BFF/ Bellaria Film Festiva, 43ª edizione dal 7 all’11 maggio 2025 a Bellaria Igea Marina (RN)

" UNA MAREA RISALE GENTILE.": 58 film, tra cui 38 anteprime nazionali e mondiali, con la direzione artistica di Daniela Persico
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43ª edizione di Bellaria Film Festiva " UNA MAREA RISALE GENTILE."

BFF/ Bellaria Film Festival, un festival aperto, originale, che; invita il nostro pubblico a uscire dagli spazi urbani convenzionali, dai centri cittadini e dai luoghi mainstream. B

BFF è un invito a partecipare a un festival decentralizzato, che si integra con il territorio locale, valorizzando la connessione tra il pubblico e il cinema indipendente.

 43ª edizione  dal 7 all’11 maggio a Bellaria Igea Marina con proiezioni in anteprima italiana e mondiale, incontri, talk e djset — e il karaoke. Cinque giorni, dalla mattina alla sera, per festeggiare il cinema. Insieme.

Il mondo alla rovescia  

“I festival sono piccole utopie: per questo ho immaginato come potesse essere il mondo alla rovescia. Parlando di cinema è quello che ci fanno vedere coloro che, per ragioni diverse, sono state tenute ai margini del sistema. Un festival con il 70% dei film realizzati da registe donne? Un festival che dia spazio ai giovanissimi e a chi racconta altre comunità e altre sensibilità? Oggi è possibile, anzi è quello di cui abbiamo bisogno in un mondo sempre più segnato dai muri dell’incomprensione”. (Daniela Persico, Direttrice Artistica)

"La sala è tutta nostra  Anteprima dopo anteprima"

 in sala un programma di 58 film, tra cui 38 anteprime nazionali e mondiali. In un anno segnato da una forte presenza femminile sugli schermi cinematografici, il Festival intende interrogarsi sui percorsi e gli sguardi non allineati e imprevisti che hanno sempre contraddistinto le donne e le comunità minoritarie approdate con maggiore fatica al cinema.


 Film d’apertura

Ogni anno, il Bellaria Film Festival si apre con una serata dedicata al grande cinema d’autore internazionale. Ad inaugurare la 43ª edizione sarà Ari di Léonor Serraille (Francia/Belgio, 2025 – 88’), presentato in anteprima nazionale dopo essere stato selezionato in concorso alla 75ª Berlinale.

Serraille torna appoggiandosi allo sguardo alieno di Ari, un trentenne in cerca di un ruolo in un mondo in cui gli uomini faticano a riconfigurare la loro presenza nella società, sempre più competitiva e priva di sicurezze. Per l’occasione Léonor Serraille sarà ospite al Festival, insieme all’attore protagonista, Andranic Manet, e terrà una Masterclass sul suo cinema.

Viva la libertà  Maura Delpero

BFF43 rende omaggio a Maura Delpero, regista dal linguaggio cinematografico contemporaneo e senza tempo. Ospite del Festival, Delpero riceverà il Premio Speciale BFF43 — I film che liberano la testa per il suo ultimo lavoro, Vermiglio, in programma venerdì 9 maggio nella matinée. L’incontro con il pubblico è previsto per giovedì 8 maggio, quando la regista sarà protagonista di un talk in sala.

Apriamo l’archivio  Le avventurose

Dal lavoro sull’Archivio del cinema indipendente italiano, è scaturita la volontà di ripercorrere i primi vent’anni del Festival, curiosamente più ricchi di una presenza femminile che via via si è fatta sempre meno presente. Il cinema delle donne si presenta in una teoria di registe, premiate negli anni dal BFF, che hanno saputo in maniera diversa portare avanti istanze e percorsi artistici differenti facendo dell’indipendenza una ricchezza espressiva, da qui il titolo Le avventurose.

Si inizia dalle opere militanti di Adriana Monti, che ha dato parola a donne invisibili come le operaie e le casalinghe, si passa dal cinema d’animazione sperimentale di Ursula Ferrara che ha fatto esplodere le convenzioni con i suoi colori, si arriva al femminismo di Emanuela Piovano che nei suoi film ha sempre portato avanti il punto di vista delle donne, costruendo delle narrazioni inedite. E infine Antonietta De Lillo, tra le autrici lanciate dal Premio Casa Rossa con la sua opera prima, torna per ripercorrere un percorso artistico fatto di passione e impegno, mostrando il suo capolavoro Il resto di niente e il recente L’occhio della gallina, e Roberta Torre, che è stata la più assidua frequentatrice del Festival, ci parlerà della sua proteiforme capacità di elaborare un cinema libero e selvaggio sempre precorritore delle tendenze a partire dall’indimenticabile Tano da morire.

Fino alla fine  Film di chiusura

La tematica femminista ritorna con decisione nel film di chiusuraHot Milk di Rebecca Lenkiewicz, in collaborazione con MUBI, tratto dal celebre romanzo di Deborah Levy, in cui una figlia ormai adulta prova a compiere un difficile distacco da una madre inferma. Un trio di attrici di alto calibro (Fiona Shaw, Emma Mackey, Vicky Krieps) per un triangolo d’amore e non detti che non si scioglierà facilmente.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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