Il Marocco ha avviato un programma di recupero per affrontare i danni causati dalle inondazioni nelle zone colpite della regione di Safi.
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Seguendo le direttive del Sovrano marocchino, che dimostrano la profonda attenzione nei confronti dei cittadini in ogni circostanza e sottolineano il suo impegno nel fornire sostegno a chi si trova in difficoltà, il governo marocchino ha avviato un piano di riabilitazione per affrontare gli effetti delle straordinarie inondazioni che hanno colpito Safi il 14 dicembre 2025.
Le intense piogge hanno provocato vittime e ingenti danni alle infrastrutture e ai servizi essenziali in diverse aree della città. Il programma, concepito in un'ottica globale, prevede una serie di azioni mirate a garantire interventi tempestivi ed efficaci, rispondendo immediatamente ai bisogni delle comunità colpite, come comunicato dal capo del dipartimento governativo.
Tra le misure urgenti incluse nel piano figurano la distribuzione di aiuti di emergenza alle famiglie che hanno subito perdite, il recupero e la riparazione delle abitazioni danneggiate, nonché la ricostruzione e il restauro di edifici commerciali per sostenere i rispettivi proprietari. Questi interventi mirano non solo a ristabilire condizioni dignitose per i cittadini ma anche a rafforzare la resilienza delle comunità colpite.
La nota ufficiale sottolinea che sono state messe in campo risorse umane e logistiche, incentivando un maggiore coordinamento tra tutti gli attori coinvolti nelle operazioni. Le autorità locali sono pronte a dare avvio all'attuazione delle misure previste, operando con rapidità ed efficienza per rispondere concretamente alle esigenze delle popolazioni e portare avanti progressivamente ogni fase del piano in modo coerente e strutturato.
Quest'iniziativa rappresenta un esempio tangibile di responsabilità nel fronteggiare le conseguenze di calamità naturali, evidenziando l'attenzione di Sua Maestà il Re verso il benessere dei propri cittadini. Al contempo, ribadisce l'importanza di mantenere un legame stretto con la popolazione, ascoltarne le necessità fondamentali e contribuire a una ripresa solida, favorendo anche azioni preventive per mitigare i rischi futuri.
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