Società
Continua il tour della mostra "Chiamati due volte; I Martiri di Algeria", anno di presentazione 2025
- Le mostre del Meeting
"Chiamati due volte; I Martiri di Algeria", anno di presentazione 2025, al “Meeting per l’Amicizia fra i popoli”
La mostra propone la memoria e la testimonianza di religiose e religiosi uccisi 30 anni fa, insieme al Vescovo Pierre Claverie, nel periodo 1994-1996, compreso nel “decennio nero” del terrorismo. “Due volte” perché la loro fedeltà alla chiamata di Gesù Cristo attraverso la vocazione si è incarnata in una fedeltà al popolo algerino, vittima anch’esso della violenza e dell’odio. In un ricco dialogo, a diversi livelli, con persone musulmane con cui “hanno fatto corpo”, come ha detto il postulatore della causa di beatificazione, Thomas Georgeon. La loro storia è arrivata in Italia soprattutto attraverso un film di 15 anni fa, Uomini di Dio. La mostra offrirà materiali inediti, video e scritti, per raccontare la storia di questi martiri, così significativa nell’ottica della riconciliazione e della pace.
Mostra promossa da Fondazione OASIS e Libreria Editrice Vaticana
A cura di Alessandro Banfi, Michele Brignone, Martino Diez, Lorenzo Fazzini, Claudio Fontana, Chiara Pellegrino
Comitato scientifico: Cardinal Angelo Scola, arcivescovo emerito di Milano; Cardinal Jean-Paul Vesco, arcivescovo di Algeri; Padre Thomas Georgeon, postulatore della causa di beatificazione dei martiri d’Algeria; Marie-Dominique Minassian, responsabile del progetto di ricerca “Gli scritti di Tibhirine”; Nadjia Kebour, docente al PISAI di Roma; Diego Sarrió, vescovo di Laghouat in Algeria e già preside del PISAI di Roma; Anna Pozzi, giornalista del mensile Mondo e Missione del PIME; Jean Jacques Pérennès, già direttore della Scuola Biblica di Gerusalemme, biografo di Pierre Claverie
Con la collaborazione di Giuseppe Frangi.
«Da quando è iniziato il dramma algerino, mi si domanda spesso: «Cosa ci fate laggiù? Perché restate? Scuotetevi la polvere dai sandali! Tornate a casa!»
A casa... Dov'è casa per noi? Siamo lì a causa di questo Messia crocifisso. Per nessun altro motivo, per nessun'altra persona! [...] Non abbiamo alcun potere, ma siamo lì come al capezzale di un amico, di un fratello malato, in silenzio, stringendogli la mano, asciugandogli la fronte».
dall'Omelia pronunciata da Pierre Claverie a Prouilhe, luogo di nascita dell'Ordine domenicano, il 23 giugno 1996
La mostra, allestita per la prima volta al Meeting 2025, è un modo per rivivere quella storia e ricavarne un esempio sempre di grande attualità. Sta continuando il suo viaggio in Italia e nel mondo, attraverso una serie di tappe. Queste quelle in corso o in programma a breve:
- 26 marzo-31 maggio - Fondazione Oasis - Roma (RM)
- 18-26 aprile - Centro Culturale Stefan Wyszynski - Crema
- 29 aprile-7 maggio - Centro Culturale della Svizzera Italiana - Lugano (Svizzera)
- 8-17 maggio - Comunità pastorale Paolo VI - Milano
- 10-24 maggio - Centro Culturale Piergiorgio Frassati di Torino