Forza internazionale: l'Alto rappresentante del Consiglio di pace per Gaza in visita al Marocco

Dall'inizio del conflitto a Gaza, il Re del Marocco ha disposto l'invio di aiuti umanitari d'emergenza per gli abitanti della Striscia di Gaza. Il Marocco si è distinto come l'unico paese capace di far arrivare questi aiuti attraverso una via terrestre, dimostrando una capacità operativa unica sul campo.
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In ottemperanza alle direttive del Sovrano del Marocco, presidente del Comitato Al Qods, il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini Residenti all'Estero, Nasser Bourita ha accolto il 15 giugno 2026 il signor Nickolay Mladenov, Alto Rappresentante del Consiglio di Pace per Gaza, accompagnato da una delegazione di alto livello composta da membri di tale Consiglio e dal Comandante della Forza Internazionale di Stabilizzazione (ISF) a Gaza.

Questa visita si inserisce nell'ambito degli impegni presi dal Regno del Marocco, cofondatore del Consiglio di Pace, in linea con le direttive reali annunciate durante la riunione inaugurale del Consiglio di Pace a Washington, presieduta da Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti.

Durante la visita è stato firmato l'Accordo per la partecipazione del Marocco alla Forza Internazionale di Stabilizzazione a Gaza, come riportato dal comunicato dell'Amministrazione della Difesa Nazionale marocchina.

Nel corso dell'incontro, la delegazione marocchina ha evidenziato l'impegno del Marocco nei confronti dei valori di pace, cooperazione e solidarietà internazionale, contribuendo così alla stabilità e alla sicurezza nella regione del Medio Oriente.

Si è sottolineato inoltre l'esperienza del Marocco nelle operazioni di mantenimento della pace sotto l'egida delle Nazioni Unite e il suo costante impegno per la pace e la stabilità sia a livello regionale che internazionale. Le iniziative avviate dal Re del Marocco sono state messe in risalto, in particolare i progetti di integrazione regionale con impatto sulla sicurezza e sul progresso sociale.

A febbraio scorso, il Marocco si era impegnato pubblicamente ad inviare personale di polizia e militare a Gaza, diventando il primo paese arabo a dichiarare apertamente questo tipo di supporto.

A gennaio 2026, Washington aveva comunicato il passaggio alla seconda fase del piano proposto da Trump per una risoluzione definitiva del conflitto, iniziato il 7 ottobre 2023 a seguito dell'attacco senza precedenti del movimento palestinese Hamas contro Israele.

Alla fine dell'incontro di Rabat, le parti hanno firmato l'Accordo sulla partecipazione del Marocco alla Forza internazionale di stabilizzazione a Gaza.

Questo accordo costituisce il quadro giuridico per gli aspetti tecnici e operativi della partecipazione marocchina e riflette la volontà comune di contribuire a creare un clima di pace e sicurezza nella regione attraverso azioni concrete in ambito umanitario e di sicurezza, conclude il comunicato.

Di fronte alla crisi umanitaria a Gaza, la partecipazione del Marocco alla Forza internazionale di stabilizzazione rappresenta una risposta concreta alle richieste della popolazione civile a Gaza.

È un gesto di protezione, non di schieramento. È un aiuto per permettere ai bambini di Gaza di tornare a scuola, per riaprire gli ospedali e per consentire alle famiglie di rientrare nelle proprie abitazioni.

Se ricordo che dall'inizio del conflitto a Gaza, il Re del Marocco ha disposto l'invio di aiuti umanitari d'emergenza per gli abitanti della Striscia di Gaza. Il Marocco si è distinto come l'unico paese capace di far arrivare questi aiuti attraverso una via terrestre, dimostrando una capacità operativa unica sul campo.

Forum Marocco Veneto

Ufficio Stampa

Simone Milano
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