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Arte e Cultura

Laura Curino in “Alfonsina Alfonsina. Il diavolo in gonnella” al Castello Malatestiano di Gatteo (FC) per la rassegna teatrale estiva ELSINORE

La storia vissuta dall'interno della prima ed unica donna in gara ad un Giro d'Italia, nel 1924. Lo spettacolo ripercorre, tra flash back, documenti radiofonici e cronache sportive, la vicenda di Alfonsina Morini in Strada, la prima ed unica donna in gara ad un Giro d'Italia, nel 1924.
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

 LAURA CURINO in “Alfonsina Alfonsina. Il diavolo in gonnella”, lo spettacolo, scritto da Andrea Nicolini, progetto e regia di Consuelo Barilaria, per la rassegna teatrale estiva ELSINORE, curata dalla Cooperativa Sillaba, in collaborazione on il Comune di Gatteo, ripercorre, tra flash back, documenti radiofonici e cronache sportive, la vicenda di Alfonsina Morini in Strada, la prima ed unica donna in gara ad un Giro d'Italia, nel 1924.

 In scena una ruota girevole e, secondo quanto afferma la regista:

"La storia della messa in scena di questo spettacolo nasce nell'ammirazione di un'opera d'Arte che a inizio secolo l'artista dadaista Marcel Duchamp dedico allo Sport, alla bicicletta, al tempo, al movimento, alla stasi, al pensiero che gira, alla velocità, alla ruota e alle storie di tutti i tempi... le storie girano, girano, girano così come la ruota di una bicicletta, girano cos come gira il mondo....."  (Consuelo Barilari)

Curiosa e significativa la vicenda delle motivazioni per cui venne accettata dagli organizzatori la partecipazione di una donna a quel Giro d'Italia: una gara che si prospettava senza i grandi nomi del ciclismo e che aveva quindi bisogno di un 'fenomeno" che garantisse la comunicazione, e fu così che quel Giro punto su Alfonsina e divenne il Giro d'Italia più chiacchierato  della Storia.

E proprio da un celebre episodio, accaduto nella gara, prende vita il racconto: il Giro prevedeva dodici tappe, per un totale di 3618 km, da percorrere con bici pesantissime su strade bianche, tra buche, ghiaia e polvere. All’ottava tappa, L’Aquila-Perugia, Alfonsina cadde e ruppe il manubrio, riparato con un manico di scopa. L’arrivo a Perugia fu oltre il tempo massimo, ma gli organizzatori del Giro trovarono un compromesso e Alfonsina poté proseguire la corsa. La sua prestazione sportiva stava attirando sempre più interesse da parte del pubblico e della stampa: la prima ciclista della storia stava dimostrando come le donne potessero sfidarsi allo stesso modo degli uomini in una competizione tanto importante quanto dura e pericolosa.

 Laura Curino attrice e narratrice di storie memorabili, porta in scena in maniera fortemente vissuta Alfonsina e i personaggi attorno a lei,, con grande versatilità: è narratrice della vicenda, poi madre e padre di Alfonsina prima bambina e poi adulta, e riesce a distinguere i personaggi tramite precise inflessioni della voce, cambi d’abito e gesti ricorrenti. Grande forza e grande semplicità si uniscono nella sua recitazione, vissuta ed accompagnata, alla fine, dalla voce di Billie Holiday in "The man I love"

In un'ora lo spettacolo porta in scena l’Italia di quel tempo, la campagna tra Bologna e Ferrara dove nacque Alfonsina Neri nel 1891, in una famiglia di contadini, povera e numerosa, fino a giungere all’impresa del Giro, al suo passaggio per Genova, e poi l'arrivo a Fiume dove un evento emozionante della memoria familiare dell'autore (Andrea Nicolini) chiude la vicenda teatrale: Alfonsina incontro una donna a Fiume, l'autore non lo dice ma quella donna e sua nonna, e quell'incontro ci racconta il seme dell'affermarsi di una coscienza nuova di sorellanza e di forza delle donne di tutto il mondo verso la parità.

 Un segnale per tutte le donne, ma pure per gli uomini che vogliano intenderlo (Laura Curino)

Alfonsina Alfonsina

IL DIAVOLO IN GONNELLA

con Laura Curino

di Andrea Nicolini
progetto e regia Consuelo Barilari

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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