L’Oro olimpico Davide Ghiotto al Salotto Zenato: “Olimpiadi 2030? Punto ai 10mila metri, ma abbiamo anche una grande responsabilità nella gara a squadre”
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“Sono ancora profondamente deluso per il sesto posto nella gara dei 10.000 metri, mi preparavo per questo appuntamento da otto anni. Negli ultimi quattro ero riuscito a dominare la specialità e, paradossalmente, credo sia stato proprio questo a portarmi al via non preparato come avrei dovuto. Forse in quest’ultimo anno non ho avuto la stessa fame dei precedenti e ho finito per sottovalutare i miei avversari. Credo ci sia stata una sorta di tracotanza nel pensare di essere già 'arrivato', forte dei tre mondiali vinti consecutivamente. Ma lo sport è così: non puoi cantare vittoria finché non passi il traguardo”. Così il pattinatore Davide Ghiotto, Medaglia d’Oro nell'Inseguimento a squadre a Milano-Cortina 2026, intervistato al Salotto Zenato organizzato da Nadia Zenato mercoledì 6 maggio presso Zenato Winery a Peschiera del Garda.
Sulla partecipazione alle Olimpiadi 2030: “La mia programmazione atletica sarà orientata alle Olimpiadi 2030. Tuttavia, preferisco ragionare per blocchi di due anni: per il prossimo biennio voglio tornare a concentrarmi sui 10.000 metri, perché so che è una questione rimasta aperta. Abbiamo anche una grande responsabilità nella gara a squadre: dobbiamo confermarci come campioni olimpici e tornare forti come prima, o magari di più. Quattro anni nel mondo dello sport sono lunghi; quest'anno ne compio 33 e arriverei ai Giochi del 2030 a 37 anni. È una sfida fattibile, ma la differenza fisica è abissale. Valuterò tra due anni se i miei risultati saranno ancora competitivi e se avrò ancora la possibilità di lottare per un podio nel 2030, anche nei 5.000 metri".
Sul problema delle strutture in Italia e in Veneto: “Alle Olimpiadi abbiamo ottenuto ottimi risultati grazie al lavoro delle Federazioni, ma il vero problema resta la mancanza di strutture in Italia e in Veneto. Bisogna essere realisti: in Italia abbiamo numeri così bassi rispetto ad altri Stati che mantenere piste coperte comporterebbe costi di gestione enormi. Senza un circuito consolidato di gare e allenamenti, queste strutture rimarrebbero delle cattedrali nel deserto e quindi non credo che vedremo mai una pista coperta nel nostro Paese. Per questo, io e i miei compagni quest'anno abbiamo trascorso 254 giorni all'estero per allenarci. È un peccato che le Olimpiadi non abbiano cambiato nulla da questo punto di vista”.
Sull’ex direttore Rai Sport Paolo Petrecca: “Ho saputo della polemica dai social. Chi ha sbagliato ha fatto certamente una brutta figura: se fai questo lavoro, come minimo ti devi informare. Comunque non ritengo che la telecronaca abbia messo in cattiva luce il nostro settore. Certo, chi l’ha vista avrà pensato: ‘Se già partiamo col piede sbagliato, chissà in 20 giorni cosa potrà succedere!?’ Questo episodio comunque è legato a discorsi di politica e poltrone che non c’entrano nulla con lo sport”.

“Le Olimpiadi sono state una manifestazione sportiva straordinaria per il Veneto e per l'Italia intera” – ha commentato la padrona di casa Nadia Zenato. – “Con questo incontro abbiamo voluto esplorare anche il lato culturale e umano di questo successo e abbiamo scelto di farlo con Davide, un campione che incarna fatica, dedizione e profondità intellettuale rara. Ascoltarlo ci ha ricordato che dietro ogni grande traguardo non ci sono solo i numeri o le medaglie, ma c'è un uomo, ci sono dubbi e una passione che non si spegne mai.”
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ZENATO è l'azienda vitivinicola che dal 1960 firma vini di alta qualità in due territori iconici: il Lugana e la Valpolicella. Fondata da Sergio Zenato e oggi guidata dalla seconda generazione, l’azienda ha sempre saputo coniugare la valorizzazione delle varietà e la tradizione vitivinicola con una forte attenzione alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica, diventando negli anni un marchio di prestigio riconosciuto in Italia e nei circa 60 Paesi nel mondo in cui oggi è presente. Il Lugana, il Ripassa e l'Amarone Zenato, vini di riferimento della cantina ed eccellenti espressioni dei territori in cui opera, ricevono costanti riconoscimenti dalla critica e apprezzamenti in tutto il mondo. Zenato è impegnata anche nella promozione del territorio attraverso progetti culturali, come gli incontri de “I Salotti” e il laboratorio di studio e sperimentazione in ambito fotografico “Zenato Academy”.
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