La scrittura è uno strumento terapeutico

La scrittura è lo strumento terapeutico più comune ed economico al mondo: consente, a chi lo utilizza, di entrare in un mondo profondo, intimo, a tratti fantastico e di stabilire un contatto tra se stessi e la propria anima.
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La scrittura è lo strumento terapeutico più comune ed economico al mondo: consente, a chi lo utilizza, di entrare in un mondo profondo, intimo, a tratti fantastico e di stabilire un contatto tra se stessi e la propria anima. Rappresenta un viaggio fatto di pensieri cristallizzati che come in un puzzle si compongono attraverso il tempo e la pazienza e che alla fine restituiscono sempre un’immensa soddisfazione. Mi piace parlare di me, condurre il lettore in un viaggio nel mio mondo fatto di sensibilità estrema che oggi non considero più un mio limite. Essa è la porta che, mettendomi in contatto con la mia vera essenza, con il mio sentire, mi consente di realizzare i miei sogni.

“Quante cose fai?” Mi chiedono le persone. Non c’è nulla di ciò che faccio che mi pesi. Perché dovrei limitarmi? Scrivo fin da quando ero piccola. Ho vissuto un’epoca in cui l’assenza degli smartphone mi ha consentito di conoscere quello strumento magico che è il diario segreto. Quanti ne conservo? Uno per ogni anno della mia vita da quando ho imparato a scrivere. Grazie al diario ho potuto costruirmi una corazza che mi ha protetto dalle ansie, dalle insicurezze, dalle paure. E quante ne avevo da piccola!

Alla soglia dei miei 50 anni, divenuta da poco giornalista pubblicista, ho deciso di creare un blog personale: Il Blog di Giò. La prossima estate compirà 4 anni. Più di duemila gli articoli pubblicati su varie tematiche: argomenti socio culturali, ambientali e inerenti al mondo della scuola, ma prediligo la cronaca ed il territorio quelli di Pozzuoli, dell’Area Flegrea e della “Terra dei Fuochi”.

Il Blog illustra anche i progetti ai quali partecipo con passione: il tank di Giò è una donazione fatta all’associazione Africaintesta in occasione della mia festa di compleanno per l’acquisto di un serbatoio di 1.000 l di acqua in un luogo (l’AFRICA) dove l’acqua è una chimera; sempre a questa associazione a Natale 2023 ho devoluto una somma di denaro che ha consentito l’acquisto di 5 biciclette agli orfani del Villaggio di San Francesco in Tanzania. Come volontaria di sostegno della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli, inoltre, ho intrapreso anche una corrispondenza epistolare con alcune detenute che mi ha portato dopo qualche anno a pubblicare il libro Anche in Carcere Viene Natale. Raccolgo aneddoti dalle mie esperienze personali e professionali e ne faccio degli articoli: mi piace mettere in risalto la normalità, la quotidianità, l’abitudine, da cui traggo forti spunti di riflessione.

Un argomento costantemente affrontato nel blog è il bradisismo ed il periodo difficile che stanno vivendo Pozzuoli ed i Campi Flegrei. La fase di bradisismo ascendente, ripresa nel 2005 dopo un periodo di quiescenza, sta trovando in questi mesi il culmine della propria manifestazione, essendo costanti ed intensi i terremoti. Gli esperti di INGV e Osservatorio Vesuviano ritengono ancora lontano il rischio eruttivo e attraverso la formazione della cittadinanza stanno spingendo alla cementificazione del rapporto di convivenza tra l’individuo residente in queste zone ed il bradisismo. D’altra parte questa terra è ballerina da millenni!

La lettura del Blog di Giò appassiona ed incuriosisce anche per la sua rubrica “Voci dal Carcere” dove le detenute narrano le proprie storie e le proprie sofferenze. Attraverso il percorso di Fede esprimono la necessità del perdono con suppliche alla Madonna e preghiere a Dio.

Non resta altro che cimentarsi in questa lettura. CLICCA QUI per collegarti con Il Blog di Giò.

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