"Dalí. Rivoluzione e Tradizione", Museo del Corso – Polo museale, Palazzo Cipolla, Roma

Presentata il 15 Ottobre 2025 a Roma la mostra Dalí. Rivoluzione e Tradizione, oltre sessanta opere tra dipinti, disegni, documenti e materiali audiovisivi portano a Palazzo Cipolla l’universo visionario di Salvador Dalí (1904–1989), genio irriverente e maestro assoluto del Novecento. 17 ottobre 2025 – 1° febbraio 2026
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Presentata il 15 Ottobre 2025 a Roma  la mostra Dalí. Rivoluzione e Tradizione, oltre sessanta opere tra dipinti, disegni, documenti e materiali audiovisivi portano a Palazzo Cipolla l’universo visionario di Salvador Dalí (1904–1989), genio irriverente e maestro assoluto del Novecento.

Promossa dalla Fondazione Roma, in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, con il supporto organizzativo di MondoMostre e il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia, l’esposizione sarà ospitata dal 17 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026 a Palazzo Cipolla, Museo del Corso - Polo museale. 

La mostra Dalí. Rivoluzione e Tradizione si inserisce nel quadro delle attività culturali di Fondazione Roma, che ha voluto donare alla città un’istituzione museale a tutto tondo, mettendo al centro il visitatore e ispirandosi a valori fondamentali come inclusione, impegno per il territorio e promozione culturale. Dopo il grande successo della mostra dedicata a Picasso, nelle sale di Palazzo Cipolla si apre una nuova grande esposizione di portata internazionale dedicata al genio di Salvador Dalí, in continuità artistica e programmatica con il percorso dedicato ai grandi artisti internazionali.

La mostra sarà inoltre accompagnata da un public program, con incontri e conferenze che vedranno la partecipazione di importanti studiosi e curatori, tra cui Lucia Moni con una curatorial lecture, Victoria Noel Johnson insieme al professor Claudio Strinati con un approfondimento sul rapporto Dalí, Picasso e i maestri del passato, e Carme Ruiz González in conversazione con Vincenzo Napolano sul legame tra Dalí e la scienza.

Il Museo del Corso – Polo museale, divenuto un vero e proprio spazio culturale e cuore pulsante della vita cittadina, ha aperto ufficialmente i battenti in occasione di uno degli eventi più significativi del Giubileo: l’esposizione gratuita del capolavoro di Marc Chagall, La crocifissione bianca, da novembre 2024 a gennaio 2025. Dalla sua inaugurazione, il Polo museale – che comprende Palazzo Cipolla e Palazzo Sciarra Colonna – ha già accolto oltre 220.000 visitatori. 

«Con Dalí. Rivoluzione e Tradizione Fondazione Roma - sostiene il Presidente Franco Parasassi - conferma il proprio impegno nel promuovere la cultura come valore condiviso e motore di progresso civile per la comunità. Portare a Roma un progetto di tale respiro internazionale e di così insigne valore culturale rappresenta per noi motivo di orgoglio e testimonia la volontà di offrire ai cittadini e ai visitatori un’esperienza artistica di altissimo livello. Dopo il successo della mostra dedicata a Picasso, l’arrivo dell’universo creativo di Salvador Dalí a Palazzo Cipolla segna una ulteriore tappa nel percorso che la Fondazione dedica ai grandi protagonisti dell’arte mondiale e al dialogo tra innovazione e tradizione, mantenendo ferma la cifra specifica di tutte le proprie iniziative, anche espositive, che consiste nell’attenzione privilegiata affinché la cultura diventi patrimonio accessibile a tutti e strumento di promozione umana e sociale.

Attraverso il Museo del Corso – Polo museale, Fondazione Roma ha voluto creare un luogo aperto, inclusivo e dinamico, capace di connettere il territorio con la bellezza e l’arte. Ed è questo lo spirito che anima la mission del nostro spazio museale divenuto ormai un punto di riferimento per la vita culturale di Roma e luogo di incontro, partecipazione e bellezza condivisa.»

Sotto la direzione scientifica di Montse Aguer, Direttrice dei Musei Dalí, e la curatela di Carme Ruiz González e Lucia Moni, l’esposizione Dalí. Rivoluzione e Tradizione si configura come uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione autunnale, e apre in concomitanza con la ricorrenza del centenario dalla prima mostra personale dell’artista spagnolo.

Le opere provengono dalla Fundació Gala-Salvador Dalí, che ha collaborato al progetto con un nucleo straordinario di capolavori, e da alcuni dei più importanti musei internazionali e italiani: il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía e il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid, il Museu Picasso di Barcellona, le Gallerie degli Uffizi di Firenze.

«È per me un onore portare a Roma una mostra che invita il pubblico italiano e internazionale a riscoprire la forza creativa di un artista, Salvador Dalí, che ha saputo sfidare i limiti dell'arte e del pensiero. Dalla Fondazione Dalí ribadiamo il nostro impegno a proteggere e diffondere la sua opera con la stessa passione e libertà che hanno guidato tutta la sua carriera», dichiara Jordi Mercader, Presidente della Fundació Gala-Salvador Dalí.

E aggiunge Montse Aguer, Direttrice dei Musei Dalí«la mostra approfondisce l'evoluzione dell'opera e del pensiero di Salvador Dalí, ci apre nuove strade per comprendere meglio la sua creazione e ci avvicina a un pittore universalmente conosciuto che, allo stesso tempo, necessita di essere analizzato con maggiore profondità e nuovi punti di vista. Questa mostra ci presenta un Dalí che si è consacrato come un grande maestro dell'arte, al pari di Picasso, Velázquez, Vermeer, Raffaello.»

 

 

 

 

Ufficio Stampa

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