La terza settimana di HANGARTFEST, il Festival delle GEOGRAFIE DEL CORPO E DELL’ESISTENZA, a Pesaro
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GEOGRAFIE DEL CORPO E DELL’ESISTENZA
La terza settimana di HANGARTFEST a Pesaro guarda alla scena internazionale, con artiste da Spagna, Tanzania e Argentina, accanto alle proposte italiane
Dopo un weekend che ha portato la danza oltre lo spazio scenico, tra le architetture rinascimentali di Villa Imperiale e quelle effimere immerse nel paesaggio dell’entroterra, Hangartfest torna alla Maddalena, dove il corpo viene interrogato a partire da prospettive diverse, mettendo in discussione ruoli, relazioni e confini.
Martedì 15 settembre, alle 21.30, SULLA DONNA di Giuseppe Muscarello arriva al terzo capitolo di un progetto dedicato all’universo femminile. Interpretato da Gaia Macaluso e Grazia Montelione, il lavoro si ispira all’espressività tormentata di Egon Schiele: le due figure si avvicinano, si allontanano, si sfiorano o si ignorano. La prospettiva si ribalta progressivamente e la donna si sottrae alla condizione di oggetto dello sguardo per affermarsi come soggetto autonomo dell’azione, attraverso un movimento spigoloso e vitale.
Con il debutto di Æ MIRROR TO THE LOVERS di Emanuele Rosa, mercoledì 16 settembre, alle 21.30, lo sguardo si sposta sull’intimità di una coppia. In scena, Paola Drera e Paolo Pisarra esplorano il continuo costruirsi e disfarsi della possibilità di stare insieme, attraverso gesti in cui cura e controllo possono confondersi. La relazione cambia continuamente forma e rivela quanto le aspettative legate al maschile e al femminile agiscano anche nell’intimità, nella tensione sottile tra il potere dell’amore e l’amore per il potere. Al termine è previsto un talk con l’artista.

La settimana prosegue con la prima nazionale di TRAYECTORIA DEL POLVO VII della coreografa spagnola Aïda Colmenero Díaz, giovedì 17 settembre alle 21.30, con replica venerdì 18 alle 18.30.
Ispirata a una poesia della scrittrice messicana Rosario Castellanos, la creazione guarda al ciclo dell’esistenza, considerando la morte non come conclusione, ma come principio di una nuova trasformazione. In scena, la danzatrice tanzaniana Nshoma Nkwabi e la violinista franco-argentina Anahí Acuña percorrono insieme questo viaggio tra movimento e musica dal vivo. I gesti della vita quotidiana di Dar es Salaam incontrano la gestualità del flamenco e una dimensione spirituale, mentre il violino accompagna il riaffiorare delle memorie individuali e ancestrali. Dopo lo spettacolo di giovedì 17 è previsto un talk con gli artisti.
Il Festival entra poi nel weekend con HOME, venerdì 18 settembre alle 21.30, quando Hangartfest arriva per la prima volta a Spazio TORRSO con il lavoro di Giulia Roversi, performance immersiva di dance theatre che porta lo spettatore all’interno di una dimensione domestica, con replica sabato 19 alle 18.30. Sabato 19 alle 21.30 alla Maddalena è la volta di FLAMINGO di Matteo Maffesanti con Elevator Bunker, un lavoro che indaga la costruzione dell’identità e dei ruoli di genere attraverso lo sguardo sociale.
Domenica 20 settembre alle 21.30, sempre alla Maddalena, in scena la prima nazionale di PNEU del coreografo ceco Viktor Černický, un intenso lavoro fisico per quattro danzatori e decine di pneumatici di diverse dimensioni.
Biglietti disponibili su Liveticket.it e nei punti vendita autorizzati. Nei giorni di spettacolo il botteghino apre un’ora prima dell’inizio presso la sede dell’evento.
Programma completo e informazioni su
www.hangartfest.it.
Info WhatsApp (solo messaggi): 366 2649566.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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