HOLDING PARTECIPATE BRESCIA: LE PERPLESSITA' DI EUROPA VERDE

Il progetto dell’amministrazione comunale di Brescia di riunire, in un’unica grande holding le più importanti società controllate di Palazzo Loggia , che forniscono e gestiscono servizi vitali per la città, lascia molto perplessi. In attesa di vedere i numeri e la metodologia utilizzata dal consulente amministrativo Luca Perfetti, a cui è stato dato l'incarico del progetto, è già possibile fare alcune considerazioni.
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Brescia, (informazione.news - comunicati stampa - trasporti)

Il progetto dell’amministrazione comunale di Brescia di riunire, in un’unica grande holding le più importanti società controllate di Palazzo Loggia , che forniscono e gestiscono servizi vitali per la città, lascia molto perplessi. In attesa di vedere i numeri e la metodologia utilizzata dal consulente amministrativo Luca Perfetti, a cui è stato dato l'incarico del progetto, è già possibile fare alcune considerazioni.

Il risparmio operativo della gestione “integrata” di tutte e tre le partecipate comunali sarebbe modesto. Trattandosi di attività diverse tra loro, è difficile pensare ad economie di scala, ad economie di scopo o di densità.

Di scala, quando aumentando la quantità prodotta ( come mettere assieme i bus/km urbani, i progetti dei trasporti e la pulizia e gestione delle piscine?), il costo medio per unità diminuisce. Visto però che l'offerta di trasporto pubblico non avrà le risorse per una sua espansione (anzi in questi anni è diminuita), la riduzione dei costi si potrà conseguire solo grazie ad una efficace riorganizzazione interna, in particolare di Brescia Mobilità.

Eventuali economie di densità non deriveranno certo dall'accorpamento delle tre partecipate, ma riducendo i costi medi operativi che la creazione di una holding di per sè non assicurerebbe. Stessa cosa riguarda le economie di scopo che, di solito, si ottengono quando produrre insieme più beni o servizi costa meno che produrli separatamente. Cosa poco verosimile, vista la diversità delle attività delle tre partecipate. L'affiancamento al Prof. Perfetti di un economista avrebbe assicurato al progetto una valutazione più congrua. Se dal punto di vista amministrativo, il progetto è fattibile sotto il profilo regolatorio avendo già unito la gestione dei bus con la metro in Brescia trasporti e, forse, anche l'ascensore del castello, significherebbe mettere una nuova barriera alla gara per lotti. Rischiando di precludersi un'opportunità, utilizzata con successo in mezza Europa.

Dario Balotta co-portavoce di Europa Verde Brescia

Ufficio Stampa

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