A Rimini, per "Le CittàVisibili", "Lost in Rock"di Freakclown

“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui. Sabato 8 Agosto 2026, Arena Francesca da Rimini (SGR LIVE), ore 21.
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“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.” (Italo Calvino, Le Città invisibili)

Il Festival "Le Città Visibili" a Rimini

Il Festival “Le Città Visibili” nasce nell’estate del 2013 a Rimini come progetto culturale volto a valorizzare luoghi della città spesso dimenticati o in stato di abbandono, a cura della omonima Associazione di promozione sociale nata nel 2012 con l’obiettivo di esplorare le intersezioni tra diversi linguaggi artistici – dal teatro al cinema, fino alle arti visive – e di promuovere la cultura come strumento di partecipazione attiva e riqualificazione del territorio.

. La prima storica sede è stata il Giardino di Palazzo Lettimi, edificio cinquecentesco ferito dai bombardamenti del 1943, che per cinque anni è stato il cuore pulsante dell’evento.

Il Festival, sotto la direzione artistica di Tamara Balducci, è cresciuto negli anni grazie a una missione chiara:

  • Accessibilità: Avvicinare il pubblico al teatro portando la scena in spazi non convenzionali e garantendo una politica di prezzi accessibili, per favorire la massima partecipazione.
  • Supporto ai talenti: Dare visibilità a compagnie emergenti e promuovere nuove realtà artistiche.
  • Coinvolgimento attivo: Formare nuovi spettatori attraverso progetti come “L’Italia dei Visionari”, un bando nazionale di partecipazione attiva in cui gruppi di cittadini non addetti ai lavori selezionano in autonomia uno spettacoli in cartellone.

Nel 2018, il successo di pubblico ha reso necessaria una nuova casa: il Festival si è spostato presso l’ex-macello comunale di Rimini, una struttura capace di ospitare produzioni più complesse e favorire collaborazioni con le associazioni del territorio. Con l’arrivo dell’emergenza sanitaria nel 2020, il progetto ha trovato una nuova dimensione all’interno del Complesso degli Agostiniani, trasformando il centro storico in un hub culturale che comprende teatro, arena estiva, sale storiche e chiostro.

Il percorso artistico e il riconoscimento nazionale

Dal 2022, il Festival ha ottenuto il riconoscimento ufficiale del Ministero della Cultura, consolidando la propria identità. Questo sostegno ha permesso un salto di qualità nella proposta artistica: il programma ha raddoppiato le serate, con una crescente attenzione alla produzione originale.
Negli ultimi anni, l’associazione ha prodotto spettacoli in collaborazione con importanti realtà nazionali, ottenendo prestigiosi riconoscimenti, tra cui candidature ai Premi UBU per il miglior testo straniero e il miglior attore. Il lavoro dell’associazione si estende anche al sociale e alla pedagogia attraverso bandi e progetti speciali, come la realizzazione di cortometraggi in collaborazione con scuole e centri giovanili, e la partecipazione attiva a network nazionali come “In-box” per la promozione di giovani talenti.

Il festival continua a perseguire la sua vocazione originaria, cercando costantemente di superare i confini del palcoscenico tradizionale. Che si tratti di un’ex colonia sul mare, di un museo, di una sala consiliare o di un’aula scolastica, Le Città Visibili trasforma ogni luogo in un palcoscenico per interrogarsi sul presente e costruire un nuovo dialogo tra arte, territorio e comunità.
Collaboriamo stabilmente con professionisti del cinema, del teatro, della musica e delle arti visive, convinti che la contaminazione tra discipline sia la chiave per rendere la cultura un bene comune, vivo e in costante mutamento.

"Lost in Rock" dei Freakclown apre la rassegna 2026 Le Città Visibili

Sabato 8 Agosto 2026, Arena Francesca da Rimini (SGR LIVE), ore 21,00.

Via Circonvallazione Occidentale – Rimini (RN)

INGRESSO LIBERO

OFFERTO DA GRUPPO SGR

Ogni stecca ripetuta due volte è l’inizio di un arrangiamento. (Frank Zappa)

Perdersi tra le note musicali ed approdare al nonsense è il risultato dei Freakclown nel momento che si cimentano con la musica e cercano di produrre un concerto.

 Tutto quello che non andrebbe fatto loro lo fanno, un gioco di ruoli tra incomprensioni, giochi, slapstick portano i tre pseudo musicisti a confrontarsi con le loro debolezze, che mettendosi a nudo davanti al pubblico ci mostrano il loro lato migliore, quello del clown indifeso che abbandona le sue sicurezze per giocare con tutto quello che ha intorno, prima di tutto il pubblico rendendolo partecipe dello spettacolo, e poi ogni pretesto diventa fonte di gioco, e allora gli amplificatori degli strumenti si trasformano in pupazzi, gli strumenti diventano racchette per un improbabile partita a tennis, le bacchette della batteria vengono utilizzate come clave da giocolieri, ma soprattutto veniamo resi partecipi del gioco del clown che si instaura nel terzetto, della sintonia che ci trasmettono questi freak – clown moderni che rifacendosi all’antica arte circense rivisitano questa figura in chiave contemporanea.

Vincitori Bando Trampolino 2024
Premio Gianni Battillà – Giuria dei Ragazzi – Festival Teatri del Mondo 2025

I Freakclown

 nascono nel 2002 dal desiderio di formare una compagnia di teatro comico circense innovativa lontana da schemi tradizionali, affidandosi alla regia di Alessandra Pasi e Rita Pelusio, e successivamente di Philip Radice .Si sono esibiti in teatri, circhi, strade e piazze di tutta Italia, isole comprese in Germania, Portogallo, Francia, Svizzera Sud Africa e Spagna.“I clown come non li avete mai visti” il loro slogan, palesa la scelta di rompere con le tradizioni performative precedenti, creare una frattura ma per colmarla di energia positiva e con un’abbondante dose di autoironia.. con queste parole nel 2010 vincono il premio Torototela per la valorizzazione delle espressioni artistiche in strada della regione Piemonte.

 Dopo aver prodotto vari spettacoli tra palco e strada nel 2015 fanno parte del cast dello spettacolo “Allavita!” del Cirque du Soleil. Da questa esperienza nasce lo spettacolo “L’ultima cena” della compagnia 3Chefs, nata dalla collaborazione con Claudio Cremonesi. Nel 2022 esauritasi questa esperienza, prende parte alla compagnia Alessandro Palumbi con cui creano il loro nuovo spettacolo “Lost in Rock”.

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Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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