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Politica e Istituzioni
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Operazione Centurione, tutti assolti
Il Tribunale di Roma ha assolto tutti gli imputati del processo della c.d.Operazione Centurione perché il fatto non sussiste. Dopo tre anni di processo é stata riconosciuta la piena innocenza di Giuseppe Ambrosio e degli altri dirigenti e funzionari del Ministero, nonchè degli imprenditori coinvolti nella vicenda
ROMA,
(informazione.news - comunicati stampa - politica e istituzioni)
14 aprile 2016. Tribunale di Roma, sezione IV collegiale. Presidente Bruno Costantini, Giudici a latere Maria Grazia Giammarinaro e Roberta Di Gioia. Assolti tutti gli imputati perché il fatto non sussiste. Assolto soprattutto Giuseppe Ambrosio, Capo di Gabinetto dei Ministri Zaia e Galan presso il Ministero delle politiche agricole.
Cala così il sipario sulla Operazione Centurione dopo tre anni quattro mesi e tre giorni. Non si tratta della condanna ma del periodo di tempo necessario perché il giudizio immediato chiesto dalla Procura giungesse a conclusione.
Ricorderanno i lettori che nove tra dirigenti e funzionari del Ministero ed imprenditori erano stati accusati nel dicembre 2012 di numerosi reati tra cui la corruzione, la turbativa d’asta e l’induzione a dare utilità e sottoposti a quattro lunghi estenuanti immeritati mesi di custodia cautelare. Già la Cassazione nell’aprile 2013 annullava per Ambrosio la ordinanza di custodia cautelare affermando anche la mancanza degli indizi di colpevolezza.
Proprio negli stessi giorni partiva il processo nel quale la Procura a fronte di ben 28 capi di imputazione portava un unico testimone, il maresciallo Ciancio, che aveva fatto le intercettazioni, le aveva trascritte, aveva redatto l’informativa di polizia giudiziaria ed aveva fatto da consulente al pubblico Ministero
Nel corso delle 13 udienze il castello accusatorio si è via via sgretolato come polvere fino all’atto finale della sentenza che ha riconosciuto la totale infondatezza delle accuse mosse agli imputati ed ha ordinato l’immediato dissequestro dei beni degli imputati.
“Sono naturalmente contento dell’esito della vicenda per me e la mia famiglia perché la sentenza ci restituisce dignità ed onorabilità che le accuse da brivido, totalmente infondate, ci avevano tolto – ha detto Giuseppe Ambrosio. Ma sono anche intimamente felice per la istituzione per la quale lavoro, perché una sentenza così limpida e chiara ha attestato che donne ed uomini del Ministero delle Politiche agricole svolgono il proprio lavoro con onestà e rettitudine come si richiede a ogni funzionario pubblico. Non posso non ringraziare per la paziente, competente e trasparente azione svolta dai componenti del Tribunale nei tre lunghi anni del processo.”
Cala così il sipario sulla Operazione Centurione dopo tre anni quattro mesi e tre giorni. Non si tratta della condanna ma del periodo di tempo necessario perché il giudizio immediato chiesto dalla Procura giungesse a conclusione.
Ricorderanno i lettori che nove tra dirigenti e funzionari del Ministero ed imprenditori erano stati accusati nel dicembre 2012 di numerosi reati tra cui la corruzione, la turbativa d’asta e l’induzione a dare utilità e sottoposti a quattro lunghi estenuanti immeritati mesi di custodia cautelare. Già la Cassazione nell’aprile 2013 annullava per Ambrosio la ordinanza di custodia cautelare affermando anche la mancanza degli indizi di colpevolezza.
Proprio negli stessi giorni partiva il processo nel quale la Procura a fronte di ben 28 capi di imputazione portava un unico testimone, il maresciallo Ciancio, che aveva fatto le intercettazioni, le aveva trascritte, aveva redatto l’informativa di polizia giudiziaria ed aveva fatto da consulente al pubblico Ministero
Nel corso delle 13 udienze il castello accusatorio si è via via sgretolato come polvere fino all’atto finale della sentenza che ha riconosciuto la totale infondatezza delle accuse mosse agli imputati ed ha ordinato l’immediato dissequestro dei beni degli imputati.
“Sono naturalmente contento dell’esito della vicenda per me e la mia famiglia perché la sentenza ci restituisce dignità ed onorabilità che le accuse da brivido, totalmente infondate, ci avevano tolto – ha detto Giuseppe Ambrosio. Ma sono anche intimamente felice per la istituzione per la quale lavoro, perché una sentenza così limpida e chiara ha attestato che donne ed uomini del Ministero delle Politiche agricole svolgono il proprio lavoro con onestà e rettitudine come si richiede a ogni funzionario pubblico. Non posso non ringraziare per la paziente, competente e trasparente azione svolta dai componenti del Tribunale nei tre lunghi anni del processo.”
Ufficio Stampa
Giuseppe Ambrosio
Dirigente prima fascia Amministrazione statale (Leggi tutti i comunicati)
vocabolo Casella 1 Frazione Loreto
06059 Todi Italia
beppe.ambrosio54@gmail.com
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