Arte e Cultura
Al Teatro Duse di Bologna "LISISTRATA" di Aristofane nella traduzione e adattamento di Emanuele Aldrovandi Regia di Serena Sinigaglia
Una guerra interminabile, un mondo sull’orlo del collasso e un’unica, folle arma di ribellione: lo sciopero del sesso. Lisistrata torna sul palco del Duse di Bologna, (20 - 22 FEBBRAIO 2026, venerdì e sabato ore 21 - domenica ore 16) irresistibile e attualissima, per lanciare un grido ironico e potente:
“Donne di tutto il mondo, unitevi!”
Scritta da Aristofane nel V secolo a.C., Lisistrata è una delle più celebri commedie dell’antichità, ma la sua forza satirica e il suo messaggio restano sorprendentemente attuali. Alla base, c’è un presupposto terribilmente serio: la guerra, la distruzione continua e ciclica dell’umanità, che sembra non trovare mai una fine.
In un’Atene dove gli uomini sono tutti al fronte e la politica non sa o non vuole cambiare le cose, è una donna a proporre una rivoluzione: fermare la guerra con un’arma insospettabile. Uno sciopero totale del sesso, finché non tornerà la pace. Un gesto assurdo? Forse. Ma è proprio nell’assurdo che la grande commedia trova la sua forza: nel sovvertire l’ordine apparente per rivelare un’altra possibile realtà.
Lisistrata non è solo una commedia. È una provocazione, un atto di ribellione travestito da risata. L’eroina di Aristofane ha la statura di una figura tragica, determinata a riportare la vita dove regna la morte, l’amore dove impera l’odio. In un’epoca come la nostra, segnata da nuovi conflitti e vecchie tensioni, la sua voce torna a farsi sentire con prepotente urgenza.
Oggi più di ieri, Lisistrata ci parla.
Con ironia, coraggio e disarmante verità ci chiede: “Perché non ci provate? Magari è la volta buona che ci riuscite!”.
Lella Costa
LISISTRATA
di Aristofane
traduzione e adattamento Emanuele Aldrovandi
regia Serena Sinigaglia
con (in ordine alfabetico) Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Maria Pilar Perez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini
scena Maria Spazzi