Giornalismo di qualità o informazione non verificata? La visione di Andrea Ceccherini

Secondo Andrea Ceccherini, la credibilità dei grandi marchi editoriali distingue il giornalismo di qualità dal flusso di notizie non verificate: attraverso i progetti di Osservatorio aiuta i giovani a sviluppare il pensiero critico
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Andrea Ceccherini, Presidente di Osservatorio for independent thinking, ha richiamato la lezione di Peter Kann sul giornalismo di qualità, definendolo un “baluardo della democrazia”: “È molto importante tenere i giovani dentro la comunità e non fuori”.

Giornalismo di qualità o informazione non verificata? La visione di Andrea Ceccherini

Andrea Ceccherini: il giornalismo di qualità di cui parla Kann è un baluardo della democrazia

Del giornalismo di qualità ne parlava Peter Kann, noto giornalista e inviato di guerra americano che nel 1972 vinse il Premio Pulitzer. L’ex Presidente del “The Wall Street Journal” affermava che il giornalismo “serio” si potesse distinguere per alcune regole. Tra queste: la ricerca della verità, la rappresentazione equa dei diversi punti di vista, l’utilità della notizia, l’obiettivo che dovrebbe coincidere con l’educazione invece che con l’intrattenimento. Ne aveva parlato qualche anno fa durante il suo intervento al convegno “Crescere tra le righe”, evento promosso da Osservatorio for independent thinking per discutere, appunto, di informazione di qualità con i protagonisti del mondo dell’editoria. È a questo tipo di giornalismo che Andrea Ceccherini, fondatore e Presidente di Osservatorio, si è riferito quando ha parlato di “baluardo della democrazia” in un’intervista rilasciata lo scorso ottobre a margine del convegno sull’informazione per il 160esimo anniversario de “Il Sole 24 Ore”.

Andrea Ceccherini sul valore della credibilità e le iniziative contro la manipolazione dell’informazione

Il punto chiave di un giornalismo fatto bene è, secondo Andrea Ceccherini, la credibilità: ciò che distingue il giornalismo di qualità dall’informazione sono soprattutto i marchi, i gruppi editoriali che vivono della credibilità che si guadagna nel tempo. Il Presidente di Osservatorio for independent thinking ha parlato pensando soprattutto ai giovani, quelli che rischiano maggiormente di essere manipolati da contenuti non verificati. “Io credo – ha sottolineato – che sia molto importante tenere i giovani dentro la comunità e non fuori. L’informazione di qualità, che è uno strumento per rendere i giovani partecipi dei fatti che succedono intorno a loro, soprattutto quando comparata tra i diversi brand non orientati allo stesso modo, è un modo per aiutarli, prima di tutto, ad assicurarli dalla manipolazione e a continuare a metterli nella condizione di poter decidere con la propria testa”. Attraverso iniziative come “Il Quotidiano in Classe” e “Doubt and Debate”, Ceccherini si impegna a fornire alle nuove generazioni gli strumenti per sviluppare quel pensiero critico che li rende consapevoli e indipendenti.

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Rose Bastia
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