Pininfarina SpA: ricavi in aumento, rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente; portafoglio ordini in incremento, grazie allo sviluppo dell’attività commerciale
Comunicato Precedente
Comunicato Successivo
Nei primi sei mesi del 2026, il Gruppo Pininfarina, sebbene operando in un contesto di mercato incerto, domanda debole e crescente pressione competitiva, ha registrato volumi e reddittività significativamente superiori rispetto al medesimo periodo del 2025. In questo scenario, i ricavi complessivi si sono attestati a 84,9 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 40,0 milioni di euro registrati al 30 giugno 2025. Il risultato operativo è stato positivo per 1,2 milioni di euro, rispetto alla perdita di 4,4 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025.
Pininfarina S.p.A., consuntiva ricavi totali per 69,6 milioni di euro (26,0 milioni di euro al 30 giugno 2025) ed un risultato operativo positivo per 1,9 milioni di euro rispetto al dato negativo per 4,0 milioni di euro nel medesimo periodo del precedente esercizio. Il primo semestre dell’esercizio in corso è sostenuto dall’effetto positivo di due commesse entrate a pieno regime e si confronta con un primo semestre del precedente esercizio fortemente penalizzato dallo slittamento di una terza commessa produttiva.
La Pininfarina of America evidenzia ricavi totali per 3,1 milioni di euro (4,6 milioni di euro al 30 giugno 2025) e un risultato operativo negativo per 0,1 milioni di euro rispetto al risultato positivo per 1,1 milioni di euro nei primi sei mesi del periodo a confronto.
La Pininfarina Shanghai espone ricavi totali pari a 3,2 milioni di euro (in aumento di 0,2 milioni di euro rispetto a quanto registrato nel periodo a confronto) e un risultato operativo negativo per 0,1 milioni di euro in miglioramento rispetto a quello dei primi sei mesi dell’esercizio precedente (negativo per 0,7 milioni di euro).
La Pininfarina Deutschland consuntiva ricavi totali pari a 7,2 milioni di euro (7,4 milioni di euro nel periodo a confronto) ed un risultato operativo negativo per 0,7 milioni di euro in miglioramento rispetto al dato del 30 giugno 2025 (negativo per 0,9 milioni di euro).
La Signature S.r.l. ha registrato nel periodo ricavi pari a 2,6 milioni di euro e un risultato operativo positivo per 0,3 milioni di euro.
In questo periodo sono proseguite le iniziative di mercato, che hanno consentito al Gruppo di acquisire nuovi ordini (i.e. i contratti sottoscritti con la committenza nel periodo che abbiano sostanza commerciale e rappresentino un obbligo da parte di entrambe le controparti in merito all’adempimento degli stessi). Per effetto di tali sforzi commerciali il Gruppo ha sviluppato un incremento significativo del portafoglio ordini (inteso come la somma del portafoglio del periodo precedente e degli ordini acquisiti, al netto dei ricavi del periodo di riferimento) pari ad Euro 214 milioni, comparato con la situazione al termine del primo semestre del 2025, pari ad Euro 198,4 milioni.
La Pininfarina Engineering S.r.l. in liquidazione, società non più operativa dal quarto trimestre 2020 e senza personale, è in attesa di completare il processo di liquidazione.
Nel periodo di riferimento non si rilevano effetti significativi sul Gruppo derivanti dal contesto geopolitico, caratterizzato dal conflitto russo ucraino e dalle tensioni nell’area mediorientale. Tuttavia, si segnala che il perdurare delle condizioni di instabilità, in particolare nei Paesi del Golfo, potrebbe determinare rallentamenti nell’andamento delle attività di business del Gruppo in tale area prevalentemente riferiti ai servizi di architettura.
Con riferimento agli impatti derivanti dall’incremento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, gli Amministratori proseguono un costante monitoraggio dell’evoluzione del contesto macroeconomico; sulla base delle informazioni attualmente disponibili alla data di redazione del presente documento, non emergono potenziali effetti negativi significativi attesi per l’esercizio 2026.
Le disponibilità monetarie al 30 giugno 2026, pari a 15,9 milioni di euro, risultano in riduzione per 9,5 milioni di euro rispetto a quelle del 31 dicembre 2025. Tale variazione deriva principalmente dagli effetti della dinamica del capitale circolante e dal rimborso totale alla scadenza naturale del finanziamento da 6,0 milioni di euro concesso da Tech Mahindra London Ltd alla Capogruppo a giugno 2025.
Le previsioni di cassa indicano che il Gruppo dispone di risorse finanziarie sufficienti a coprire i fabbisogni operativi nei dodici mesi successivi, includendo anche i costi di completamento della liquidazione di Pininfarina Engineering.
Al 30 giugno 2026, le passività finanziarie correnti accolgono principalmente il debito residuo, pari a 4,0 milioni di euro, relativo al finanziamento di un valore totale iniziale pari a 14,0 milioni di euro erogato alla Capogruppo dalla controllante PF Holdings BV nel mese di dicembre 2025, i debiti per anticipi bancari relativi a contratti di factoring di competenza della controllata tedesca pari a 0,2 milioni di euro, i debiti per l’utilizzo di una linea di credito di competenza della controllata cinese per 0,2 milioni di euro e i debiti di Signature S.r.l. verso Unicredit per operazioni di “finimport”, di anticipo e di finanziamento per 0,3 milioni di euro.
