"L'INFERNO A MODO MIO" di Sandro Cesaroni a Palazzo Ducale.di URBINO, Mercoledì 23 aprile 2025, ore 16:30, nuovo incontro con i libri e gli autori
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L'INFERNO A MODO MIO
di Sandro Cesaroni
Urbino, Palazzo Ducale, Sala del Giardino d'Inverno
Mercoledì 23 aprile 2025, ore 16:30
Nuovo incontro con i libri e gli autori a Palazzo Ducale.
"Farmacista, l'autore, e Dante Alighieri, un binomio che suona decisamnte strano oltre che azzardato.
Un libro nato da una pazza idea, cresciuto grazie a una indicibile, senile passione e alla vivace penna non di un letterato ma di un professionista del farmaco. Una veloce discesa nelle viscere della Terra attraverso i nove cerchi infernali danteschi brulicanti di malnati, in compagnia dei due grandi viaggiatori-pellegrini. Un volume che si fa leggere in virtù di una scrittura scorrevole che desta curiosità nel lettore, ironica quanto basta, suffragata da precisi riferimenti storici, mitologici e da una buona dose di irriverente immaginazione che si avvale di uno stile a volte non esattamente convenzionale.
Da un'esperienza emonzionante, affascinante e per nulla accademica, un lavoro che può essere di aiuto a chi deve o a chi vuole mettersi sulle tracce del Sommo Poeta e del suo inferno".
L'autore, Sandro Cesaroni, dialoga con Tiziano Mancini.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
RAFFAELLO ARCHITETTO: IL LASCITO IN GIOVANNI DA UDINE
Conferenza di Federico Bulfone Gransinigh
Urbino, Palazzo Ducale, Sala del Giardino d'Inverno
Giovedì 24 aprile 2025, ore 17:00
Giovanni da Udine (1487-1561) fino ad oggi ha goduto di una notorietà relativamente modesta nell’ambito degli artisti del Rinascimento; o meglio, è sempre stato molto citato per quanto riguarda le opere a stucco, le grottesche e la collaborazione con Raffaello, a partire da Vasari che lo definisce come il “rinnovatore e quasi inventore degli stucchi e dell’altre grottesche” (1568) e ha magnificato anche in altre Vite queste sue capacità, come in quelle di Raffaello e di Perino del Vaga.
Tuttavia, alcuni approfondimenti necessari su altri aspetti riguardanti la formazione e l’attività, soprattutto di architetto, di questo poliedrico artista del Rinascimento italiano sono rimasti poco esplorati.
I risultati di ricerche in tal senso verranno presentati all’interno della conferenza. Partendo dalla formazione del giovane artista udinese si ripercorrerà la sua carriera tra Venezia, Roma e il Friuli al fine di individuare espressioni e pratiche acquisite soprattutto durante la collaborazione con Raffaello. All'epoca del suo soggiorno romano, infatti, il friulano sviluppò la capacità artistica e intellettuale di adottare le forme dell’antichità. Ma nella sua opera si rintracciano non solo i modelli assimilati a Roma, bensì anche quelli maturati nel vivace ambiente veneziano. Tali forme si coagulano nell’espressione artistica e architettonica di Giovanni fornendo spunti interessanti sulla circolazione delle conoscenze d’area romana importate nei territori friulani.
Federico Bulfone Gransinigh
Si laurea in Architettura e consegue il dottorato in Storia dell’Architettura presso l’Università degli Studi di Udine (2014). Dal 2016 al 2021 è stato assegnista di ricerca in Storia dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara dove dal 2023 è docente a contratto per il Corso di Storia del Design. Dal 2024 è assegnista di ricerca in Storia dell’Architettura e dell’Arte presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila all’interno del progetto PRIN-2022 Margherita d’Austria, una principessa e le arti tra le corti europee (PEACE).
È, inoltre, ricercatore associato al LabiSAlp - Accademia di Architettura di Mendrisio alla cui attività affianca quella di co-direttore del centro internazionale e interdipartimentale 3ARC - ancient art architecture reception center. Autore di monografie e diversi contributi in riviste scientifiche, ha curato convegni e mostre nazionali e internazionali. É membro del Consiglio Direttivo nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli, socio ordinario del Centro di Studi per la Storia dell'Architettura e dell’AISTARCH. Si occupa principalmente del cantiere della decorazione in epoca moderna, in Italia e Polonia e della committenza d’architettura nel XVI secolo in Abruzzo e nei territori dell’Innerösterreich.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
FESTIVAL MUSICA DA CAMERA URBINO
Urbino, Palazzo Ducale, Sala del Trono
Domenica 27 aprile 2025, ore 16.30
Il primo appuntamento con la sessione primaverile del Festival di Musica da Camera di urbino, curato da Cecilia Cartoceti.
