"Giuseppe Sarti e la corte della Zarina Caterina II" al MIC di Faenza, con Roberto Noferini al violino e Chiara Cattani al clavicembalo

In programma, per la tredicesima edizione di, ERF&TeatroMasiniMusica 2024/25, oltre ai brani di Sarti, altri di autori contemporanei, quali Giovanni Paisiello, l’altro faentino Paolo Alberghi e Giuseppe Tartini.
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 Al Mic di Faenza, il Museo Internazionale della Ceramica che ospita la mostra "Maura Biava, in-form-azione" e si prepara alla nuova mostra,dal 18 Gennaio 2025, "Giacinto Cerone. L'angelo necessario" per l'apertura della tredicesima edizione di, ERF&TeatroMasiniMusica 2024/25, ha presentato "Giuseppe Sarti e la corte della Zarina Caterina II", con ROBERTO NOFERINI violino e CHIARA CATTANI clavicembalo

Concerto In collaborazione con Scuola Comunale di Musica Sarti di Faenza

Un eccellente duo formato dai due artisti nel concerto dal titolo Giuseppe Sarti e la corte della Zarina Caterina II, ed un’occasione unica per scoprire e approfondire il barocco faentino che Sarti portò alle Corti Europee, da Vienna a Copenhagen a San Pietroburgo.

In programma due brani di Giuseppe Sarti, compositore faentino molto conosciuto nella sua epoca, uno dei tanti compositori italiani che oltrepassarono i confini italici per portare la nostra arte alle corti europee.
In programma, oltre ai brani di Sarti, altri brani di autori più o meno della stessa epoca, quali Giovanni Paisiello, l’altro faentino Paolo Alberghi e Giuseppe Tartini.

Giuseppe Sarti, forse la massima gloria musicale faentina (fu anche direttore del bellissimo teatro Masini) e fra i musicisti italiani più significativi della seconda metà del Settecento, che dopo aver lavorato in svariate corti europee tra cui Londra, Vienna e Milano, terminò la sua bella e lunga carriera alla corte di Caterina II in Russia: il Rondò dal titolo emblematico “Intreccio di diverse idee d’opere favorite” e la Sonata in mi maggiore op. 1 “Giulio Sabino ed Epponina”. Ai brani di Sarti, si intrecciano altri brani di autori più o meno della stessa epoca, quali il tarantino (ma di scuola napoletana) Giovanni Paisiello con il Capriccio in re maggiore, l’altro faentino Paolo Alberghi con la Sonata per violino e basso continuo e l’istriano Giuseppe Tartini con la Sonata in sol minore “Didone abbandonata”.

Il violinista Roberto Noferini e la clavicembalista Chiara Cattani sono riconosciuti come una affermata formazione dedita al repertorio barocco e dalla copiosa discografia anche con “world premiere” di brani inediti, ad offrire agli ascoltatori la conoscenza delle musiche di Giuseppe Sarti e dei compositori a lui contemporanei.

Chiara Cattani

virtuosa del clavicembalo, pianista e fortepianista, ha costruito una carriera internazionale grazie a una formazione di eccellenza, culminata con il Post Graduate Harpsichord Degree al Mozarteum di Salisburgo. Acclamata per la sua versatilità, si esibisce regolarmente come solista e con orchestre prestigiose in Europa, Medio Oriente e Giappone. Le sue incisioni per etichette come Tactus, Brilliant e Glossa hanno ricevuto premi e recensioni entusiastiche, tra cui il riconoscimento di cd del mese per le opere di Hasse e Torelli. Nell’agosto 2022, ha debuttato come direttrice al clavicembalo sul prestigioso palcoscenico del Festwochen der Alten Musik di Innsbruck, dirigendo i finalisti del Concorso Cesti e, successivamente, l’opera di Vivaldi La Fida Ninfa, raccogliendo consensi unanimi di pubblico e critica. È cofondatrice del Duo Sarti nel 2009, insieme al violinista Roberto Noferini con il quale è protagonista di una brillante attività concertistica alternando i tre strumenti e riscuotendo sempre un ampio successo.

Roberto Noferini
eccellente violinista di fama internazionale, si è diplomato con lode al Conservatorio di Milano, perfezionandosi con maestri leggendari come Accardo e Grumiaux. Alterna la professione di musicista a quella di docente insegnando al Conservatorio "Rossini" di Pesaro, presso la Scuola Comunale di Musica G. Sarti di Faenza e al Corso di Perfezionamento Violinistico estivo "M. Allegri" di Faenza di cui è anche direttore artistico. La sua carriera artistica lo vede debuttare a soli 12 anni al Teatro Comunale di Bologna, avviando un percorso internazionale che lo porterà sui palcoscenici di tutto il mondo: dalla Sala Verdi di Milano al Mozarteum di Salisburgo, passando per Tokyo, Buenos Aires e il Cairo. Celebre per le sue registrazioni, tra cui i 24 Capricci di Paganini, in prima mondiale, su corde in budello per l’etichetta Tactus, ha ottenuto successi planetari e numerosi premi. Interprete appassionato del repertorio classico e barocco, suona con strumenti d’epoca e collabora con artisti di fama internazionale. Insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine di S. Agata dalla Repubblica di S. Marino per alti meriti artistici e culturali, è anche poeta e autore di raccolte liriche, unendo arte e parola in una sensibilità unica.

In programma, di Giuseppe Sarti, il Rondò in mi bemolle maggiore “Intreccio di diverse idee d’opere favorite”

A seguire, di Paolo Alberghi, la sonata per violino e basso continuo in do maggiore, di Giovanni Paisiello il Capriccio in re maggiore", dfi Giuseppe Tartini la sonata Didone Abbandonata in sol minore. Per finire, la Sonata in mi maggiore op. 1 “Giulio Sabino ed Epponina” di Sarti.

 Nella replica un brano da l'opera n. 5  "La Follia" di Corelli.


La tredicesima edizione di ERF&TeatroMasiniMusica è realizzata da Emilia Romagna Festival e dal Comune di Faenza in collaborazione con la Scuola Comunale di Musica “G. Sarti” di Faenza, Accademia Perduta/Romagna Teatri, MIC Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza e con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Turkish Airlines, ConAMI, Sfera, CLAI, BCC ravennate, forlivese e imolese, AutoSICA.</seguire,>

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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