Editoria e Media
Con "Il rogo dei dannati" si chiude la trilogia dei Predatori di Oran
Furio LC Rex non è un autore che si firma con uno pseudonimo per motivi futili: la persona che sta dietro questo nome è un funzionario che si occupa di strategia e di operazioni aerospaziali. E questa esperienza tracima nei suoi scritti che sono molto apprezzati dai lettori, se è vero che il primo romanzo di questa serie, Missione oltre la stella madre, finalista al Premio Urania, è stato uno dei più venduti della collana e anche il secondo, L’apocalisse dei mondi, è andato benissimo. Ora la trilogia si conclude con un finale appassionante.
L’equipaggio della Columbus, smarrito nei sistemi remoti di Oran, lotta contro il tempo, i nemici e i propri fantasmi. Il capitano Marcus Romano cerca la via del ritorno, ma le ferite della guerra e il peso delle responsabilità lo spingono verso l’abisso. La scienziata Greta Cameron, perseguitata sulla Terra da processi e intrighi politici, deve difendere non solo la propria reputazione, ma il futuro stesso dell’esplorazione spaziale.
Intanto le forze dell’Assoluto minacciano di travolgere Marawan e gli elvenor, mentre complotti economici e militari scuotono le fondamenta della Federazione Solare. Ogni alleanza vacilla, ogni tradimento può essere fatale, e un antico segreto nascosto nel cuore della tecnologia spaziale promette salvezza o rovina.
Con Il rogo dei dannati Furio LC Rex porta a compimento il ciclo de I Predatori di Oran, chiudendo le linee narrative inaugurate da Missione oltre la stella madre e L’apocalisse dei mondi. Una space opera densa di battaglie spettacolari, intrighi politici e drammi personali, dove il confine tra eroi e dannati è sottile come la luce delle stelle.