Economia
My Mind My Investement e i comportamenti d'investitori, risparmiatori e l'industria finanziara
Rimini, 20 novembre 2022 – I prodotti dell’industria finanziaria sono praticamente infiniti. Pensati per famiglia, single, casalinghe, giovani, pensionati. Praticamente per ogni tipologia di persona. Difficile districarsi tra le offerte e capire quella che corrisponde realmente a bisogni e obbiettivi concreti, di un risparmiatore o investitore. Senza ricordare, poi, come i mercati e borse oscillino e varino costantemente. Eppure una soluzione possibile c’è. Senza bisogno di diventare analisti economici o avere Master universitari. Basta gestire scelte e decisioni con razionalità, adottare un metodo predefinito di gestione dell’investimento. “La strada è seguire i principi della finanza comportamentale”, come ha ricordato Enrico Maria Cervellati professore di Finanza Link Campus University e La Sapienza di Roma e per 15 anni in cattedra anche nell’ateneo di Rimini, in apertura del secondo meeting nazionale My Mind My Investment - Associazione Nazionale Professionisti esperti nella gestione dell’approccio e del comportamento degli investitori”, conclusosi ieri pomeriggio a Rimini (19 novembre). Ovvero, ha continuato Cervellati: “Una disciplina che si occupa della persone reali e le studia nel loro rapporto con la finanza e dei loro comportamenti d’investimento, il più delle volte frutto di emozioni, stati d’animo e aspettative non razionali e il più delle volte deluse”.
Infatti, come hanno ricordato Stefano Fabbri, presidente dell’associazione, partner Studio Skema e Franco Bulgarini presidente della Società di formazione finanziaria 9Dots e di Skema Investment: “I mercati finanziari non sono razionali e non si equilibrano naturalmente. Un anno fa Amazon valeva in borsa tremila miliardi di dollari, oggi ottocento. Non ci sono evidenze economiche o industriali che spieghino la cosa. E se guardiamo al crollo di questi giorni delle criptovalute, scopriamo che 100mila italiani hanno perso due miliardi di euro. Vediamo come, a monte del crollo, ci sia stata un’irrazionale fiducia in un prodotto da valore e destino già originariamente a rischio defualt. Il tema è quindi trovare un sostegno di chi può aiutare a fare scelte equilibrate e razionali”.
“La grande novità di questi anni è il supporto che i commercialisti offrono agli investitori. Parliamo di soggetti terzi, privi di qualsiasi conflitto d’interessi, noi non offriamo prodotti finanziari, ma sostegno nel costruire un piano d’investimento originario e aiutiamo seguirlo fino a quando non raggiunge la quota di profitto prefissata”, ha continuato Stefano Fabbri. “La domanda che più spesso mi viene rivolta è: quand’è il momento d’investire? C’è che risponda sempre, oppure mai. In realtà non c’è il momento giusto. Nessuno sa come andranno i mercati domani o dopodomani, Bisogna invece decidere prima cosa voglio ricavare dal mio denaro investito e, soprattutto, nel momento in cui l’ottengo incassarlo. Sembra semplicissimo eppure lo fanno in pochi. Proprio in pochi”, ha invece concluso Franco Bulgarini.
Mentre è stato Andrea Aureli, imprenditore, investitore e vicepresidente SCM Group, ha testimoniare l’assoluta necessità del giusto approccio della persona alla finanza: “Come ogni imprenditore reinvesto doverosamente il profitto in azienda, ma la quota in più è per investimenti finanziari. Nella mia esperienza ho osservato che ogni consulente finanziario, in modo assolutamente lecito, corretto e anche trasparente, è anche un venditore. Ha un portafoglio d’offerte riferito al suo committente com’è giusto che sia. Però faccio un esempio concreto. Nella mia azienda abbiamo straordinario ufficio acquisti. Valutano ogni offerta e le nostre policy prevedono la comparazione almeno tra tre diversi fornitori. In questo modo abbiamo sempre un panorama aperto e chiaro e possiamo scegliere ciò che è più conveniente. Quando invece si parla d’investimenti ci si dimentica di questa cosa e spesso non si valuta con attenzione l’intero panorama d’offerte. Ciò che mi ha colpito e soddisfatto del metodo di Franco Bulgarini, è invece il fatto di muoversi con consapevolezza, valutare bene le offerte del mercato e stabilire una piano che definisca tempi e risultati attesi dall’investimento e mantenerne sempre il controllo”.
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