Al Teatro della Regina di Cattolica Balletto di Milano in "Romeo e Giulietta", balletto in due atti su musica di P. I. Čajkovskij
Comunicato Precedente
Comunicato Successivo
Romeo e Giulietta rappresentano universalmente l’amore più puro in contrasto con la società e il mondo. Un amore con la A maiuscola, che sceglie di vivere nel tempo, oltre ogni barriera e oltre la morte. La trasposizione in balletto della celebre tragedia shakespeariana per il Balletto di Milano celebra l’amore che riesce a sopravvivere al di là della morte. Il destino fa di tutto per separarli e l’epilogo è tragicamente noto, ma l’amore trionfa. I due giovani corrono mano nella mano in un bagliore di luce, nel brillìo dell’oro e l’argento, colori che rappresentano le due casate rivali.
Primo atto
I Capifamiglia delle Casate dei Capuleti e dei Montecchi, nobili veronesi opposti da un’accesa rivalità a causa di un antico odio, si fronteggiano quando arrivano Romeo Montecchi e gli amici Mercuzio e Benvolio. Arriva in piazza anche Tebaldo, rampollo della famiglia Capuleti e cugino di Giulietta e scoppia l’ennesima lite. In casa Capuleti si sta allestendo il ballo in maschera del giorno seguente. Giulietta è con la sua balia quando viene raggiunta dalle amiche e dalla madre Lady Capuleti per i preparativi. Romeo, in compagnia di Mercuzio e Benvolio, si introduce furtivamente alla festa mascherata dei Capuleti e al ballo incontra Giulietta. I due giovani si innamorano al primo sguardo, scoprendo però le loro identità. A Giulietta viene presentato il Conte Paride cui, a sua insaputa, è stata promessa in sposa dal padre. Dopola festa Romeo torna sotto casa Capuleti per incontrare Giulietta e i due giovani, nonostante la rivalità tra le loro famiglie, si promettono amore eterno decidendo di sposarsi al più presto.

Secondo atto
Nella piazza scoppia una rissa tra Tebaldo e i giovani di casa Montecchi mentre Romeo, con la complicità della Balia di Giulietta, riceve un messaggio dell’amata affinché la raggiunga per sposarla. I due giovani, all’insaputa delle loro famiglie e convincendo Frate Lorenzo, si uniscono in matrimonio
liberamente ispirato alla tragedia di William Shakespeare
coreografia Federico Veratti
regia Agnese Omodei Salè
scenografie di Marco Pesta
produzione Balletto di Milano
presidente e direttore artistico Carlo Pesta
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
RETERICERCA (Leggi tutti i comunicati)
47838
[email protected]
3338333284




