Le iniziative per i 100 anni di Nando Greco, Teatro Club di Catania, a cura di Salvatore Greco.

Apertura Martedì 10 Giugno 2025 alle 20.45 con il Reading teatrale Attori Commedianti e Spettatori che ripercorre con 10 attori in scena la vita professionale di Nando Greco e il suo Teatro Club di Catania.
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I 100 ANNI DI NANDO GRECO  un programma a cura di tre anni di lavoro a Catania di Salvatore Greco:

Apertura Martedì 10 Giugno 2025 alle 20.45 con il Reading teatrale Attori Commedianti e Spettatori che ripercorre con 10 attori in scena la vita professionale di Nando Greco e il suo Teatro Club di Catania

Prevendita http://www.liveticket.it/evento.aspx?Id=591285


Segue il Mercoledì  11 giugno. giorno del suo compleanno (100 anni dalla nascita) GIORNATA DI STUDIO «Non si è mai liberi di comunicare la propria arte se non lo si è dentro di sé». Nando Greco e il Teatro Club di Catania, storia di una rivoluzione culturale. A cura di Fernando Gioviale e Simona Scattina.

ore 10.30-13.00
Introduzione a cura di Simona Scattina «Caro Teatro, ti ho amato e cercato tutta la vita e ti cerco ancora». Nando Greco, il teatrante dell’utopia possibile, testimonianza a cura delle studentesse e degli studenti del corso di Drammaturgia del Dipartimento di Scienze Umanistiche.

Partecipano
Fernando Giovale, Nino Romeo, Guglielmo Ferro, Salvatore Greco

Ore 14.30 - 17.00
Proiezione del video documentario REMINISCENTIAE

A seguire conversazione coordinata da Ombretta Grasso, riflessioni con attori e operatori culturali

Ingresso libero

Per concludere il programma prosegue da giovedì 12 a sabato 14 con lo spettacolo L'altro ieri con Alice Canzonieri. È una dedica che io e papà ci siamo scambiati. Ci siamo incoraggiati a vicenda, costasse quel che costasse con il principio assoluto di generare cultura da indipendenti senza mezzi termini

Prevendita
https://www.liveticket.it/
“Non si è liberi di esprimere la propria arte se non si è liberi dentro di sé”. Giuseppe Bisogno

“A teatro il talento non ha a che fare con le capacità ma con la libertà”. Luca Ronconi


“Era mio padre.

Sono un teatrante indipendente che opera al di fuori delle logiche del consumismo. Più di due anni fa ho iniziato a ragionare sull’idea di celebrare il compleanno di mio padre; nata dalla voglia di ricordarlo, perché oggi è diventato troppo facile dimenticare le persone. E non è giusto, perché mio padre Nando ha portato a tutti l’arte che non si conosceva; rischiando di tasca propria, superando tutte le difficoltà del mondo: economiche, personali, familiari.

Ora sono alla vigilia di una 5 giorni, con uno spettacolo con Francesca Vitale, organizzatrice del Fringe; con Enrico Pappalardo, Turi Giordano e altri stimati attori. Grazie a una istituzione catanese come il Teatro Angelo Musco che mi ha aperto le porte a un prezzo simbolico; grazie al contributo fondamentale di un’altra istituzione preziosa come Banca agricola popolare siciliana, che ci ha creduto; e al Patrocinio oneroso della Regione Siciliana.

Oggi siamo invasi dal teatro (in questi giorni impazzano nobili rappresentazioni come le tragedie classiche al Teatro Greco di Siracusa, o al Teatro Greco di Catania, dove all’interno dell’Amenanos Festival è andato in scena Le Madri di Euripide): c’è una grande offerta di ogni tipo e gli operatori indipendenti fanno una grande fatica a trovare spazio. Ma io sono una persona indomita: lo faccio perché sono vivo; e perché posso testimoniare che la sola cosa che ci da la possibilità di continuare ad esserlo è perseguire le nostre passioni, senza paura. Lo faccio perché sono sicuro che chi opera accompagnato dalla volontà di donare qualcosa agli altri, anche se per farlo deve superare diffidenze e ostilità, dona comunque un contributo all’umanità.

Lo faccio assecondando la mia tenacia che, a dispetto di queste difficoltà, pervicacemente prima o poi trova la sua strada. E lo faccio, infine, per i commossi attestati di stima che ho ricevuto, da persone stimabili. Che ci siano 10 spettatori o ne vengano 200, siamo ancora qui a portare in scena le nostre storie, costi quel che costi”. (Turi Greco)

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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