Presentazione del libro “La sottomissione” di Enrico Bruschi, Marlin editore, il 30 agosto a Fano presso il Bastione Sangallo, alle ore 18,30. Con l’autore ci sarà Gino Cecchini
Il giallo resta il genere letterario più richiesto in libreria, declinato nelle trame più diverse per esempio quelle che vanno da titoli come “La sottomissione” fino a “Il sorriso del vulcano”.
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È innegabile: in libreria il genere che la fa da padrone, resta sempre il racconto d’indagine, vale a dire il giallo. Che sia poliziesco, introspettivo, colto o più leggero, incuriosisce, stimola, invita alla lettura. Ed ha la possibilità di essere declinato in trame varie, ampie, per tutti i gusti.
Due titoli tra gli ultimi pubblicati dalla Marlin, la casa editrice di Tommaso e Sante Avagliano: “La sottomissione” di Enrico Bruschi, vibrante e sottile romanzo d’inclinazione psicologica che indaga i giorni e i pensieri di uomini molto diversi tra loro, ma entrambi alla ricerca di un rapporto di sottomissione che scaturirà in un misterioso omicidio. Una rarefatta evocazione di natura sessuale resta in secondo piano rispetto allo spazio del gioco cerebrale. Ambientato in un rarefatto nord dalla quotidianità asfissiante e condita di varie sopraffazioni umane.
“La sottomissione” sarà presentata il 30 agosto a Fano presso il Bastione Sangallo, alle ore 18,30. Con l’autore ci sarà Gino Cecchini.
Altro titolo targato Marlin, sempre nell’ambito del noir è “Il sorriso del vulcano” di Serenella Adamo. L’ambientazione è solare e intreccia la bellezza della natura dei luoghi, la ridente Campania, con quella dell’arte e della cultura. Uno dei personaggi è un mercante d’arte svizzero, arrivato a Napoli alla ricerca di un particolare reperto archeologico. Quando viene ucciso, ad addentrarsi nel mistero dell’indagine e di una storia ricca di secoli, oltre al commissario di polizia, c’è la colta psicologa che ospitava lo svizzero nel suo bed and breakfast di Pizzofalcone. Suspance all’ombra del mito, in una lettura avvincente e ricca di particolari leggendari e paesaggistici che portano il lettore a viaggiare negli stessi luoghi che scelse Virgilio. Tutto in un linguaggio che nutre uno scorrevolissimo italiano con motti latini e fioriture napoletane.