La Doctor Dixie Jazz Band, guidata dal decano Checco Coniglio, verso lo storico traguardo dei 75 anni

Il 22 Ottobre 2026, in anteprima alla Cantina Bentivoglio di Bologna, la presentazione del nuovo album: "Tiger Rag"
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 Dagli esordi con Lucio Dalla e Pupi Avati al nuovo album "Tiger Rag": la leggenda della Doctor Dixie Jazz Band verso i 75 anni di storia

Oltre settant’anni di concerti ininterrotti, trenta album e collaborazioni con i giganti del jazz e dello spettacolo. La formazione amatoriale più longeva del mondo pubblica il nuovo disco il 22 ottobre e si prepara al 75mo anno di attività.

La Doctor Dixie Jazz Band è una delle formazioni jazz più longeve del mondo. Con oltre settant’anni di storia ininterrotta e più di 1000 concerti all'attivo, rappresenta un patrimonio culturale unico, capace di trasformare una dedizione amatoriale in un percorso costellato di grandi collaborazioni e successi di livello internazionale.

Dall'Università al trionfo di Antibes

La storia inizia nei primi anni '50, quando il jazz – arrivato in Italia con i soldati americani – comincia a contagiare gli appassionati, specialmente tra i giovani. Il 16 aprile 1952 la Superior Magistratus Jazz Band, guidata da Nardo Giardina alla tromba e Gherardo Casaglia alla batteria, e composta da studenti dell’Università di Bologna (perlopiù di Giurisprudenza), si esibisce al Café Chantant del Cinema Modernissimo. In quegli stessi anni, il neonato Bologna Jazz Festival inizia a portare in città i giganti del jazz americano, alimentando una passione travolgente.

Nel 1956 il gruppo si rinomina Panigal Jazz Band – provando nella mensa della nota fabbrica di sapone – e accoglie il trombonista Checco Coniglio. Nel 1959 unisce le forze con la rivale Criminal Jazz Band del giovane Pupi Avati, dando vita alla Rheno Dixieland Band.

Con l'ingresso del giovanissimo Lucio Dalla al clarinetto, la leggendaria formazione del periodo d'oro si completa: ai fiati Giardina, Dalla, Avati e Coniglio; alla ritmica Franco Franchini (pianoforte), Maurizio Majorana (contrabbasso) e Luigi Nasalvi (batteria). Sostituito Nasalvi con Gianfranco Petrucci, nel 1960 la band conquista lo storico primo posto al Festival Europeo del Jazz di Antibes, un trionfo che la lancerà in tournée in tutta Europa.

Il mito della "Cantina", la televisione e i grandi palchi

Dopo le uscite di Dalla e Avati, ormai avviati verso le rispettive carriere, la banda si rifonda nel 1972 con il nome definitivo di Doctor Dixie Jazz Band e inaugura la mitica "Cantina" di Via Cesare Battisti. Sotto la leadership carismatica e instancabile di Nardo Giardina, la band e la cantina diventano per oltre quarant'anni un riferimento indiscusso del jazz bolognese.

Ogni venerdì, la Cantina si trasforma in un luogo di concerti e jam session, ospitando talenti emergenti e maestri affermati come Henghel Gualdi. Lungo tutta questa epopea, la band mantiene rigorosamente la propria anima amatoriale, formata da professionisti (dottori, avvocati, ingegneri…) prestati alla musica. Eppure, la Doctor Dixie si rivela una straordinaria fucina di talenti: se per molti lo swing rimarrà una passione, elementi come Lucio Dalla, Maurizio Majorana, Teo Ciavarella e Piero Odorici spiccheranno da qui il volo verso il professionismo e i massimi livelli della musica italiana.

Il mito entra definitivamente nell'immaginario nazionale nel 1978 con "Jazz Band", il celebre sceneggiato RAI in cui Pupi Avati racconta in modo romanzato gli esordi del gruppo. La colonna sonora viene firmata dal pianista e arrangiatore Amedeo Tommasi insieme ai membri storici e a grandi solisti, inaugurando una collaborazione che si rinnoverà anche per il film Dancing Paradise.

