Lettera ad un amico ristoratore
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[08:30 del 16/05/2020 In Ragusa ]
Mitt: Gianni Arrabito
Caro Salvatore, ti scrivo per dirti che questo dannato virus credo sia riuscito ad interrompere i nostri sogni.
Sogni pianificati da generazioni e con la nostra vita dedicata alla ricerca della qualità,conquistata con passione.
Dobbiamo farcene una ragione, questo mostro silente ha modificato ed ha sconvolto il percorso intrapreso dai nostri cari.
Oggi spendiamo fiumi di parole d'incoraggiamento e considerazioni di rito! credo che, non appena inizieremo ad uscire la testa fuori dalle nostre mura, con le nuove regole d’ingaggio ci mancherà il contatto.
Non sarà possibile affidarci, alla fisiognomica facciale della nostra clientela, restare ad ascoltare con serenità i nostri ipotetici prossimi interlocutori, infondere ai nostri collaboratori quella sicurezza che ne ha fatto di noi... lasciamelo dire...imprenditori concreti e reali.
Noi non apparteniamo alla categorie di “quelli dai colpi di testa facile”, ma credo che facciamo orgogliosamente parte di quelle imprese basate sulla passione e la storia.
Oggi ho letto il tuo messaggio, mi riportavi dati disastrosi negativi in percentuale relativamente ai ricavi pari periodo con l’anno precedente, e se posso dirti o se ti può “allietare” come si dice - mal comune, mezzo gaudio – anche le mie performance commerciali registrate non sono di meno.
La Ripartenza, non sarà questo lunedi’ ma l’altro successivo, o l’altro ancora insomma quale non lo so !,ma parleremo di ripartenza quando riusciremo a trovare la quadra, tra tutte le normative burocratiche e capiremo anche come affrontarla.
Salvatore, non pensi che sia da prendere in considerazione uno straordinario anno commerciale sabatico,un anno sospeso, evitando d’emettere scontrini o fatture, pagare contributi, tasse,spese di gestione, luce, servizi vari, commercialista e tutte quelle prestazioni specifiche che c’impongono per gli interventi di sanificazione e magari evitando di essere bersaglio delle istituzioni,che si adopereranno a trovare cavilli interpretativi per fare verbali o multe sia per noi sia per i nostri ospiti e magari chiudendoci le strutture.
In ogni caso sono certo, che restando aperti, ci troveremo di fronte a nuovi scienziati burocrati chiosatori, applicatori integerrimi delle nuove direttive che ci sottoporranno al vaglio e all’insindacabile interpretazione delle normative del caso.Normative che metteranno alla “gogna “ gli spazi, la socialità, convivialità e quell’atmosfera di piacevolezza che genera la cultura dell’accoglienza.
Caro Salvatore,mi dici, come potremmo noi piccoli imprenditori ed artigiani lavorare con questi “condizionamenti “ per il controllo Pandemia ?.
Quando, incomprensibilmente, la stessa sanità nazionale, non riuscì a contrastare nei reparti ospedalieri il contagio virus covid -19. ? …e adesso noi lunedi’ prossimo 18 maggio dobbiamo applicare le procedure e fare da cavia !
Da lunedì prossimo, dovremmo tutti adeguarci ad applicare queste normative importanti per la nostra salute e per quella dei nostri clienti.
Se non lo facessimo,rischieremo d’ essere additati “untori” ?. Dopo esserci fatto carico di acquisti per centinaia di euro per i nuovi dispositivi a supporto, nuovi accessori e forniture di sanificazione, guanti, mascherine e separatori e tutto mi ripeto sarà sempre al vaglio interpretativo dell' imprescindibile autorità della prossima emergente burocrazia revisore (il nostro.. vero cancro !) e tutto come sempre a carico nostro!
Allora Salvatore mi chiedo quando riapriremo? Io se ne avrò voglia... e se il mio orgoglio resterà alto... e poi mi chiedo questi nuovi costi chi li pagherà?
Di certo questa Pandemia qualcosa di positivo ci lascerà: non vedremo più gli improvvisati ma, purtroppo, neanche i volenterosi in quanto impediti ad ottenere sostegni economici.
Riflettendoci ben, in fin dei conti se sono state rinviate al prossimo anno le Olimpiadi, importanti Fiere campionarie internazionali, eventi sportivi di varie discipline, e perfino la rappresentazione Sacra della Via Crucis, perché dovremmo riaprire noi?
Sai che ti dico Caro Salvatore, prendiamoci quest’anno Sabbatico sino a quando non si fa chiarezza e si ritornerà alla normalità e ci riprenderemo la nostra vita di ieri !.. il nuovo panorama che abbiamo davanti porterà nuovi attori nel mercato delle imprese... i CRIMINALI, che tenderanno la mano per succhiare il sangue agli onesti
La risposta al nostro dilemma iniziale….ripartenza si o ripartenza no ?
Pensandoci bene, TURIDDU, chissà! forse sarebbe stata meglio una guerra combattuta con armi meccaniche?!?! … Vinta o persa che sia, pur sempre con gli stessi morti innocenti di oggi, ma almeno con la certezza di aver debellato il nemico. Purtroppo questo “Virus” ha per alleato la “Confusione“, che con rammarico, circoleranno insieme ancora per molto tempo ed io a questo gioco con grande orgoglio non ci voglio stare.
Tuo amico e AD MAJORA SEMPER!
Gianni Arrabito
Ufficio Stampa
gianni arrabito
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