Al Palazzo dei Congressi di Riccione il "Mein Kampf" di Stefano Massini

La biopsia del testo maledetto, lunedì 3 febbraio 2025, ore 21
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  Stefano Massini porta al Palazzo dei Congressi, per La Bella Stagione di Riccione Teatro, il "Mein Kampf":una grande produzione che unisce Teatro Stabile di Bolzano, Piccolo Teatro di Milano e Teatro della Toscana per svelare in modo implacabile la visione paranoica e delirante del libro-manifesto di Adolf Hitler: l’antidoto migliore al replicarsi dell’ideologia nazista.

 Un secolo ci separa dal 1924, anno di nascita di Mein Kampf, e meno di dieci anni dal 2016, quando la Germania decise di consentirne nuovamente la pubblicazione. Stefano Massini, dopo un lungo lavoro incrociato sui testi di tutti i comizi del Führer e la prima stesura del libro-manifesto dettato dal giovane Hitler nella cella di Landsberg, consegna al palcoscenico questo spettacolo in cui Mein Kampf emerge in tutta la sua sconcertante portata: ad assumere forma scenica è la paranoica autobiografia di un invasato visionario, sempre più convinto di poter sublimare le sue personali frustrazioni in un progetto politico rivoluzionario quanto delirante. Dal primato della razza all’apoteosi del condottiero, dall’amore incontrollato per la massa alla febbre per la propaganda, in questo fiume di parole a regime torrentizio, fitto di invettive e di ripetizioni, prende progressivamente forma l’intera impalcatura del nazionalsocialismo, offerto senza filtri da Massini in un millimetrico studio teatrale dei ritmi, dei toni, degli affondi verbali del dittatore tedesco. E la consapevolezza di questo meccanismo è l’unico antidoto al suo nefasto replicarsi.

 Tratto dal testo omonimo (Giulio Einaudi editore), dopo molti anni di ricerca e di scrittura, notomizzando parola per parola del testo originario, con l'innesto di centinaia di discorsi e dichiarazioni dello stesso Hitler, Stefano Massini ci consegna la sua biopsia del testo maledetto, un feroce distillato in cui la religione nazista di rabbia e paura, il culto dell'io e l'esaltazione della massa ci appaiono in tutta la loro forza di potentissimo déjà-vu.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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