Paolo Minguzzi. Quando saremo giovani

La senilità, nel romanzo di Paolo Minguzzi, è mistero e iperbole dell’esistenza
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Piazza Armerina, (informazione.news - comunicati stampa - editoria e media)

Angela e Vincenzo hanno superato gli ottant’anni e vivono giorni tutti uguali, tra piccoli acciacchi, qualche brontolio e le visite sempre più rare del figlio Michele. La vita sembra scivolare lenta, con il tempo che non passa mai e la noia che si fa compagnia. Eppure, proprio quando tutto pare destinato a spegnersi, un imprevisto risveglio li sorprende: un gesto semplice, antico, restituisce loro energia, complicità, desiderio. Forse la vecchiaia non è soltanto declino, forse dentro l’amore si nasconde ancora la possibilità di sentirsi giovani. Con tenerezza e ironia, Paolo Minguzzi racconta la storia di una coppia che, contro ogni evidenza, riscopre la voglia di vivere e di sorprendersi. Quando saremo giovani è un romanzo delicato e coraggioso, che intreccia la poesia della quotidianità al mistero del tempo, ricordandoci che non è mai troppo tardi per ricominciare a giocare.

Paolo Minguzzi, cinquantenne romagnolo, vive a Bologna. È autore della raccolta Storie brevi e disturbanti (PAV Edizioni, 2024). Con Quando saremo giovani, suo primo romanzo, racconta con ironia e delicatezza la stagione più imprevedibile della vita.

Quando saremo giovani, Nulla Die Edizioni

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