: quando lo sport diventa voce di Pace e memoria del territorio.
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Un sogno nato anni fa e oggi finalmente divenuto realtà. Carlo Pastore – cultore del mondo vegetale, escursionista, scrittore e storico – ha partecipato alla IV EcoMaratona dell’Acquedotto Carolino, portando con sé un messaggio di Pace, memoria e impegno civile.
L’idea dell’EcoMaratona fu sua molti anni fa, ma impedimenti legati anche al periodo della pandemia gli impedirono di realizzarla. A raccogliere il testimone furono poi alcuni amici della Guardia di Finanza in pensione, tra cui Giuseppe Farina, insieme ai gruppi sportivi di Maddaloni e Bucciano. Furono loro a rendere nuovamente accessibile il tracciato, partendo dalle sorgenti del Fizzo, liberando il percorso dalle sterpaglie, e restituendolo alla collettività.
Presenti alla giornata, tra gli altri, la giornalista e speaker Lucia Grimaldi, voce ufficiale sin dalla prima edizione, che con passione ha raccontato ogni momento saliente della gara, sottolineandone il valore umano e simbolico.

Carlo ha voluto partecipare a questa edizione spinto da un’emozione profonda, turbato dagli eventi di guerra che ancora insanguinano il mondo e sollecitato dalla voce appassionata di Agnese Ginocchio, attivista per la Pace e presidente del Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato - III Millennio.
Con il cuore rivolto all’attualità e lo sguardo pieno di speranza, Carlo ha affrontato i 20 km del percorso per ricordare che le conquiste vere non si ottengono con le armi, ma con l’amore, la cultura e lo sport. Proprio come accadeva nell’antica Grecia, dove i giochi olimpici rappresentavano una tregua sacra. Correre lungo il capolavoro ingegneristico del Vanvitelli, immerso nel silenzio e nei profumi del mirto e dello zolfino, è stato per lui un atto di testimonianza viva.
L’evento, a scopo benefico, è stato organizzato dall’ANFI di Maddaloni, unendo sport, inclusione e valorizzazione del territorio. Partecipando alla corsa, si è contribuito anche alla raccolta fondi per l’acquisto di una sedia a rotelle da corsa, simbolo concreto di solidarietà e inclusione.
Un’esperienza intensa, che ha visto sportivi, appassionati e sognatori condividere un cammino tra storia, bellezza e speranza. Come ha ricordato Carlo al termine della gara:
«Questa è la vera battaglia da combattere: quella per l’ambiente, la dignità umana e la Pace. E per vincerla, dobbiamo correre tutti nella stessa direzione.»
Ufficio Stampa
luigi fidanza
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