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Sandro Bonomi nuovo Presidente di CEIR – Taps & Valves Europe

Il Presidente di AVR – Associazione Italiana Costruttori Valvole e Rubinetti assume la guida della Federazione europea dei produttori di rubinetti e valvolame. Al centro del mandato: competitività industriale, transizione sostenibile, autonomia strategica europea e rafforzamento della filiera
Milano, (informazione.news - comunicati stampa - varie)

Sandro Bonomi, già Presidente di AVR – Associazione Italiana Costruttori Valvole e Rubinetti, è stato nominato Presidente di CEIR – Taps & Valves Europe, la Federazione europea che rappresenta l’industria dei rubinetti e del valvolame. 

La nomina è avvenuta in occasione del CEIR Congress 2026, in programma a Bruxelles dall’8 al 10 giugno, un appuntamento centrale per il comparto europeo, che riunisce istituzioni, associazioni, imprese e stakeholder della filiera per confrontarsi sulle principali sfide industriali e regolatorie. 

Con l’elezione di Bonomi, CEIR apre una nuova fase del proprio percorso, rafforzando il ruolo della Federazione non solo come riferimento tecnico per il settore, ma come interlocutore strategico nel dibattito politico e industriale europeo. 

«Per oltre sessant’anni CEIR è stata riconosciuta come una grande autorità tecnica, spesso silenziosa ma sempre autorevole. Oggi, tuttavia, le trasformazioni ecologiche, industriali e geopolitiche che abbiamo davanti richiedono un cambio di passo: l’eccellenza tecnica resta fondamentale, ma non è più sufficiente da sola. Dobbiamo diventare protagonisti del confronto europeo, portando ai decisori politici dati, competenze e soluzioni concrete», ha dichiarato Sandro Bonomi, Presidente di CEIR. 

Uno dei punti centrali del nuovo mandato sarà il rafforzamento della rappresentanza dell’intera catena del valore. CEIR ha infatti avviato un’evoluzione della propria governance, aprendosi agli Associate Members – aziende, fornitori, università e altri attori della filiera – con l’obiettivo di costruire una voce europea più ampia, coesa e rappresentativa. 

«Valvole industriali, valvole per l’edilizia e rubinetteria sanitaria fanno parte di un unico ecosistema industriale. Come CEIR, vogliamo dare a ciascuno di questi comparti la stessa attenzione, lavorando per una strategia comune capace di difendere la competitività europea e di accompagnare l’innovazione», ha aggiunto Bonomi. 

Il programma di presidenza si articolerà lungo due orizzonti: una visione di breve periodo, orientata alla tutela della competitività industriale fino al 2030, e una visione di lungo periodo, volta a consolidare il ruolo strategico del settore nelle infrastrutture globali del futuro. Il tutto attraverso il rafforzamento della dimensione internazionale della Federazione. 

In questo quadro, l’attivazione dell’International Valve and Taps Alliance – IVTA rappresenta un passaggio strategico per favorire il dialogo con le principali potenze manifatturiere, ridurre il rischio regolatorio globale e accelerare l’innovazione. 

«Il nostro settore è parte dell’infrastruttura abilitante del mondo di domani. Le tecnologie che progettiamo e produciamo sono al centro della sicurezza degli impianti, della gestione efficiente dell’acqua, della transizione energetica, dell’economia circolare e dell’autonomia strategica europea. Per questo CEIR dovrà essere sempre più presente nei luoghi in cui si definiscono le regole del futuroDa oggi non ci limiteremo ad adattarci alle regole: vogliamo contribuire a scriverle, portando ai policy maker europei e internazionali le tecnologie, i dati e le soluzioni necessarie per costruire una transizione realmente sostenibile e competitiva», ha concluso Bonomi. 

AVR è l'associazione industriale federata ANIMA Confindustria che rappresenta le aziende italiane del settore valvole e rubinetti. Nel 2025 il comparto ha raggiunto un fatturato di 9,55 miliardi di euro, con una quota export/fatturato che supera il 60% (dati Ufficio Studi Anima). 

ANIMA Confindustria Meccanica Varia è l'organizzazione industriale di categoria che, all’interno di Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 224.000 addetti per un fatturato di 59,1 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 60% (dati Ufficio Studi Anima). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: edilizia e infrastrutture; movimentazione e logistica; produzione alimentare; produzione di energia; produzione industriale; sicurezza e ambiente. 

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