"Altri libertini" di di Pier Vittorio Tondelli, nel libero adattamento e regia di Licia Lanera chiude la rassegna "Le Città Visibili" a Rimini
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"Altri libertini" di di Pier Vittorio Tondelli, nel libero adattamento e regia di Licia Lanera chiude la rassegna "Le Città Visibili" a Rimini.
Licia Lanera interviene sulla drammaturgia della prima opera di Tondelli scegliendo tre racconti Viaggio, Altri libertini e Autobahn e, con alcuni tagli, così da costruire un unico racconto, a sua volta intrecciato a scritture della stessa Lanera, sia di riferimento al contesto sociale e politico del tempo, sia relativamente ad aspetti privati, relativi all’infanzia degli interpreti.
"Mi interessava guardare", afferma Licia Lanera, "come rapidamente sia cambiato il nostro paese, individuare il ciglio del precipizio, quella dimensione politica sempre più vorace, la nascita delle TV private, il berlusconismo, il capitalismo sfrenato". "Ed ecco che, alla fine tutto torna attuale, rimane l’essere umano di fronte a una vertigine. Il 1980 è quando esplode il reflusso: il privato, le notizie rosa, la patinatura inizia a venire fuori e chi non si sente rappresentato da questa piccola borghesia con le comodità, seduta a casa di fronte a Heather Parisi, si rifugia nella marginalità e nell’eroina. Che cos’ha di così lontano da noi?.....Siamo un esercito di naufraghi".

In scena al teatro degli Atti di Rimini, Giandomenico Cupaiuolo, Danilo Giuva, Roberto Magnani e la stessa Licia Lanera, costruiscono con grande forza storie di gruppi più che di individui, legittimando l'adozione di una vera e propria soggettività plurale, di un Noi narrativo che fa del testo un ritratto generazionale: qui e ora, ma mantenendo sullo sfondola visione e l'immagine della fauna scatenata che si muove nelle pagine di Tondelli.
E' totalmente vissuto l'irrequietezza dell'ambiente studentesco bolognese, che al "realismo" della borghesia e alla rassegnazione del sottoproletariato oppone un vitalismo non eroico, ma disinibito e contagioso. Sia la disinvoltura con la quale Altri libertini affronta vecchi tabù sia l'ironica diffidenza con la quale tratta mitologie culturali e politiche testimoniano dell'intima appartenenza dell'autore a una letteratura nuova e combattiva.
L'opera di Licia Lanera ce la restituisce oggi totalmente.
ALTRI LIBERTINI
di Pier Vittorio Tondelli
adattamento e regia Licia Lanera
con Giandomenico Cupaiuolo, Danilo Giuva, Licia Lanera, Roberto Magnani
luci Martin Palma
sound design Francesco Curci
costumi Angela Tomasicchio
aiuto regia Nina Martorana
tecnici di Compagnia Massimiliano Tane, Laura Bizzoca
“Sono un ribelle mamma” suonata dai Sunday Beens
produzione Compagnia Licia Lanera
in coproduzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro
si ringrazia Compagnia La Luna nel Letto
Il testo “Altri Libertini” è edito da Feltrinelli
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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