Oleodinamica e controllo dei fluidi: come scegliere tubazioni performanti
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Nel settore dell’oleodinamica e del controllo dei fluidi, la scelta delle tubazioni (tubi flessibili o rigidi) e dei raccordi migliori è fondamentale per garantire prestazioni elevate e sicurezza negli impianti industriali.
Questi componenti svolgono un compito apparentemente semplice – trasportare olio in pressione da un elemento all’altro – ma operano in condizioni estreme. Sono soggetti a pressioni molto elevate, vibrazioni, sollecitazioni meccaniche e agenti chimici, risultando tra gli elementi più critici per l’affidabilità dell’intero sistema.
Una rottura improvvisa di un tubo o un raccordo montato male può causare perdite di fluido ad alta pressione, fermi macchina, danni ambientali e seri rischi per la sicurezza degli operatori.
Per questo è indispensabile selezionare, installare e manutenere con attenzione le tubazioni oleodinamiche. Il consiglio è quello di affidarsi sempre a produttori specializzati, come l’azienda Eram srl di Asti specializzata in tubazioni industriali (https://www.eram.it/categoria/tubi-industriali-flessibili/), che garantiscono materiali certificati e consulenza tecnica qualificata.
Tipologie di tubi oleodinamici e materiali
In un impianto oleodinamico si utilizzano diversi tipi di tubazioni, ciascuno con caratteristiche specifiche. Le principali tipologie includono:
- Tubi flessibili in gomma multistrato: realizzati con un’anima interna in gomma sintetica, strati di rinforzo in treccia tessile o acciaio e copertura esterna resistente. Sono adatti a pressioni medio-alte e offrono buona flessibilità.
- Tubi termoplastici: più leggeri e maneggevoli, con struttura in poliuretano o nylon e rinforzi in fibra. Resistono alla corrosione e mantengono flessibilità anche a basse temperature.
- Tubi rigidi in acciaio o acciaio inox: usati quando serve massima resistenza meccanica e stabilità, ad esempio in zone ad alta temperatura o in condizioni gravose.
La scelta del materiale dipende dal tipo di fluido, dalle condizioni ambientali e dai requisiti di pressione. L’interno del tubo deve essere compatibile con il fluido idraulico (olio minerale, emulsioni acqua-olio, fluidi antifiamma, ecc.), mentre la copertura esterna deve resistere ad abrasione, raggi UV e agenti chimici.
Ad esempio, per impieghi soggetti a forte abrasione si utilizzano tubi con rivestimenti anti-usura conformi alla norma ISO 6945, mentre in ambienti corrosivi si preferiscono tubi in PTFE o acciaio inox.

Criteri di selezione: prestazioni e requisiti
Ogni applicazione oleodinamica presenta esigenze specifiche e la scelta corretta dipende da più fattori:
- Pressione di esercizio – Il tubo deve supportare la pressione massima del circuito con un margine di sicurezza.
- Temperatura – Sia quella del fluido che quella ambientale: le mescole devono rimanere stabili nel range operativo previsto.
- Compatibilità chimica – Oli minerali, fluidi sintetici o eco-compatibili interagiscono diversamente con i materiali.
- Dimensioni e portata – Il diametro interno influenza la velocità del flusso e le perdite di carico.
- Cicli di flessione – Le applicazioni con movimenti continui richiedono tubi altamente flessibili e anti-abrasione.
- Condizioni ambientali – Umidità, polvere o agenti corrosivi impongono rivestimenti specifici e certificazioni anti-fiamma o per basse temperature.
Una scelta sbagliata può portare a guasti, scoppio dei tubi o inefficienze del sistema.
Normative e standard di qualità da considerare
Per quanto riguarda gli standard qualitativi, i principali riferimenti per tubi e raccordi oleodinamici includono:
- ISO 8434 – raccordi filettati per fluidi in pressione;
- EN 853-857 – tubi flessibili in gomma per oleodinamica;
- SAE J517 – specifiche per tubi idraulici ad alta pressione;
- ISO 4413 – requisiti di sicurezza dei sistemi oleoidraulici.
Manutenzione e pratiche per una lunga durata
Oltre alla scelta dei componenti, la manutenzione regolare è fondamentale per preservare sicurezza e prestazioni. Per una manutenzione ottimale, occorre eseguire una serie di controlli e attività:
- Ispezioni visive periodiche per individuare segni di usura, crepe o perdite.
- Controllo dei raccordi e del serraggio alla coppia corretta.
- Sostituzione programmata dei tubi ogni 4-5 anni per evitare cedimenti.
- Installazione corretta, rispettando il raggio minimo di curvatura.
- Protezioni aggiuntive (guaine, molle, schermature termiche) nei punti critici.
Le aziende più evolute implementano anche sistemi di monitoraggio con sensori di pressione e temperatura per individuare anomalie e intervenire preventivamente.
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