Assoutenti Napoli: intervento Commissione Mobilità C.ne di Napoli del 31 luglio 2008
Ringraziamo il Presidente D’Esposito per aver accolto la nostra istanza di un confronto con l’ANM su temi importanti per gli utenti, che noi continuiamo a chiamare tali, in quanto usufruitori di quello che vogliamo ancora definire “Servizio di Trasporto Pubblico”, cioè di Pubblica Utilità
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Ringraziamo il Presidente D’Esposito per aver accolto la nostra istanza di un confronto con l’ANM su temi importanti per gli utenti, che noi continuiamo a chiamare tali, in quanto usufruitori di quello che vogliamo ancora definire “Servizio di Trasporto Pubblico”, cioè di Pubblica Utilità, e che deve essere ancorato a “standard minimi di qualità”, cioè assicurare un servizio al di sotto del quale non è evidentemente di utilità, come purtroppo in questi giorni è percepito da chi si serve di un mezzo di traporto pubblico. Infatti, dopo le limitazioni all’esercizio già in vigore dal mese di giugno, con orari ridotti ma non resi pubblici se non chiamando, come si legge sul sito aziendale, il numero verde per quei pochi fortunati che riescono a trovare la linea libera e avere risposta (oltretutto il servizio risulta per ora limitato come orario ed è privo di messa in attesa per l’utente), apprendiamo che ben 16 linee.
ordinarie sono sospese per tutto il mese di agosto o le sole domeniche o i soli week end, oltre le straordinarie, con criteri poco chiari, né siamo stati consultati come del resto tutte le associazioni per tempo debito onde poterci confrontare sulla questione. Linee importanti, notoriamente necessarie e dai lunghi percorsi, ma anche percepite come utili dai cittadini e che collegano luoghi prioritari, stazione, parcheggi di scambio, aeroporti e periferie densamente abitate sono state di fatto soppresse nel mese di agosto, soprattutto in danno dei meno abbienti e degli anziani. Oltretutto in un periodo di vaste ed ampie zone cantierate (tra cui il bacino della linea C82) e con continui blocchi della circolazione causa smog. Si invitano sempre più i cittadini a servirsi del TPL, ma di fatto si riducono o scompaiono le corse! Spesso alle fermate vediamo gruppi di cittadini al caldo che protestano e discutono fra loro per attese interminabili! Ci vengono spesso forniti dati di “customer satisafction” e qualita’ del servizio con punteggi elevati, ma la qualita’ percepita è veramente bassa! Oltretutto l’Overal Satisfaction non è che appaia più elevata di tanto(4,5 su 7) diciamo sul 60 per cento, ma dal 2003 al 2008 non è migliorata (anche lo schema usato sulla Carta Della Mobilità è lo stesso). A proposito da chi, quando e dove viene distribuita ogni anno la Carta Della Mobilità che nessun utente conosce esista, da quanto possiamo appurare?
SAE – Sistema di Ausilio all’Esercizio
Sulla carta della mobilità del 2003 leggiamo:
“ … l’ANM si è dotata di uno dei più avanzati sistemi per il monitoraggio e la gestione delle flotte dei mezzi di trasporto (telecontrollo)…”
presentato tra l’altro e più volte come utilissimo per le comunicazioni in tempo reale tra autobus e corpi di polizia, ambulanze e mezzi di soccorso in generale, in caso problemi a bordo quali rapine e aggressioni. Ma mentre il sistema di telecamere a bordo è presente, sperando funzioni,in non più del 20 per cento degli automezzi del parco circolante del 2007 e preannunciato appena al 42 nel 2008, ad ogni magari prolungata aggressione verso i passeggeri, come avvenuto di recente sulla R3, ma anche in molte altre e ripetute occasioni riportate da stampa e segnalateci, nessuna segnalazione risulta fatta alle forze di Polizia. Questo per non parlare dei continui e persistenti borseggi a bordo ad opera di “soliti noti”, conosciuti ai passeggeri più frequentatori dei mezzi, ma che continuano ad agire indisturbati. Già in verità il sistema appare zoppicante e sui 150 punti Infostop molto poco ritenuto attendibile da chi è in attesa, ma ora apprendiamo anche della incompatibilita’ dell’avanzato sistema SAE, con quello fornito sui nuovi bus regionali, a sua volta definito all’avanguardia. Fatto sta che il cittadino utente paga due volte, attraverso la fiscalità generale ed attraverso il biglietto, aumentato più volte in questi anni, per migliorare il servizio come più volte dettoci, ma la qualità percepita del servizio e lo stesso servizio offertoci risultano sempre più scadenti. Riteniamo che anche gli indirizzi politici dati al TPL cittadino debbano indirizzarsi nel pretendere qualità maggiore dalle aziende nel realizzare i Contratti di Servizio, e, soprattutto, coinvolgendone nell’elaborazione, come previsto dalle norme esistenti, gli utenti e le loro associazioni rappresentanti.
