Marocco: Il nuovo porto e il complesso industriale di Nador West Med per l'anno 2026
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Mercoledì 28 gennaio 2026, il Re del Marocco ha guidato una riunione di lavoro al Palazzo Reale di Casablanca focalizzata sul nuovo complesso portuale e industriale di Nador West Med. Nel quadro della messa in funzione operativa del porto, prevista per l'ultimo trimestre dell'anno, la visione strategica del sovrano volta a integrare stabilmente l'economia del Marocco nelle catene del valore globali attraverso lo sviluppo di infrastrutture portuali avanzate.
Durante la riunione, il presidente del Consiglio di Amministrazione di Nador West Med ha presentato al Sovrano marocchino un rapporto comprensivo sullo stato di avanzamento del progetto e sui risultati raggiunti fino ad ora.
Dopo il successo mondiale di Tangeri Med, affermatosi come principale hub portuale in Africa e nel Mediterraneo, il progetto Nador West Med mira a rafforzare ulteriormente l'ambizione nazionale e si punta alla creazione di un sistema portuale integrato ed efficiente, capace di promuovere la competitività economica del Paese, generare occupazione e garantire uno sviluppo territoriale bilanciato.
Concepito come un progetto integrato, Nador West Med si basa su un'infrastruttura portuale moderna, arricchita da un'ampia piattaforma logistica, industriale ed energetica.

Il porto ospiterà anche un polo energetico strategico, incluso il primo terminale di gas naturale liquefatto del Marocco, con una capacità annuale di 5 miliardi di metri cubi, insieme a un terminal per i carburanti. Questa componente risponde alle esigenze prioritarie del Paese in termini di sovranità energetica.
Una volta pienamente operativo, il porto sarà in grado di movimentare annualmente fino a 5 milioni di container e 35 milioni di tonnellate di merci liquide e solide. A lungo termine, tali capacità potranno aumentare fino a 12 milioni di container e ulteriori 15 milioni di tonnellate di merci liquide all'anno.
Successivamente alla presentazione del progetto, il Re ha impartito direttive precise per garantire un efficace avvio del porto e ha esortato le parti coinvolte a intraprendere azioni concrete volte a supportare gli investitori attraverso programmi formativi specifici. Tali programmi mirano a favorire l'integrazione dei giovani nel mercato del lavoro e a rafforzare le loro prospettive occupazionali.
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