Comunicati Stampa
Trasporti
Trasporti
Assoutenti Mare:Il Governo fa marcia indietro e ritira il passaggio della Caremar alla Regione
Con il Decreto legge emanato sabato scorso, all'art.26 viene affrontata la questione della privatizzazione della soc. Tirrenia e viene abrogato il comma n.3 dell'art. 57 della Legge n.133/2008 che, appunto, dava la possibilità alle Regioni interessate, tra cui la Campania, di avanzare richiesta di acquisire le societò Regionali Marittime controllate dalla Tirrenia.
,
(informazione.news - comunicati stampa - trasporti)
Con il Decreto legge emanato sabato scorso, all'art.26 viene affrontata la questione della privatizzazione della soc. Tirrenia e viene abrogato il comma n.3 dell'art. 57 della Legge n.133/2008 che, appunto, dava la possibilità alle Regioni interessate, tra cui la Campania, di avanzare richiesta di acquisire le societò Regionali Marittime controllate dalla Tirrenia.
Di fatto, scaduti i termini stabiliti dalla predetta Legge n.133/2008, solo la Regione Campania Aveva avanzato formale richiesta, seppure chiedendo alcune assicurazioni: mantenimento dei finanziamenti e prolungamento della convenzione, onde aver modo di ristrutturare la Caremar e poi bandire le gare di assegnazione delle corse.
Dopo lunghe discussioni, alcune anche burrascose, il Governo ha cambiato idea ed ha revocato l'iniziativa abrogando la disposizione che consentiva il passaggio alle Regioni delle Regionali Marittime controllate da Tirrenia. Qual'è, dunque, il futuro della Caremar e dei collegamenti marittimi nel Golfo di Napoli? Certamente il processo di privatizzazione della Tirrenia andrà avanti e, con esso, saranno privatizzate le regionali marittime senza che le amministrazioni locali siano consultate, ovvero possano interferire, come stava accadendo nel Golfo di Napoli con l'iniziativa congiunta di tutti i Comuni delle isole. La brusca manovra del Governo nazionale se da una parte proroga i tempi delle decisioni, di fatto estromette le amministrazioni locali e non vorremmo assistere ad una ripetizione della vicenda Alitalia, con l'imposizione di amici imprenditori "predestinati" ad ereditare la flotta pubblica per poi rivenderla a pezzi, lucrando senza dare reali assicurazioni agli isolani.
A nostro avviso è opportuno che la Regione Campania riacquisti il proprio ruolo di programmazione e controllo dei servizi necessari a garantire la mobilità dei cittadini, e degli isolani in particolare, vigilando sul rispetto degli impegni assunti dai vettori, pubblici e/o privati che siano, senza tentennamenti, ma con il solo scopo di garantire quei servizi che, in base alla Legge Regionale n.3/2001, sono stati dichiarati essenziali e quindi devono essere sempre garantiti.Alla soc. Tirrenia chiediamo di aver maggior coraggio di quanto finora dimostrato e, consapevoli della inevitabile privatizzazione, diano luogo ad una reale concorrenza al fine di far emergere i benefici di quel "mercato" sempre invocato per demonizzare la flotta pubblica ma sempre aggirato con accordi di cartello, come pare stia emergendo ad opera dell'Autorità per la concorrenza.
G.ppe Rosato - Procida
Delegato Assoutenti Mare
Di fatto, scaduti i termini stabiliti dalla predetta Legge n.133/2008, solo la Regione Campania Aveva avanzato formale richiesta, seppure chiedendo alcune assicurazioni: mantenimento dei finanziamenti e prolungamento della convenzione, onde aver modo di ristrutturare la Caremar e poi bandire le gare di assegnazione delle corse.
Dopo lunghe discussioni, alcune anche burrascose, il Governo ha cambiato idea ed ha revocato l'iniziativa abrogando la disposizione che consentiva il passaggio alle Regioni delle Regionali Marittime controllate da Tirrenia. Qual'è, dunque, il futuro della Caremar e dei collegamenti marittimi nel Golfo di Napoli? Certamente il processo di privatizzazione della Tirrenia andrà avanti e, con esso, saranno privatizzate le regionali marittime senza che le amministrazioni locali siano consultate, ovvero possano interferire, come stava accadendo nel Golfo di Napoli con l'iniziativa congiunta di tutti i Comuni delle isole. La brusca manovra del Governo nazionale se da una parte proroga i tempi delle decisioni, di fatto estromette le amministrazioni locali e non vorremmo assistere ad una ripetizione della vicenda Alitalia, con l'imposizione di amici imprenditori "predestinati" ad ereditare la flotta pubblica per poi rivenderla a pezzi, lucrando senza dare reali assicurazioni agli isolani.
A nostro avviso è opportuno che la Regione Campania riacquisti il proprio ruolo di programmazione e controllo dei servizi necessari a garantire la mobilità dei cittadini, e degli isolani in particolare, vigilando sul rispetto degli impegni assunti dai vettori, pubblici e/o privati che siano, senza tentennamenti, ma con il solo scopo di garantire quei servizi che, in base alla Legge Regionale n.3/2001, sono stati dichiarati essenziali e quindi devono essere sempre garantiti.Alla soc. Tirrenia chiediamo di aver maggior coraggio di quanto finora dimostrato e, consapevoli della inevitabile privatizzazione, diano luogo ad una reale concorrenza al fine di far emergere i benefici di quel "mercato" sempre invocato per demonizzare la flotta pubblica ma sempre aggirato con accordi di cartello, come pare stia emergendo ad opera dell'Autorità per la concorrenza.
G.ppe Rosato - Procida
Delegato Assoutenti Mare
Ufficio Stampa
Antonio di Gennaro
Assoutenti Delegazione Provinciale Napoli (Leggi tutti i comunicati)
Via Cilea
80127 Napoli Italia
antonio.digennaro@alice.it
3471932873
Assoutenti Delegazione Provinciale Napoli (Leggi tutti i comunicati)
Via Cilea
80127 Napoli Italia
antonio.digennaro@alice.it
3471932873
Allegati
Non disponibili