Guida nella scelta del corso o master giusto per trovare lavoro
Cercacorsiemaster.it ti aiuta nel percorso di formazione mettendo a disposizione una guida online per la ricerca di un corso di formazione o di un master adatto alle tue esigenze. Migliorare il proprio curriculum con corsi di formazione e/o master è un'ottima mossa per cercare occupazione e svolgere il lavoro che più desideri.
Nell’ambito del mondo del lavoro, la formazione professionale in Italia svolge un ruolo rilevante. Sono due i motivi che fissano i cardini di questa rilevanza. In prima istanza la formazione professionale ha a che fare con lo svolgimento pratico di professioni il cui apprendimento, spesso, non passa per l’istruzione scolastica avanzata, come ad esempio la laurea. L’apprendistato in Italia è stato un fenomeno sempre rilevante, messo al centro della legislazione sul lavoro giovanile già negli anni Ottanta, con i contratti di formazione e lavoro e da ultimo rivisto dalla Legge Fornero. La natura del tessuto economico italiano poi si attaglia bene alla formazione: il nostro prodotto interno lordo perlopiù è realizzato da piccole e medie imprese, riunite in distretti industriali e artigianali dove la qualità e il made in Italy, inteso come metodo di lavorazione che predilige la finezza e la bontà dei manufatti, la fanno da padrone. Operai specializzati, tecnici con altissima preparazione che hanno migliorato le loro conoscenze in fabbrica o in laboratorio e che non provengono dai percorsi di studi standard (diploma o laurea), costituiscono il cuore della produzione nostrana. Una forza lavoro che nel tempo necessita di opportuni ricambi, anche se negli ultimi decenni c’è stata la tendenza a costruire un sistema narrativo basato sui servizi al consumatore, rendendo molte aziende bisognose di manodopera non specializzata, spesso straniera, da far crescere in azienda.
In seconda istanza: la trasformazione dell’economia ha reso obsoleti molti corsi di laurea tradizionali, di impronta umanistica, che venivano dalla tradizione classicista della nostra scuola che per decenni ha privilegiato le materie umanistiche a danno di quelle tecniche. Inoltre oggi il mondo del lavoro è completamente stravolto. Già negli anni ’70 si poteva osservare come esso si stesse spostando dalle fabbriche agli uffici, con lo sviluppo preponderante dei servizi al consumatore; le grandi fabbriche stavano chiudendo o delocalizzando, mentre fioriva il tessuto connettivo dei distretti di zona, con le produzioni tipiche locali che hanno dato luogo a migliaia di imprese estremamente avanzate, piccole, ma flessibili, che hanno saputo rimanere a galla e imporsi sia grazie alle grandi esportazioni (favorite da una moneta debole nell’era pre-Euro), sia all’allargamento del sistema di commercio mondiale, con l’ingresso pesante di attori come la Cina. Tuttavia anche il mondo dei servizi è cambiato: il classico posto fisso in ufficio, in azienda come nelle amministrazioni pubbliche, è diventato ben presto una chimera per un semplice motivo: la rivoluzione tecnologica. La digitalizzazione dei servizi sta portando all’emorragia di posti di lavoro: autentici santuari del posto sicuro come le banche - per fare un esempio concreto - stanno tagliando le unità lavorative perché il loro lavoro è fatto dai computer. L’home banking è comodo, ma fa chiudere sportelli. I settori dei servizi sono largamente influenzati e trasformati da queste continue innovazioni che sostituiscono l’uomo con macchine e processori altamente efficienti, pronti a ricevere input operativi da smartphone e tablet ovunque ci troviamo.
La formazione è importante: ma come scegliere il corso giusto, con questo stato di cose?
Prima di tutto bisogna guardare ai propri talenti, scegliere un corso che si adatti bene alle nostre conoscenze di base e alle nostre passioni. È assolutamente controproducente mettersi a fare ciò che non si piace. Una ricerca ha dimostrato che il motivo principale per cui certe persone hanno successo è nella passione che ci mettono, che impedisce loro di procrastinare e li incita a prendere decisioni costanti, senza perdite di tempo.
In secondo luogo, come si può evincere da un sito come cercacorsiemaster.it - la guida italiana del settore - si deve scegliere tra settori che sono in trend e la cui domanda è in crescita o è almeno stabile. Un settore tradizionale suscettibile di innovazioni tecnologiche può essere messo in pericolo da un giorno all’altro. Pensate a chi segue un corso per diventare orologiaio: con l’avvento degli smartwatch gli orologi da polso potrebbero ridursi a semplici e costosi gadget. E pare ci siano già i segnali di questa tendenza. Ovviamente non si deve scegliere un corso in un ambito “digitalizzato” che sia a rischio saturazione, a meno di non aver valide prospettive nella propria zona. Infine bisogna guardare ai costi: non tutti gli enti che offrono dei corsi di formazione sono attendibili. In Italia la formazione è divisa tra enti come le regioni o quelli inferiori, oppure organizzazioni private: essa è soggetta a rimborsi e spesso quindi è un affare per chi la organizza. Bisogna pertanto scegliere con cautela, valutando anche i costi e la congruità dell’attestato rilasciato.