Alla sala GranTurismo per la "Bella Stagione" del Teatro di Riccione, "Orgasmo,Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso", di e con Niccolò Fettarappa

E con (in o.a.) Gianni D’Addario, Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri, Rebecca Sisti. Una produzione ERT / Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Agidi e Sardegna Teatro. Testo finalista al premio Pier Vittorio Tondelli / Riccione Teatro 2023
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Alla sala GranTurismo  per la "Bella Stagione" del Teatro di Riccione, "Orgasmo,Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso"

di Niccolò Fettarappa

E con (in o.a.) Gianni D’Addario, Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri, Rebecca Sisti.

 Presentato come "un lavoro sarcastico sulla crisi del desiderio, lo stress da lavoro, l’ansia della produzione e il letargo sessuale in cui è entrata la nostra società",  Niccolò Fettarappa immagina uno scenario prossimo-futuro, il 2030, anno in cui, secondo l’Agenda dell’Unione Europea avverrebbe l’ultimo orgasmo sulla terra.
 Davanti a questa prospettiva,  due partner di una coppia in crisi consumano i loro ultimi istanti di vita assieme, chiusi in casa. Lei lavora da remoto, perseguitando al telefono clienti, per vendergli un abbonamento premium individual. Lui fa yoga in salotto e si allena alla fine preannunciata. L’appartamento è infestato dalla voce televisiva di un giornalista, che annuncia la fine dell’orgasmo.  l’Italia viene invasa da un’orda di orsi, dagli smodati appetiti sessuali.   che risvegliano preistoriche pulsioni sessuali nelle masse e destabilizzano l’ordine costituito.
A farsi carico di questa emergenza, c’è Il dottor Fettarappa, zoologo incaricato dalla Commissione Europea, che entra ed esce dalle case delle coppie in crisi, con l’obiettivo di annientare il sesso e destinare tutti all’unico scopo concesso, il lavoro.

 "Morire di lavoro, di PEC., in un mondo dove ci si innamora solo di se stessi!

E tutto questo caos niente affato calmo  si chiude con le note di "Les bateaux" di Pèpite.
 
«Non si fa più sesso –
dichiara Fettarappa –. Lo dicono le statistiche e io posso confermarlo. A constatarlo sono psicologi, psichiatri, sociologi. Un’epidemia di pigrizia sessuale, una inedita e preoccupante crisi del desiderio che colpisce principalmente le coppie di giovani amanti. Cosa è successo? Questa rapida deflazione dell’eccitazione va di pari passo con l’aumento del consumo di narcotici, antidepressivi o farmaci stimolanti che rendono più prestanti nel mondo del lavoro. Mentre questa anestesia di massa dilaga, la febbre lavorativa aumenta. L’ufficio prende il posto dell’orgasmo, il solo piacere ammesso è quello a scopo produttivo. Stiamo assistendo a un annientamento erotico dell’individuo senza precedenti: l’uomo diventa un astratto ente numerico e perde familiarità col retroterra selvaggio del desiderio».

 

Una produzione ERT / Teatro Nazionale, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Agidi e Sardegna Teatro

Testo finalista al premio Pier Vittorio Tondelli / Riccione Teatro 2023

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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