A Viva Riccione Jazz, "Enrico Rava Fearless Five", Domenica 27 aprile alle ore 21, sotto laPiramide del Cocoricò
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Dopo Sergio Cammariere in quartetto, in piazzale Ceccarini il viaggio musicale di Viva Riccione Jazz, la nuova rassegna promossa dal Comune di Riccione in collaborazione con l’associazione musicale Gaspare Tirincanti, prosegue; Giovedì 24 aprile alle ore 21 nella storica chiesa Mater Admirabilis e vede protagonista il pianista e compositore brasiliano Amaro Freitas, talento di fama mondiale, in una delle sue sole tre date italiana, Venezia, Torino e, appunto, Riccione), a ingresso libero.
Il concerto di Amaro Freitas, in programma giovedì 24 aprile alle ore 21 presso la chiesa Mater Admirabilis (viale Gramsci, 39), sarà un vero e proprio omaggio musicale alla terra, all’acqua e alla spiritualità della natura. Nel suo ultimo album Y’Y, che presenterà a Riccione, Freitas esplora la relazione tra uomo e ambiente attraverso una fusione di jazz contemporaneo e riferimenti alla cultura indigena brasiliana.
La chiesa, con la sua atmosfera intima e la posizione a pochi passi dal mare, diventerà un tempio sonoro di meditazione laica, in cui le note si intrecciano al silenzio sacro dello spazio. Un contesto ideale per accogliere la visione musicale di Freitas, che si fa preghiera, contemplazione e poesia. Un evento che consacra Riccione tra le tappe fondamentali del jazz contemporaneo internazionale.
Il terzo appuntamento è in calendario Domenica 27 aprile alle ore 21, sotto la suggestiva Piramide del Cocoricò, dove si esibirà Enrico Rava Fearless Five,
Rava schiera qui un gruppo di giovani artisti italiani, i cinque "senza paura", nome sia della formazione sia dell’album di esordio.
In «Fearless Five» è determinante la presenza della sei corde di Francesco Diodati, da un decennio fedele collaboratore del suo mentore, autentico pilastro della situazione: ascoltate quanti spunti mette in pista nel corso dei sette minuti e quarantasei secondi di The Trial, cavallo di battaglia del trombettista sin dalla prima registrazione (in «Rava Noir», anno di grazia 1996, se la memoria non ci inganna). Sempre da quella seduta proviene l’onirica Amnesia, dove la tromba esce momentaneamente di scena (per poi rientrare nella successiva Bell Flower evocando la stessa melodia), sostituita dalla voce della batterista Evita Polidoro altra figura-chiave nell’economia della band.
Tutte le composizioni sono di Rava. E i brani estesi e dinamici in cui l’improvvisazione la fa da padrona (Lavori casalinghi, Spider Blues, Cornettology) si alternano a brevi ballad, la cui durata supera di poco i due minuti (Lady Orlando, Fragile). Degno finale del disco è Le solite cose, con il tema esposto all’unisono dal leader e dal trombone del bravo Matteo Paggi, ultima scoperta di Rava.
Ivo Franchi
L’ingresso è a pagamento, con biglietti disponibili su ticketone.it e presso lo IAT del Palazzo del Turismo (piazzale Ceccarini, 11).
Crediti

Line up:
Enrico Rava: tromba, flicorno
Matteo Paggi: trombone
Francesco Diodati: chitarre elettriche e acustiche
Francesco Ponticelli: contrabbasso
Evita Polidoro: percussioni, voce
Il Cocoricò, luogo culto della musica dal vivo, si conferma così crocevia ideale tra storia, arte e contemporaneità. La Piramide, simbolo visionario per intere generazioni, sarà teatro di un dialogo tra musica e architettura, tra tradizione e sperimentazione. La tromba di Rava, con le sue sonorità rarefatte e intense, risuonerà come un’eco poetica nella notte riccionese, aggiungendo nuove suggestioni a un luogo già leggendario.
Viva Riccione Jazz è un invito a vivere la primavera attraverso la musica e l’arte, in un contesto urbano che continua a reinventarsi come laboratorio creativo e culturale. Riccione si conferma ancora una volta punto di riferimento per la musica di qualità, capace di attrarre grandi artisti e pubblico internazionale.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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