Antonio di Gennaro
Salvatore Lauritano
ASSOUTENTI Napoli
ordinarie sono sospese per tutto il mese di agosto o le sole domeniche o i soli week end, oltre le straordinarie, con criteri poco chiari, né siamo stati consultati come del resto tutte le associazioni per tempo debito onde poterci confrontare sulla questione. Linee importanti, notoriamente necessarie e dai lunghi percorsi, ma anche percepite come utili dai cittadini e che collegano luoghi prioritari, stazione, parcheggi di scambio, aeroporti e periferie densamente abitate sono state di fatto soppresse nel mese di agosto, soprattutto in danno dei meno abbienti e degli anziani. Oltretutto in un periodo di vaste ed ampie zone cantierate (tra cui il bacino della linea C82) e con continui blocchi della circolazione causa smog. Si invitano sempre più i cittadini a servirsi del TPL, ma di fatto si riducono o scompaiono le corse! Spesso alle fermate vediamo gruppi di cittadini al caldo che protestano e discutono fra loro per attese interminabili! Ci vengono spesso forniti dati di “customer satisafction” e qualita’ del servizio con punteggi elevati, ma la qualita’ percepita è veramente bassa! Oltretutto l’Overal Satisfaction non è che appaia più elevata di tanto(4,5 su 7) diciamo sul 60 per cento, ma dal 2003 al 2008 non è migliorata (anche lo schema usato sulla Carta Della Mobilità è lo stesso). A proposito da chi, quando e dove viene distribuita ogni anno la Carta Della Mobilità che nessun utente conosce esista, da quanto possiamo appurare?
SAE – Sistema di Ausilio all’Esercizio
Sulla carta della mobilità del 2003 leggiamo:
“ … l’ANM si è dotata di uno dei più avanzati sistemi per il monitoraggio e la gestione delle flotte dei mezzi di trasporto (telecontrollo)…”
presentato tra l’altro e più volte come utilissimo per le comunicazioni in tempo reale tra autobus e corpi di polizia, ambulanze e mezzi di soccorso in generale, in caso problemi a bordo quali rapine e aggressioni. Ma mentre il sistema di telecamere a bordo è presente, sperando funzioni,in non più del 20 per cento degli automezzi del parco circolante del 2007 e preannunciato appena al 42 nel 2008, ad ogni magari prolungata aggressione verso i passeggeri, come avvenuto di recente sulla R3, ma anche in molte altre e ripetute occasioni riportate da stampa e segnalateci, nessuna segnalazione risulta fatta alle forze di Polizia. Questo per non parlare dei continui e persistenti borseggi a bordo ad opera di “soliti noti”, conosciuti ai passeggeri più frequentatori dei mezzi, ma che continuano ad agire indisturbati. Già in verità il sistema appare zoppicante e sui 150 punti Infostop molto poco ritenuto attendibile da chi è in attesa, ma ora apprendiamo anche della incompatibilita’ dell’avanzato sistema SAE, con quello fornito sui nuovi bus regionali, a sua volta definito all’avanguardia. Fatto sta che il cittadino utente paga due volte, attraverso la fiscalità generale ed attraverso il biglietto, aumentato più volte in questi anni, per migliorare il servizio come più volte dettoci, ma la qualità percepita del servizio e lo stesso servizio offertoci risultano sempre più scadenti. Riteniamo che anche gli indirizzi politici dati al TPL cittadino debbano indirizzarsi nel pretendere qualità maggiore dalle aziende nel realizzare i Contratti di Servizio, e, soprattutto, coinvolgendone nell’elaborazione, come previsto dalle norme esistenti, gli utenti e le loro associazioni rappresentanti.
Antonio di Gennaro
Salvatore Lauritano
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