Negli anni la band calca i palchi più prestigiosi, esibendosi più volte a Umbria Jazz: memorabile resta la serata finale del 1984 con ospiti d'eccezione come Renzo Arbore e Paolo Conte. Altrettanto storico è il legame con il titano del cool jazz Gerry Mulligan, ospite d'onore nel grande concerto celebrativo per i 35 anni del gruppo, nel 1988 al Palasport di Bologna.

Nel 1999 la band firma uno dei suoi progetti più ambiziosi: l'album Concerto di Natale, registrato al Teatro Comunale di Bologna insieme a Lucio Dalla e con la partecipazione degli archi del Teatro Comunale.

La Doctor Dixie oggi: il nuovo album

Con una discografia di circa trenta album e superata la dolorosa scomparsa del fondatore Nardo Giardina nel 2016, la Doctor Dixie Jazz Band non ha mai smesso di suonare. Oggi, guidata dal decano Checco Coniglio, la band custodisce questa incredibile storia. Con la "Cantina" sempre gremita, la Doctor Dixie continua a far pulsare lo swing nel cuore di Bologna.

 Il prossimo 22 ottobre 2026, la band presentera in anteprima alla Cantina Bentivoglio il suo nuovo album: "Tiger Rag" - in uscita per AlfaMusic (Egea distribution - Believe digital). . Il progetto discografico nasce con un duplice valore: da un lato è la testimonianza tangibile della vitalità dell'organico attuale; dall'altro è un atto di devozione verso le proprie radici. L'album prende infatti il titolo da "Tiger Rag", il celebre brano con cui nel 1960 la formazione conquistò il trionfo ad Antibes, qui riproposto con l'arrangiamento originale dell'epoca come ponte ideale tra passato e presente.

Verso lo storico traguardo dei 75 anni di Jazz

Tutto il percorso attuale guarda a una data fondamentale: il 20 aprile 2027, quando al Teatro delle Celebrazioni andrà in scena il grande evento celebrativo per i 75 anni della Doctor Dixie Jazz Band. L’intero ricavato dell’evento, dedotti esclusivamente i costi vivi, sarà devoluto alle attività di assistenza della Fondazione Amici di Luca Casa dei Risvegli Luca De Nigris. Per sostenere l'organizzazione dello spettacolo celebrativo, a fine settembre 2026 partirà una campagna ufficiale di crowdfunding aperta a tutti gli appassionati e sostenitori.

La Doctor Dixie Jazz Band, i canali ufficiali:

Foto in allegato.

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La Rheno Dixieland Band al 1er Festival Européen du Jazz di Antibes - Juan-les-Pins, nel 1960. Da sinistra, in piedi: Gianfranco Petrucci, Maurizio Majorana, Checco Coniglio, Lucio Dalla, Nardo Giardina, Franco Franchini e Pupi Avati. Accovacciato davanti a Nardo: Cicci Foresti, co-fondatore nel 1958 del Bologna Jazz Festival, che accompagnò la memorabile trasferta della band. 

(dalla collezione di Checco Coniglio)

 

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La Rheno Dixieland Band in una foto d’epoca: da sinistra, Luigi Nasalvi, Giuliano Preda, Franco Franchini, Pupi Avati, Lucio Dalla, Nardo Giardina, Cicci Foresti, Checco Coniglio.

(dalla collezione di Checco Coniglio)

 

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La formazione attuale della Doctor Dixie Jazz Band: da sinistra, Andrea Scorzoni, Luca Matteuzzi, Angela Sette, Checco Coniglio, Luca Soddu, Guido Guidoboni, Stefano Donvito, Valentina Mattarozzi, Umberto Genovese, Andrea Zucchi

(fotografie di Luca Bolognese e Mauro Cionci)

 

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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