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Arte e Cultura
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Catania si stringe intorno all'Emilia - Concerto di solidarietà per i terremotati - Catania, 16 giugno h.18.30 - Arena Argentina
Sabato 16 giugno alle ore 18.30, presso l'Arena Argentina di via Vanasco 10 a Catania avrà luogo un "Concerto nel segno della solidarietà per i terremotati dell’Emilia”. L'iniziativa, promossa dalle Associazioni “Ingresso Libero”, “Isola Quassùd”, dal Cinestudio, dall’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini”, dal Centro Voltaire con l’Associazione Centro storico e dall'Associazione Nazionale Movimento per la Cultura nasce da un appello lanciato dal regista Lamberto Puggelli.
Catania,
(informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)
Sabato 16 giugno alle ore 18.30, presso l'Arena Argentina di via Vanasco 10 a Catania avrà luogo un "Concerto nel segno della solidarietà per i terremotati dell’Emilia”.
L'iniziativa, promossa dalle Associazioni “Ingresso Libero”, “Isola Quassùd”, dal Cinestudio, dall’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini”, dal Centro Voltaire con l’Associazione Centro storico e dall'Associazione Nazionale Movimento per la Cultura nasce da un appello lanciato dal regista Lamberto Puggelli e vede l'adesione di attori, intellettuali, musicisti.
Nel corso della serata si esibiranno l'Ensemble di clarinetti “Càlamus” e l'ensemble di percussioni “Percussio Mundi”. Interverranno con un contributo di riflessione su tre parole chiave (solidarietà, terremoto, territorio) il giurista e filosofo Pietro Barcellona, la scrittrice Maria Attanasio e Paolino Maniscalco, esperto protezione civile.
Gli attori Rossana Bonafede, David Coco, Emanuela Pistone, Manuela Ventura leggeranno testi di B. Brecht, J. Donne, V. Consolo e S. Quasimodo. Le donazioni raccolte con questa iniziativa finanzieranno borse di studio per la frequenza gratuita alla Scuola di Musica "Carlo e Guglielmo Andreoli", attiva in tutti i nove comuni dell'area più duramente colpita dal sisma e saranno destinate agli allievi le cui famiglie hanno perso casa e lavoro.
Testo dell'appello del regista Lamberto Puggelli:
Nel segno della solidarietà
L'Associazione INGRESSO LIBERO e Lamberto Puggelli si fanno promotori di una iniziativa per raccogliere fondi per i terremotati dell’Emilia Romagna. In questo momento tragico è necessario che i teatranti, i musicisti, gli uomini di cultura, tutti gli uomini di buona volontà uniscano i loro sforzi per aiutare chi ha bisogno. Il teatro e la cultura non sono una sovrastruttura della vita, ma servono a vivere meglio la vita di ogni giorno. E solo allora la vita apparirà degna di essere vissuta.
L'iniziativa, promossa dalle Associazioni “Ingresso Libero”, “Isola Quassùd”, dal Cinestudio, dall’Istituto Musicale “Vincenzo Bellini”, dal Centro Voltaire con l’Associazione Centro storico e dall'Associazione Nazionale Movimento per la Cultura nasce da un appello lanciato dal regista Lamberto Puggelli e vede l'adesione di attori, intellettuali, musicisti.
Nel corso della serata si esibiranno l'Ensemble di clarinetti “Càlamus” e l'ensemble di percussioni “Percussio Mundi”. Interverranno con un contributo di riflessione su tre parole chiave (solidarietà, terremoto, territorio) il giurista e filosofo Pietro Barcellona, la scrittrice Maria Attanasio e Paolino Maniscalco, esperto protezione civile.
Gli attori Rossana Bonafede, David Coco, Emanuela Pistone, Manuela Ventura leggeranno testi di B. Brecht, J. Donne, V. Consolo e S. Quasimodo. Le donazioni raccolte con questa iniziativa finanzieranno borse di studio per la frequenza gratuita alla Scuola di Musica "Carlo e Guglielmo Andreoli", attiva in tutti i nove comuni dell'area più duramente colpita dal sisma e saranno destinate agli allievi le cui famiglie hanno perso casa e lavoro.
Testo dell'appello del regista Lamberto Puggelli:
Nel segno della solidarietà
L'Associazione INGRESSO LIBERO e Lamberto Puggelli si fanno promotori di una iniziativa per raccogliere fondi per i terremotati dell’Emilia Romagna. In questo momento tragico è necessario che i teatranti, i musicisti, gli uomini di cultura, tutti gli uomini di buona volontà uniscano i loro sforzi per aiutare chi ha bisogno. Il teatro e la cultura non sono una sovrastruttura della vita, ma servono a vivere meglio la vita di ogni giorno. E solo allora la vita apparirà degna di essere vissuta.
Ufficio Stampa
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