Si ricorda che nel mese di marzo 2025 l’azionista di controllo ha assunto l’impegno a supportare finanziariamente la Capogruppo Pininfarina S.p.A. per i successivi 12 mesi dalla data di approvazione del bilancio relativo al 31 dicembre 2024, qualora dovessero emergere fabbisogni finanziari non coperti dai flussi operativi. Tale impegno è stato successivamente esteso fino ai 12 mesi successivi all’approvazione del Resoconto intermedio consolidato relativo al 30 settembre 2025 e, da ultimo, ulteriormente rinnovato per i 12 mesi successivi alla data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026.
Come espresso nella Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2025, a cui si rimanda per maggiori dettagli, per effetto delle perdite consuntivate al 31 dicembre 2025, pari a 14,0 milioni di euro, la Capogruppo aveva registrato una riduzione del patrimonio netto tale da rientrare nella fattispecie prevista dall’art. 2446 del Codice Civile. Gli Amministratori hanno prontamente intrapreso le necessarie azioni di rafforzamento patrimoniale. In tale contesto, la controllante PF Holdings BV, con efficacia a partire dal 25 aprile 2026 , ha rinunciato in modo irrevocabile ad una quota pari a 10,0 milioni di euro del finanziamento di 14,0 milioni di euro erogato nel mese di dicembre 2025, consentendo il ripristino del patrimonio netto nei termini di legge mediante l’iscrizione di una “Riserva in conto futuro aumento di capitale”, che le parti hanno definito essere irredimibile e quindi acquisita a titolo definitivo al patrimonio della Capogruppo.
Per maggiori approfondimenti si rimanda ai relativi paragrafi della presente Relazione Finanziaria Semestrale.
Misure di sostegno e agevolazioni cui il Gruppo ha avuto accesso
In ottemperanza alle raccomandazioni dell’ESMA, pubblicate con il Public Statement ESMA 32-63-972 del 20 maggio 2020 e richiamate dal Public Statement 32-63-1186 del 29 ottobre 2021, si precisa che in Germania, la Pininfarina Deutschland GmbH, ha avuto accesso alla Cassa Integrazione Guadagni (“Kurzarbeit”) che ha interessato 49 dipendenti per un totale di 13.646 ore.
La Capogruppo Pininfarina S.p.A. ha, inoltre, ricevuto esonero, del valore di 20.048,72 euro, dal versamento dei contributi previdenziali per le assunzioni di giovani lavoratori effettuate dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2023 (art. 1 comma 297 L. 197/2022), ed esonero, del valore di 1.631,03 euro, dal versamento dei contributi previdenziali per assunzioni di donne lavoratrici svantaggiate effettuate dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2023 (art. 1, comma 298, L. 197/2022).
Non risultano ulteriori interventi a favore delle altre società del Gruppo.
Andamento economico e finanziario del gruppo Pininfarina
I ricavi delle vendite e delle prestazioni comprensivi delle attività derivanti da contratti e delle royalties ammontano a 84,8 milioni di euro, in aumento di 45,4 milioni di euro rispetto al dato del corrispondente periodo dell’esercizio precedente, per l’effetto dell’entrata a regime delle principali commesse di produzione. Gli altri ricavi e proventi ammontano a 0,1 milioni di euro (0,6 milioni di euro nel primo semestre del 2025).
I ricavi totali consolidati a fine periodo ammontano a 84,9 milioni di euro, in aumento rispetto ai 40,0 milioni di euro di un anno prima (+ 112,3%). L’incremento ha riguardato il settore stile per circa il 139,0%, mentre il settore ingegneria ha registrato una contrazione rispetto al primo semestre del 2025 del 6,1% circa.
I costi operativi, comprensivi delle variazioni delle rimanenze, ammontano a 59,5 milioni di euro (19,2 milioni di euro al 30 giugno 2025).
Il valore aggiunto si attesta a 25,4 milioni di euro, in aumento del 22,3% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio.
Il costo del personale ammonta a 22,1 milioni di euro (21,4 milioni di euro nel primo semestre del 2025). Il personale al 30 giugno 2026 risultava pari a 513 unità (486 unità al 30 giugno 2025).
Il margine operativo lordo è positivo per 3,3 milioni di euro (negativo per 0,7 milioni di euro nel primo semestre del 2025) quale conseguenza dei risultati positivi afferenti principalmente alla Capogruppo e alla controllata italiana, parzialmente compensati dai risultati negativi della controllata tedesca.
Gli ammortamenti ammontano a 2,3 milioni di euro, pressoché in linea rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
La somma degli accantonamenti, le riduzioni di stima dei fondi, svalutazioni e ripristini di valore risulta positiva per 0,1 milioni di euro (valore negativo di 1,6 milioni di euro al 30 giugno 2025) principalmente per effetto dell’utilizzo di parte del fondo perdite a finire della Capogruppo.
Il risultato operativo è di conseguenza positivo per 1,2 milioni di euro (negativo per 4,4 milioni di euro al 30 giugno 2025).
La gestione finanziaria evidenzia al 30 giugno 2026 oneri netti per 0,5 milioni di euro, pressoché in linea rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente.
Le imposte pari a 0,2 milioni di euro fanno riferimento alla Capogruppo e alla controllata italiana.
Il risultato del periodo evidenzia quindi un utile netto di 0,6 milioni di euro che si confronta con una perdita netta al 30 giugno 2025 pari a 5,2 milioni di euro.
