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L'Indagine per la Ferrovia Avisio delle Valli di Cembra, Fiemme e Fassa, a cura della ASSOCIAZIONE TRANSDOLOMITES

La valutazione emersa.
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - servizi)


Indagine per la Ferrovia Avisio delle Valli di Cembra, Fiemme e Fassa.

 Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 non potevano essere percepite solo come un evento sportivo di rilevanza mondiale.
Transdolomites ha guardato alle Olimpiadi come occasione preziosa per promuovere un’azione di comunicazione basata sul libero pensiero. Non si è trattato di raccogliere delle opinioni in sintonia con la proposta ferroviaria ma permettere a tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa di esprimere il proprio pensiero e argomentarlo

La bellezza della regione dolomitica, il gravoso problema del traffico che soffoca le valli e la proposta progettuale per creare una soluzione di mobilità alternativa all’utilizzo dell’automobile che preveda una ferrovia di collegamento tra Trento e Penia di Canazei connessa alla Ferrovia del Brennero sono stati i punti di forza di questa azione di comunicazione che si è sviluppata in
due fasi:
1) 26 gennaio 2026 – 10 marzo 2026 con il sondaggio Treno Avisio aperto alla partecipazione generale
2) 10 marzo 2026 - 8 aprile 2026 con il sondaggio Ferrovia Avisio accessibile a tutti e un minisondaggio dedicato al Trasporto Pubblico Locale riservato ai residenti in Trentino.
Obiettivo dell’iniziativa quello di avviare il dibattito tra residenti e turisti, analizzare il grado di accordo e disaccordo, identificare benefici e dubbi rilevanti, valutare i motivi che avrebbero stimolato l’utilizzo del treno “Avisio”
Il sondaggio è stato promosso attraverso la produzione di locandine posizionate nelle Valli dell’Avisio (bacheche negli spazi pubblici, stazioni a valle degli impianti di risalita) in Trentino. In provincia di Bolzano le locandine erano esposte nella stazione FS di Ora. A supporto, comunicati stampa e modulo online hanno permesso la diffusione capillare della ricerca.
10.350 le adesioni raggiunte. Interessanti sono i dati che sono emersi durante le verifiche periodiche. Raggiunta la quota delle prime 2.000 adesioni si era già delineata la linea di tendenza del pensiero dei cittadini. Equilibrio di pareri che si mantenuta invariata al raggiungimento delle 5.000 – 8.000- 10.000 adesioni. Questo fa pensare che se le adesioni
fossero state di gran lunga superiori il risultato non sarebbe mutato.

 Il bacino di provenienza dei partecipanti rispecchia il bacino turistico che dall’Italia e Europa ha come destinazione prevalentemente la Val di Fiemme e Val di Fassa. Nel complesso 36 Stati sono rappresentati nelle risposte.
Per quanto riguarda l’Italia (qui escludiamo la regione Trentino-Alto Adige) troviamo il 47% delle
risposte in rappresentanza di Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, seguite da Piemonte, Toscana, Lazio.
51% le risposte sono pervenute dalla regione Trentino-Alto Adige (47% dal Trentino, 4% dall’Alto Adige), con una consistente partecipazione nelle valli dell’Avisio.


La valutazione emersa.
Una prima riflessione di carattere storico comparativo
Nel 1991 avvenne la dismissione della Ferrovia Merano – Malles
Nel 1999 la Provincia Autonoma di Bolzano ne decise la riattivazione
Nel 2000 partì la pianificazione e avvio dei lavori e il 5 maggio 2025 avvenne la riapertura.
Se nel periodo che accompagnò la decisione di riattivare la Merano Malles , in Val Venosta fosse stato indetto un referendum, il 70% dei residenti avrebbero votato contro la riattivazione malgrado la ferrovia fosse stata presente fino al 1991. Contro la ferrovia vi fu una opposizione molto decisa, quasi feroce.

Le Valli dell’Avisio

Quello che stupisce del sondaggio Ferrovia Avisio è l’emergere di una posizione diametralmente con il 92% favorevole alla proposta ferrovia Avisio.
Altro aspetto che colpisce. Tra i turisti il dato di positività sale al 95% mentre per i residenti si attesta all’88%. Dobbiamo però rilevare che in Val di Fassa la ferrovia non c’è mai stata. In Val di Fiemme era in funzione tra ilo 1917 e 1963 ma residuale è la quota di residenti della Val di Fiemme che la ricordano per motivi di età anagrafica.

Le voci critiche e quelle favorevoli

Per le voci critiche o di dubbio, lo scarso impegno della politica alla causa ferrovia Avisio è in tesata alle osservazioni. Per i residenti delle Valli dell’Avisio questa nota è stata citata per il 40%.
I tempi lunghi di costruzione, impatto ambientale, costo di costruzione, sostenibilità economica sono le criticità prevalenti emerse. Una parte di queste fanno parte della “storia della ferrovia” nel senso che da quanto nelle Alpi sono state realizzate le prime ferrovie le correnti di pensiero pro e contro ne hanno accompagnato lo sviluppo e continueranno ad accompagnarla.
Tematiche “critiche” che Transdolomites ha più volte affrontato nei propri convegni e lo saranno anche in futuro. L’altro grado di gradimento per la ferrovia oltre all’esperienza che nelle valli si vive dovuta al problema mobilità siamo convinti essa sia il risultato del ventennale percorso di comunicazione culturale che la nostra associazione ha prodotto nei 20 anni di impegno.
La maggioranza di opinioni vedono nel treno l’alternativa all’utilizzo dell’automobile, riduzione dell’inquinamento, migliore qualità della vita, opportunità per i lavoratori e gli spostamenti in valle. E’ la dimostrazione pratica di come la pubblica opinione abbia ben chiare le idee sul ruolo che una ferrovia potrebbe avere in queste valli.

 Se queste opinioni vengono analizzate prendendo in considerazione guardando alle regioni o Stati maggiormente rappresentativi nel sondaggio, si evince che il treno se in esercizio sarebbe certamente utilizzato per la mobilità interna e per gli spostamenti dalle valli in direzione Trento e viceversa.
Del minisondaggio cosa emerge?
Nel momento in cui si chiede su quale soluzione di mobilità si orienterebbero i cittadini, netta è la preferenza nei riguardi del treno rispetto al trasporto su gomma.
I dati che emergono dal sondaggio di Transdolomites risultano essere in linea con altri sondaggi sulla mobilità promossi in altre iniziative esterne a Transdolomites. Citiamo ad es. la ricerca svolta da Trainline nel 2025 ove all’utilizzo in costante crescita del treno per tempo libero e lavoro, aumenta l’aspettativa dei turisti alla soluzione treno per la raggiungibilità delle
destinazioni turistiche, il miglioramento dell’offerta di intermodalità, il completamento dei collegamenti ferroviari internazionali. Dunque la richiesta di meno auto e più treno e trasporto pubblico.
A piè di pagina si allega il link della piattaforma del sondaggio per accedere alla presentazione “dinamica” mentre per l’autunno 2026 verrà reso disponibile un documento molto più articolato nell’analisi assieme alle 3.000 opinioni scritte che abbiamo ricevuto in accompagnamento al sondaggio.

INFO

Massimo Girardi, Presidente di Transdolomites
Cell. 320.4039769

Trento, 30 aprile 2026
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Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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