La Direzione del Parco Archeologico Nazionale di Urbs Salvia incontrerà la cittadinanza per fare il punto sui progetti strategici, la manutenzione e il futuro del sito
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Parco archeologico Urbisaglia:
dal bilancio delle attività ai programmi per il futuro,
Appuntamento Giovedì 25 giugno, alle ore 17:30 nel loggiato di Augusto Pantanetti in Corso Giannelli a Urbisaglia (MC), quando la Direzione del Parco Archeologico Nazionale di Urbs Salvia incontrerà la cittadinanza per fare il punto sui progetti strategici, la manutenzione e il futuro del sito.
Si tratterà di un momento di confronto aperto per condividere i traguardi raggiunti e tracciare insieme le linee programmatiche per il futuro. L’incontro pubblico si intitola “Urbisaglia! Ti presento il parco. Le attività del MiC tra ricerca, valorizzazione, conservazione programmata”. Fortemente voluto dalla Direzione, l’incontro nasce con l’obiettivo di illustrare in modo trasparente e dettagliato la complessa macchina organizzativa che, dal 2022 – momento di passaggio del Parco entro le sfere di competenza della Direzione Regionale Musei Nazionali Marche (MiC) – sta guidando le azioni di tutela e valorizzazione del Parco Archeologico di Urbs Salvia.
Al centro del dibattito ci sarà la presentazione, per la prima volta in un contesto pubblico, dell’ambizioso progetto di “Conservazione programmata dei Parchi archeologici” avviato a partire da maggio 2025. Una sinergia istituzionale di altissimo livello, nata su committenza della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, che ha visto l’arrivo sul campo di un team di tecnici specializzati di Ales S.p.A. (la società in house del Ministero della Cultura) e la recente contrattualizzazione di un’impresa che si occuperà in modo continuativo, per un intero anno, delle manutenzioni del parco.
Ad aprire l’incontro sarà Sofia Cingolani, Direttrice del Parco Archeologico di Urbs Salvia e funzionario archeologo della Direzione Regionale, che esporrà la visione strategica della Direzione con l’idea di accogliere i cittadini in un dialogo che vuole essere prima di tutto costruttivo. «Questo incontro non è solo un atto di rendicontazione, ma un patto di trasparenza con la comunità di Urbisaglia - dichiara la Direttrice -. Dal 2022 lavoriamo senza sosta per garantire che questo patrimonio straordinario non sia solo conservato, ma rimanga vivo, sicuro e fruibile. Per il raggiungimento di tale obiettivo è fondamentale spiegare la complessità delle scelte che sono state fatte, mostrando come ogni singola azione sia parte di un disegno più grande, volto a restituire un parco più forte, curato ed efficiente. Il Parco appartiene a tutti noi, e la voce delle comunità che lo vivono è fondamentale».
La parola passerà poi ai protagonisti tecnici e istituzionali che operano sul sito a vario titolo. Enrico Rinaldi, archeologo, Direttore Regionale Musei Nazionali del Molise e coordinatore per la DG Musei del Progetto di conservazione programmata dei Parchi, traccerà le linee metodologiche di un approccio scientifico che sta cambiando il modo di prendersi cura delle strutture antiche. «La conservazione programmata rappresenta un cambio di paradigma fondamentale per Urbs Salvia - spiega Rinaldi -. Non interveniamo più sull'emergenza, ma agiamo d'anticipo attraverso un monitoraggio costante e una manutenzione predittiva. In questo anno di lavoro abbiamo gettato le basi per una cura sistematica delle strutture archeologiche, capaci di resistere al tempo e di accogliere i visitatori in totale sicurezza. È una sfida tecnica affascinante che mette Urbisaglia all'avanguardia nelle buone pratiche nazionali».

Un ruolo cruciale in questo percorso è svolto da Ales S.p.A., il cui dirigente Gianluca Colabove ha sottolineato il valore della cooperazione sul territorio per il raggiungimento di standard qualitativi d’eccellenza. «La presenza del nostro team di tecnici a Urbisaglia testimonia l’impegno concreto della Direzione Generale Musei nel supportare i territori ricchi di potenziale ma complessi da gestire - afferma Colabove -. Il lavoro svolto sul campo dai nostri specialisti, cioè un archeologo, due restauratori e un architetto, nell'ultimo anno dimostra come le competenze tecniche, unite a una visione programmatica a lungo termine, possano produrre risultati tangibili e duraturi. Siamo certi che questa attività di conservazione programmata, grazie agli interventi concordati con la Direzione del Parco Archeologico di Urbisaglia, renderà sempre più fruibile da parte della cittadinanza e di tutti i visitatori questo splendido bene culturale. Un “tesoro” di cui dovete essere orgogliosi e promotori verso chiunque ancora non lo conosca, affinché visitandolo possa coglierne la bellezza e l'importanza. Pertanto siamo veramente orgogliosi di presentare alla comunità l'esito di questo sforzo comune».
L’incontro vedrà inoltre gli interventi operativi dei tecnici Ales, che esporranno nel dettaglio i risultati concreti del loro primo anno di attività sul sito. Ad intervenire, oltre al Sindaco di Urbisaglia Riccardo Natalini, che ha fortemente sostenuto l’organizzazione dell’iniziativa, sarà anche Roberto Perna (Università di Macerata), titolare della concessione di scavo e perno scientifico della ricerca nel sito. Non mancheranno i rappresentanti delle aziende che, a vario titolo, collaborano attivamente con il Parco: PlayMarche srl, A. Gentili srl Restauro Monumentale e l’azienda agricola Mari, offrendo una panoramica completa di chi, ogni giorno, lavora per il futuro del Parco.
A suggellare l’alto valore istituzionale dell’iniziativa, le parole di Luigi Gallo, già Direttore delegato della Direzione Regionale Musei Nazionali Marche: «Il Parco Archeologico di Urbisaglia rappresenta uno dei cardini fondamentali del sistema museale e archeologico delle Marche. L'attivazione di questo importante progetto di conservazione programmata dimostra l'attenzione costante del Ministero della Cultura verso questo sito straordinario. Crediamo fermamente che la tutela e la valorizzazione del patrimonio non possano essere disgiunte dal legame con il territorio: investire in tecnici specializzati e in manutenzioni costanti significa garantire un futuro sostenibile a questo luogo, valorizzandone l'identità e offrendo standard di eccellenza sia ai visitatori che alla comunità locale, che del Parco è custode e prima destinataria».
In definitiva sarà una vera e propria assemblea di competenze, unita da un unico obiettivo: rendere il Parco Archeologico di Urbs Salvia un modello di integrazione tra ricerca, valorizzazione e benessere della comunità locale. La cittadinanza è calorosamente invitata a partecipare.
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