Politica e Istituzioni
Molte Guardie Giurate senza buoni pasto: una situazione inaccettabile che il rinnovo del CCNL deve risolvere
In Italia migliaia di Guardie Particolari Giurate lavorano ogni giorno
– e soprattutto ogni notte – garantendo sicurezza, prevenzione e tutela dei beni pubblici e privati. Eppure,
nonostante la delicatezza del ruolo e i rischi connessi, una parte
significativa del personale non riceve nemmeno i buoni pasto, un diritto
ormai riconosciuto nella quasi totalità dei settori lavorativi.
La causa è nota da anni:
gli integrativi provinciali, spesso bloccati o mai rinnovati, hanno
creato un sistema disomogeneo e ingiusto, dove in alcune province i
lavoratori ricevono i buoni pasto e in altre no. Un paradosso che non
può più essere tollerato.
Un settore essenziale trattato come un’eccezione
Le Guardie Giurate sono chiamate a intervenire in contesti di rischio, a
coprire turni prolungati, a lavorare in orari notturni e festivi, quasi sempre
in solitudine e con responsabilità elevate.
Nonostante ciò, in molte realtà non viene riconosciuto nemmeno il
minimo sindacale di dignità: un buono pasto garantito durante il servizio.
Questa situazione genera:
- disparità territoriali inaccettabili
- perdita di attrattività del settore
- peggioramento delle condizioni di lavoro
Il rinnovo del CCNL deve essere il punto di svolta
Federsicurezza e Vigilanza Conf Selp ritiene che non sia più
accettabile delegare ai soli integrativi provinciali un diritto
fondamentale come il buono pasto.
Il prossimo rinnovo del CCNL della Vigilanza Privata e dei Servizi di
Sicurezza deve secondo noi:
- inserire i buoni pasto nel contratto nazionale, per tutti
- eliminare le disparità tra province
- garantire un trattamento uniforme e dignitoso
- riconoscere il valore reale del lavoro svolto dalle Guardie Giurate
Un settore che opera 24 ore su 24, che interviene dove c’è degrado,
criminalità, emergenza e rischio, non può essere trattato come un
comparto di serie B.
La posizione di Federsicurezza e Vigilanza Conf Selp
Come Segretario Generale, Dott. Niccolò Francesconi, ribadisco che:
> “Le Guardie Giurate non possono continuare a essere private di un
diritto basilare come il buono pasto. Il rinnovo del CCNL deve garantire
tutele reali e uniformi. Basta con i lavoratori di serie A e serie B in
base alla provincia. È il momento di un contratto nazionale che
rispecchi la dignità e il valore del nostro settore.”
Federsicurezza e Vigilanza Conf Selp continuerà a portare questa
battaglia in tutte le sedi istituzionali, affinché il 2026 sia davvero
l’anno del cambiamento per la vigilanza privata.
FederSicurezza e vIgilanza Conf Selp
Segretario Generale
Dott. Niccolo' Francesconi
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Italia
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