Giordano Bruno e le false citazioni: quando la storia viene riscritta.
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Giordano Bruno, il filosofo nolano arso vivo nel 1600 per le sue idee rivoluzionarie, è una delle figure più citate – e fraintese – della storia. Il suo pensiero complesso e profondo, spesso ridotto a slogan semplicistici, è vittima di un fenomeno diffuso: l’attribuzione di frasi che non ha mai pronunciato, spesso provenienti da racconti di fantasia. Attribuire a un pensatore parole che non gli appartengono significa alterarne il messaggio, banalizzarlo e, in ultima analisi, riscrivere la storia.
Guido Del Giudice, uno dei principali studiosi del Nolano, conduce da anni un’intensa battaglia contro questo deprecabile fenomeno.
“Non si tratta di un problema di poco conto – avverte Del Giudice – Giordano Bruno merita di essere ricordato per ciò che ha realmente detto e scritto, non per frasi inventate che deformano il suo pensiero. La diffusione di false citazioni è un fenomeno che riguarda molti personaggi storici, ma diventa particolarmente grave quando coinvolge figure il cui pensiero è già stato oggetto di distorsioni e strumentalizzazioni. È quindi fondamentale verificare sempre le fonti e restituire a Giordano Bruno la dignità della verità storica, senza semplificazioni o invenzioni.”
“Ma c’è un altro effetto negativo ancora più grave – continua lo studioso - queste false citazioni distolgono dalla lettura e dalla conoscenza della vera filosofia di Giordano Bruno. Perché studiare le sue opere, approfondire la sua visione della vita e del cosmo, quando si può ridurre tutto a una frase ad effetto, magari stampata su una t-shirt, come avvenuto ultimamente durante una mostra della “Art week” milanese?”

- Sono anni ormai che lei conduce questa crociata, segnalando sul suo sito web le false citazioni attribuite a Bruno. Ha ottenuto risultati positivi?
“Ben pochi, purtroppo. La diffusione virale via internet delle informazioni, siano esse vere o false è inarrestabile, perché pochi hanno la possibilità o la volontà di fare un confronto con le fonti originali, che smaschererebbe facilmente quelle apocrife.”
- Ritiene, dunque, impossibile contrastare questo fenomeno?
“Paradossalmente, la soluzione del problema potrebbe venire proprio dal suo agente scatenante: lo sviluppo informatico. C’è da sperare, infatti, che l’Intelligenza Artificiale, che in molti casi si sta già rivelando più “intelligente” di quella umana, ristabilisca la verità controllando l’autenticità delle citazioni, grazie alla sua capacità di memorizzare velocemente l’intero corpus delle opere di un autore.”
- Insomma, il Web dovrebbe sorvegliare e correggere se stesso?
“È auspicabile che a dare l’input sia l’utente, ma quando la mente umana si dimostra incapace di ragionare da sola, e nessuna autorità può intervenire efficacemente a correggere questo atteggiamento passivo di “abitudine a credere”, come lo chiamava il Nolano, la tecnologia può rivelarsi più efficace e scrupolosa di chi sottomette alla propria ideologia il pensiero altrui.”
Ufficio Stampa
Giuseppe Barbato
Giordano Bruno Society (Leggi tutti i comunicati)
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