Il concerto di apertura è dedicato al Settecento tedesco, con musiche di Carl Philipp Emanuel Bach (Trio-Sonate in si minore Wq 143 e in re minore Wq 145) e di Georg Friedrich Haendel (Trio-Sonate in mi minore HWV 398 e in si minore HWV 386b) per l’organico di flauto, violino e organo, nell’esecuzione di Cristina Flenghi, Cecilia Cartoceti e Luca Scandali, domenica 27 aprile 2025 alle ore 16.30 nella Sala del Trono di Palazzo Ducale.
I prossimi appuntamenti:
Domenica 4 maggio 2025, ore 16.30
Quartetto Adorno – Progetto “Integrale Beethoven”

Edoardo Zosi, violino; Liù Pelliciari, violino; Benedetta Bucci, viola; Francesco Stefanelli, violoncello
Musiche di L. van Beethoven.
Domenica 18 maggio 2025, ore 16.30
Marco Vergini, pianoforte; Cecilia Cartoceti, violino; Anna Serova, viola; Sebastiano Severi, violoncello
Musiche di L. van Beethoven, G. Mahler, R. Schumann.
Domenica 1 giugno 2025, ore 16.30
Elicia Silverstein, violino; Cecilia Cartoceti, violino; Daniel Palmizio, viola; Sebastiano Severi, violoncello; Luca Bacelli, violoncello
Musiche di F. Schubert.
Sabato 7 giugno 2025, ore 16.30
Clara Dutto, pianoforte; Aron Chiesa, clarinetto; Daniel Palmizio, viola
Musiche di W. A. Mozart, G. Kurtág, R. Schumann.
Ingresso con il biglietto ordinario o abbonamento annuale al museo.
MOSTRE
SIMONE CANTARINI (1612-1648). UN GIOVANE MAESTRO TRA PESARO, BOLOGNA E ROMA
Urbino, Galleria Nazionale delle Marche
22 maggio - 12 ottobre 2025
Dopo il grande successo ottenuto nel 2024 con la mostra dedicata a Federico Barocci, la Galleria Nazionale delle Marche prosegue nella celebrazione degli artisti marchigiani con la mostra monografica suò pittore pesarese Simone Cantarini.
Curata da Luigi Gallo (Direttore della Galleria Nazionale delle Marche), Anna Maria Ambrosini Massari (Docente di Storia dell’arte moderna all’Università di Urbino) e Yuri Primarosa (Storico dell’arte), e organizzata in collaborazione con le Gallerie Nazionali Barberini Corsini di Roma, l’esposizione testimonierà l'estro pienamente moderno del giovane pittore attraverso una selezione di 56 dipinti.
Nato a Pesaro nel 1612 e scomparso prematuramente nel 1648, in circostanze ancora misteriose, Simone Cantarini – il più grande pittore marchigiano del Seicento – sarà celebrato 28 anni dopo la memorabile mostra organizzata a Bologna da Andrea Emiliani.
L’esposizione che si terrà negli spazi di Palazzo Ducale di Urbino intende presentare al pubblico una selezione altrettanto ricca di opere del Pesarese, il cui corpus pittorico – accresciutosi notevolmente – sarà per l’occasione ulteriormente incrementato da opere inedite provenienti da collezioni pubbliche e private.
Grazie a prestigiosi prestiti da musei italiani ed europei, importanti opere di Cantarini ospitate negli ambienti storici di Palazzo Ducale, recentemente riallestiti, saranno accostate per la prima volta a numerosi capolavori del pittore e di maestri a lui contemporanei, al fine di presentare al pubblico l’intera parabola artistica del pittore nel suo contesto.
INFO MOSTRA
Simone Cantarini (1612-1648). Un giovane maestro tra Pesaro, Bologna e Roma
a cura di Luigi Gallo, Anna Maria Ambrosini Massari e Yuri Primarosa
22.05.2025 – 12.10.2025
Inaugurazione: 22.05.2025 ore 11.00
Orari: da MA a DO: dalle 8:30 alle 19:15 (chiusura biglietteria ore 18:15); LU chiuso
Ingresso: € 12 intero; € 2 ridotto
Catalogo edito da Officina Libraria
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