Timothy Ridout, viola e Roberto Abbado, direzione, per la Stagione Sinfonica 2025 del Teatro Comunale di Bologna
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Il giovane solista inglese Timothy Ridout, viola al debutto per la Stagione Sinfonica 2025 del Teatro Comunale di Bologna con la Filarmonica.Del Comunale diretta da Roberto Abbado
All’Auditorium Manzoni Hindemith di Der Schwanendreher, concerto per viola e piccola orchestra sopra antichi canti popolari di Paul Hindemith
Un concerto memorabile questo al Teatro Manzoni. con l'escuzione del Concerto per viola e piccola orchestra Der Schwanendreher , termine di difficile pronuncia, che si traduce letteralmente "il giracigni", un'espressione che, nel Medioevo, si riferiva all'aiutante del cuoco responsabile di girare lo spiedo su cui arrostiva un cigno. I movimenti si basano su racconti popolari medievali tedeschi, che tendono a presentare una sorta di eroe nomade che vaga per la campagna.
Sul palco, con la piccola orchestra diretta da Roberto Abbado, il giovane solista inglese Timothy Ridout suona e muove la sua viola con gli stessi movimenti, improvvisi, esaltanti.
Il suo movimento d'apertura, "Zwischen Berg und tiefem Tal", si traduce in "Tra la montagna e la valle profonda" ed ha la stessa energia ritmica di una salita faticosa.

Il secondo movimento è più pensieroso e meditativo. Il titolo, "Nun laube, Lindlein laube", si traduce in "Ora crescono le foglie, piccolo tiglio, crescono le foglie", quindi, l'artista cattura qui la sensazione di guardare le foglie crescere...
"Seid ihr nicht der Schwanendreher", il movimento finale, si traduce in "Non sei tu il tornitore di cigni?". E' la riflessione finale, calzante nel ritmo.
Grande successo e due fuori programma, con Liszt e Bach, velocissime, come se la melodia della viola si slanciasse verso l'alto
la seconda parte del concerto ha visto Roberto Abbado alla guida della Filarmonica del Comunale con la
Sinfonia n. 2 in do maggiore, op.61 di Robert Schumann.
Una memeorabile esecuzione di una sinfonia di grande significato, se è vero che Schumann stesso dichiarò più di una volta che la sua Seconda aveva segnato la vittoria artistica di terribili sofferenze interiori.Nella escuzione al teatro Manzoni s. Realmente nella musica noi abbiamo avvertito il combattimento psichico, l'impeto di una forza interiore e l'esultanza della vittoria, anchesen temporanea.
Una grande vitalità, ancora.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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