La "Messa per Rossini" chiude il ROF 2025, con l'Orchestra del Comunale di Bologna diretta da Donato Renzetti e il Coro Ventidio Basso, maestro del coro Pasquale Veleno, interpreti il Coro Ventidio Basso, maestro del coro Pasquale Veleno

Interpreti Vasilisa Berzhanskaya, Caterina Piva, Dmitry Korchak, Misha Kiria e Marko Mimica
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 Dopo oltre un secolo e mezzo arriva a Pesaro, a chiusura del Rossini Opera Festival 2025, la "Messa per Rossini", al Teatro Rossini con l'Orchestra del Comunale di Bologna diretta da Donato Renzetti.

 "Questa Messa non dovrebbe essere oggetto di curiosità né di speculazione", scriveva Verdi a Tito Ricordi il 17 novembre 1868 (quattro giorni dopo la morte di Rossini), accompagnando il progetto di una Messa da Requiem da eseguirsi nell' anniversario della sua morte con il coinvolgimento dei più distinti maestri italiani. Nel novembre del 1869, i tredici autori  invitati a scrivere le parti della Messa (Buzzolla, Bazzini, Pedrotti, Cagnoni, Ricci, Nini, Boucheron, Coccia, Gaspari, Platania, Rossi, Mabellini oltre allo stesso Verdi) consegnarono le proprie partiture, fu anche comunicata l' impossibilità pratica: i manoscritti vennero rinchiusi nel caveau di casa Ricordi. Lì sono rimasti quasi tutti, anche se Verdi recuperò poi la sua partitura per la messa in onore di Manzoni.

La Messa per Rossini è stata eseguita per la prima volta al Teatro della Scala di Milano  nel 2017, direttore  Riccardo Chailly, interpreti solisti Maria José Siri, Veronica Simeoni, Giorgio Berrugi, Simone Piazzola, Riccardo Zanellato e poi nella Basilica di San Petronio a Bologna, il luogo inizialmente immaginato da Verdidirettore Lorenzo Bizzarri, solisti Paola Grandicelli, Cristina Melis, Paolo Antognetti, Carlo Morini e Antonio Marani, accompagnati da strumentisti e coristi dalla Cappella Musicale di Santa Maria dei Servie dalla Corale Quadriclavio, entrambe di Bologna.

 L'esecuzione al Teatro Rossini è  perfetta, attraversata come una unica opera, che offre spunti, spesso rapidi ma importanti, quali l'invenzione di Mabellini, il lirismo di Rossi, l' animazione di Bazzini o l' operistica cantabilità di altri, che supera il naturale contrasto fra visioni tipiche del teatro di Cappella e del teatro deìl' Opera. che ci permette di apprezzare l' eleganza contrappuntistica di alcune pagine (ad esempio il Sanctus di Platania) e che, con il "Libera me" finale di Giuseppe Verdi, ci  illumina sulla' autorità del compositore che entra nel testo, sbaraglia le forme prevedibili, facendo musica e poesia con un semplice declamato.

 Donato Renzetti guida con grande forza l'Orchestra del Comunale di Bologna ed , il Coro Ventidio Basso, maestro del coro Pasquale Veleno, con i cantanti il Coro Ventidio Basso, maestro del coro Pasquale Veleno, con i cantanti Vasilisa Berzhanskaya, Caterina Piva, Dmitry Korchak, Misha Kiria e Marko Mimica all'altezza del non semplice compito  per la varietà dei testi.

Esecuzione in memoria di Gianfranco Mariotti, fondatore del Rossini Opera Festival, di cui è stato Sovrintendente per 38 anni, quindi Presidente onorario. 

Messa per Rossini
Antonio BUZZOLLA (1815-1871)
Requiem and Kyrie
Antonio BAZZINI (1818-1897)
Dies Irae
Carlo PEDROTTI (1817-1893)
Tuba Mirum
Antonio CAGNONI (1828-1896)
Quid sum miser
Federico RICCI (1809-1877)
Recordare Jesu Pie
Alessandro NINI (1805-1877)
Ingemisco
Raimondo BOUCHERON (1800-1876)
Confutatis maledictis
Carlo COCCIA (1782-1873)
Lacrimosa and Amen
Gaetano GASPARI (1808-1881)
Offertorio
Pietro PLATANIA (1828-1907)
Sanctus
Lauro ROSSI (1812-1885)
Agnus Dei
Teodulo MABELLINI (1817-1897)
Lux aeterna
Giuseppe VERDI (1813-1901)
Libera me

Vasilisa Berzhanskaya, mezzosoprano 

 Caterina Piva, mezzosoprano 

Dmitry Korchak, tenore

Misha Kiria, baritono

Marko Mimica. bass baritone

 ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Direttore Donato Renzetti


CORO DEL TEATRO VENTIDIO BASSO

Maestro del Coro Pasquale Veleno

Ricordando Gianfranco Mariotti

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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