Art Events alla 19ª Biennale Architettura di Venezia
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Dal 10 maggio al 23 novembre 2025, in occasione della 19ª Biennale Architettura di Venezia, curata dall’architetto e ingegnere Carlo Ratti con il titolo “Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva”, Art Events sarà protagonista in alcune delle location più iconiche della città, contribuendo con progetti e collaborazioni che esplorano nuovi linguaggi architettonici e culturali e offrendo esperienze immersive e coinvolgenti ad un pubblico internazionale.
Anche quest’anno, Art Events sarà infatti nel cuore del backstage di una delle manifestazioni culturali più prestigiose al mondo, fornendo supporto locale ad una programmazione integrata di mostre, installazioni, panel, attivazioni e progetti che attraversano codici espressivi e modalità espositive differenti.
Un percorso sviluppato in collaborazione con partner internazionali, aziende, istituzioni e centri di ricerca, per affrontare le sfide del nostro tempo e immaginare nuove visioni dell’abitare contemporaneo.
“La Biennale è il luogo dove le idee prendono forma, dove l’arte e l’architettura dialogano con il futuro. Per noi di Art Events è un onore contribuire a questa straordinaria piattaforma di sperimentazione e confronto internazionale, accompagnando ogni progetto con dedizione e visione” - Filippo Perissinotto, Fondatore e Presidente di Art Events.
Art Events, da anni al fianco della Biennale Arte e Architettura, cura ogni fase della produzione espositiva, offrendo servizi su misura per artisti, istituzioni, musei, gallerie e studi di architettura, con l’obiettivo di accompagnare ogni progetto con competenza, passione e un impegno costante verso l’eccellenza.
I progetti in evidenza:
Padiglione del Montenegro – Spazio Arte Nova
Terram intelligere: INTERSTITIUM
A cura di Miljana Zeković, la mostra propone una riflessione profonda sul rapporto tra essere umano, natura e intelligenze emergenti. Il padiglione ospita un laboratorio galleggiante in policarbonato, dove i visitatori esplorano microprocessi di colture batteriche estratte dai suoli del Montenegro, in un'esperienza immersiva che apre nuovi scenari per l’ecologia applicata all’architettura.
Padiglione Estonia – Studio de la Mothe / Castello 1611 – Let me warm you
Curato da Keiti Lige, Elina Liiva e Helena Männa, il progetto trasforma la facciata dell’edificio veneziano con pannelli isolanti ispirati all’edilizia di massa estone. Al piano terra, una stanza rivestita in plastica ospita una mostra che indaga il ruolo delle dinamiche sociali nella progettazione degli spazi.
Padiglione Kuwait – Tesa 42 – Kaynuna Un’indagine sul rapporto tra spazio, tempo e materia nella modellazione degli ambienti, con uno sguardo sulle influenze sociali, politiche ed economiche. Il progetto propone una visione di sviluppo resiliente, integrando valori culturali con pratiche sostenibili.
Padiglione Thailandia – Castello Gallery 1636/A – Spacecrafted – Negotiations within Thai Design Ecosystems
Un progetto che mette in luce le pratiche collaborative nell’architettura e nel design thailandesi.
Padiglione Armenia – Tesa 41 – Microarchitecture through AI: Making New Memories with Ancient Monuments
L’attenzione sarà sulle sfide che il patrimonio culturale deve affrontare oggi, in particolare la perdita dovuta a cambiamenti climatici, conflitti e abbandono, esplorando al contempo come tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale possano offrire nuovi metodi di conservazione e reinterpretazione.
Padiglione Uzbekistan – A Matter of Radiance
A cura dello studio GRACE, il tema del padiglione esplorerà la rilevanza della recente eredità modernista dell’Uzbekistan, in particolare attraverso l’analisi della struttura scientifica Sun Institute of Material Science, originariamente denominato Sun Heliocomplex, situato vicino a Tashkent e costruito nel 1987.
Norman Foster Foundation – Gateway to Venice’s Waterways
Realizzata in collaborazione tra la Norman Foster Foundation e Porsche, questa installazione esplora l’intersezione tra natura, tecnologia e sostenibilità.
Ogni padiglione offrirà al pubblico uno sguardo unico sull’evoluzione dell’architettura globale, in un confronto continuo tra saperi, culture e visioni del futuro.
Ufficio Stampa
Beatrice Ferrario
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