Roberto Giorni indaga i conflitti di un’epoca che verrà in “Quasi Troppi”
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Roberto Giorni torna in libreria con “Quasi Troppi”, romanzo pubblicato per la prima volta nel 2021 con Porto Seguro Editore e ora disponibile in una nuova edizione 2026. Il titolo richiama la spinta del protagonista verso esperienze sempre nuove e sempre più intense: un desiderio di cambiamento che lo conduce, per usare le parole dello stesso autore, a vivere quasi troppe vite in una, ciascuna necessaria per diventare protagonista del proprio viaggio esistenziale.
Siamo nell’estate del 2031. Giancarlo Banchelli si avvicina ai trent’anni e avverte il bisogno di fare i conti con la propria vita, in un presente segnato da una diffusa litigiosità e da rapporti familiari complicati. I genitori, Olga e Osvaldo, vivono immersi in ambienti altolocati e devotamente cattolici: lei stimata dirigente scolastica, lui autista personale di un arcivescovo. Cresciuto tra pressioni religiose e aspettative sociali mai davvero condivise, Giancarlo ha scelto un percorso diverso da quello immaginato per lui, e continua a cercare, tra lavoro, amicizie e nuove conoscenze, la propria versione di libertà. Un evento improvviso e violento sconvolgerà il suo percorso, costringendolo ad affrontare una prova che metterà alla prova ogni sua certezza.
“Durante gli ultimi giorni estivi percepivo una strana voglia di fare dei bilanci sulla mia vita.
In pratica, un forte bisogno di cambiare pelle al più presto.”
Definito dallo stesso Giorni come un diario di formazione e satira sociale, “Quasi Troppi” segue con piglio ironico e sguardo anticonformista le vicende di un protagonista che rifiuta le convenzioni imposte dall’alto, restituendo un affresco satirico di un’Italia immaginaria non troppo lontana nel tempo. Il romanzo, si legge nelle note dell’autore, invita a interrogarsi su quale prezzo si sia disposti a pagare per vivere secondo le vere esigenze del proprio animo, e su chi abbia davvero il coraggio di rischiare per una vita piena di scelte proprie. La grafica di copertina porta la firma di Daniele Mugnai.

Roberto Giorni nasce a Città di Castello nel 1971. Si avvicina alla scrittura nel 2002, spinto dalla passione per la scrittura cinematografica, che lo conduce a depositare due sceneggiature inedite per lungometraggio negli anni 2003 e 2004, e collabora negli anni anche come attore in diverse produzioni indipendenti e commedie teatrali. Consegue inoltre la qualifica di tecnico grafico designer presso la Zenith Comunicazione di Firenze, senza però avere mai occasione di esercitarla professionalmente, dedicandosi invece per lungo tempo al settore del recapito postale. Nel 2017, grazie al percorso esperienziale “Il Gioco della Creatività”, condotto dalla signora Dafna Moscati, si avvicina in maniera più concreta ai meccanismi della scrittura narrativa e avvia il proprio percorso nella scrittura di romanzi: a “Quasi Troppi” segue nel 2022 il sequel “Quelle Intense Luci”, entrambi pubblicati con Porto Seguro Editore. Un terzo romanzo, ancora inedito, è già pronto.
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