Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Investire di più su alfabetizzazione digitale”

L'alfabetizzazione digitale è la nuova cittadinanza del XXI secolo. In Italia il divario resta forte, ma il PNRR finanzia centri di facilitazione, servizio civile digitale e DigComp 3.0, con l'obiettivo di alfabetizzare l'80% della popolazione entro il 2030.
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“L’alfabetizzazione digitale è diventata la nuova forma di cittadinanza del XXI secolo. Non riguarda più “saper usare il computer”, ma saper vivere, lavorare e partecipare alla società in un ambiente dove ogni servizio - dalla sanità alla scuola, dalla banca alla PA - passa attraverso strumenti digitali. In Italia il divario digitale resta significativo: meno della metà dei cittadini possederebbe competenze di base, gli anziani e le fasce fragili sono spesso esclusi, e l’uso consapevole dell’IA è ancora limitato. Dati che frenano innovazione, inclusione e competitività.

Ma quali sono le ragioni del ritardo italiano? Per lo più strutturali. Gap culturale, disuguaglianze territoriali, formazione insufficiente e fragilità socio-economiche.

In questo contesto, però, qualcosa si muove. Il PNRR, ad esempio, ha aperto una stagione di investimenti senza precedenti.

Centri di Facilitazione Digitale: sportelli territoriali per aiutare cittadini e imprese a usare servizi digitali.

Servizio Civile Digitale: giovani formati per supportare la popolazione più fragile.

Traduzione ufficiale del DigComp 3.0.

Infine l’obiettivo 2030: alfabetizzare almeno l’80% della popolazione.

Insomma, l’alfabetizzazione digitale non significa solo saper usare computer e smartphone: è la capacità di cercare informazioni, comunicare online, creare contenuti, proteggere i propri dati e risolvere problemi tecnologici. È una forma di cittadinanza moderna, indispensabile per accedere ai servizi pubblici, lavorare, studiare e partecipare alla vita sociale.

L’alfabetizzazione digitale è ormai una necessità quotidiana, non un optional. Colmare il divario significa rendere la società più inclusiva, ridurre le disuguaglianze e permettere a tutti di partecipare pienamente alla vita civile ed economica. Investire nelle competenze digitali è investire nel futuro del Paese”.

Lo sottolinea, in una nota stampa, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca

Ufficio Stampa

Marco Montini
 Giornalista (Leggi tutti i comunicati)
Roma
montinipress@gmail.con

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