La Blueproject Foundation di Barcellona presenta una mostra temporanea realizzata nell’ambito di AGUANTE, progetto dell’artista Giovanni de Cataldo promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere in partenariato con il MUNTREF di Buenos Aires
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La Blueproject Foundation di Barcellona presenta il 21 il 22 maggio 2026 negli spazi di Espai II, El Clasico de las Colectividades, una mostra temporanea realizzata nell’ambito di AGUANTE, progetto dell’artista Giovanni de Cataldo promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere in partenariato con il MUNTREF – Museos de la Universidad Nacional de Tres de Febrero di Buenos Aires, vincitore della 14ª edizione dell’Italian Council, il programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
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Attraverso le varie fasi di questo progetto Giovanni de Cataldo esplora le connessioni tra il tifo calcistico sudamericano e le migrazioni italiane partendo dalla parola “aguante”. Nato nel linguaggio marinaresco dell’Ottocento — dove indicava la tenuta di una nave e la capacità di resistere al mare grosso, ai venti e alla fatica — il termine passa prima ai dialetti popolari e poi viene adottato, a partire dagli anni Sessanta del Novecento, dalle hinchadas (tifoserie) argentine, dove diventa espressione di identità collettiva, resistenza e simbolo di appartenenza.
La ricerca, iniziata a gennaio 2025 e svoltasi tra stadi, archivi e club calcistici fondati da comunità migranti, porta alla luce microstorie, sincretismi culturali e lingue ibride, rivelando legami profondi tra calcio, memoria e comunità. Tutto il materiale raccolto confluirà nella realizzazione di otto arazzi concepiti come mappe visive di un’identità transnazionale, che richiama lo striscione da stadio e la dimensione rituale del calcio.
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Con la mostra El Clásico de las Colectividades, Giovanni de Cataldo propone una riflessione sul processo di costruzione identitaria, assumendo come metafora il confronto tra le comunità diasporiche rappresentate dai club Sportivo Italiano e Deportivo Español.
In mostra a Barcellona una selezione di arazzi e un estratto di un video-documentario che indagano il calcio come veicolo di appartenenza.
Al centro del progetto vi è il distacco radicale del viaggio: la frattura di chi ha lasciato l’Europa portando con sé solo lo stretto necessario. In questo vuoto, i pochi oggetti di valore materiale — monete, medaglie, piccoli ricordi — diventano l’unico appiglio fisico a un’esistenza precedente.
Una materialità che ha alimentato le leggende di tesori nascosti tra le lamiere de La Boca, quartiere di Buenos Aires storicamente legato all’immigrazione italiana, dove il risparmio reale si trasforma in mito per difendere le proprie radici.
In Argentina, questa esigenza di preservare identità e appartenenza ha dato vita a un articolato ecosistema comunitario: le collettività immigrate fondano giornali per mantenere un legame con la madrepatria e creano società di mutuo soccorso per sostenersi reciprocamente. Da questo tessuto sociale nascono anche i club di calcio, come lo Sportivo Italiano e il Deportivo Español, che trasformano il campo da gioco in uno spazio di rappresentazione collettiva. Il loro scontro, noto come Clásico de las Colectividades, si configura così non solo come evento sportivo, ma come momento di condensazione simbolica in cui memoria, materia e appartenenza si fondono in un rito condiviso.
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Il progetto AGUANTE si articola in una serie di iniziative nazionali e internazionali che culmineranno nell’agosto 2027 con l’ingresso delle opere nella collezione del Museo di Palazzo Collicola di Spoleto.
Tra gli appuntamenti in programma sono previste due mostre personali dell’artista: a Buenos Aires, presso il MUNTREF – Centro de Arte Contemporáneo, parte dei Museos de la Universidad Nacional de Tres de Febrero (marzo–aprile 2027), e a Roma, alla Fondazione Pastificio Cerere, a cura di Marcello Smarrelli (maggio–luglio 2027).
Il progetto AGUANTE è realizzato dalla Fondazione Pastificio Cerere, in partenariato con il MUNTREF – Museos de la Universidad Nacional de Tres de Febrero, in collaborazione con il Museo di Palazzo Collicola di Spoleto, grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14ª edizione, 2025), volto alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.
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La Fondazione Pastificio Cerere è un ente no profit che promuove la libertà di espressione e la sperimentazione di linguaggi artistici con un forte impatto nazionale ed internazionale contribuendo a dare una visione più contemporanea di Roma. Dal 2015 è parte del Comitato Fondazioni Arte Contemporanea, nato a seguito di un invito del MiC- Ministero della Cultura. Dal 2005 ha sede nell'ex Pastificio Cerere di Roma, una storica fabbrica di pasta attiva dal 1905 fino al secondo dopoguerra. A partire dagli anni Settanta, questo spazio dismesso è stato spontaneamente ripopolato da artisti, che vi hanno stabilito i propri studi trasformandolo in un centro di sperimentazione quotidiana. Nel tempo, anche critici, intellettuali ed esponenti del mondo dello spettacolo hanno contribuito a renderlo un punto di riferimento culturale. Con l’intento di preservare questo grande patrimonio, la Fondazione ha permesso ai fruitori di accedere liberamente ad uno spazio deputato all’arte contemporanea: attraverso una ricca proposta di incontri, mostre e laboratori, è favorita l’interazione dei linguaggi artistici contemporanei e la sperimentazione di nuove modalità d’intervento e partecipazione, per stimolare anche un dialogo aperto con la città e coinvolgere un pubblico eterogeneo.
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La Blueproject Foundation è una fondazione d’arte contemporanea senza scopo di lucro con sede a Barcellona. Un progetto ibrido e multidisciplinare che nel tempo ha assunto forme diverse, generando sempre sostegno, contenuti, riflessioni e connessioni.
Tra il 2013 e il 2020, la fondazione si è stabilita in uno spazio di 500 metri quadrati in C/ Princesa, nel quartiere del Born a Barcellona. Dalla fine del 2020, senza una sede fissa, la fondazione ha sviluppato un approccio più flessibile e trasversale. Oltre a una serie di mostre diffuse – pensate e realizzate appositamente per ciascun spazio – il progetto si è arricchito con due linee di podcast (Miradas Habladas e Cita Previa). In questo modo, la fondazione continua nella sua volontà di aprirsi a ogni tipo di idea, creazione e progetto che offra una visione stimolante dell’estetica attuale e futura.
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L’Italian Council è un programma che sostiene la creatività contemporanea italiana nel campo delle arti visive, promuovendo la ricerca artistica, critica e curatoriale a livello internazionale. La Fondazione Pastificio Cerere di Roma è capofila di un partenariato con MUNTREF - Museos de la Universidad Nacional de Tres de Febrero di Buenos Aires e si è candidata alla quattordicesima edizione con il progetto AGUANTE di Giovanni de Cataldo. Il programma prevede la produzione di nuove opere, accompagnate da un’importante attività di promozione internazionale, destinate a incrementare le collezioni pubbliche italiane. In particolare, AGUANTE entrerà a far parte delle collezioni di Palazzo Collicola a Spoleto.
INFORMAZIONI
Titolo: El Clasico de las Colectividades
Data: Inaugurazione 20 maggio ore 18:00
Apertura: dal 21 e 22 maggio 2026
Orari: dalle 11 alle 14; dalle 16 alle 19
Indirizzo: ESPAI II. Carrer dels Angels 16, 08001, Barcellona
Ingresso libero
Informazioni: 0034 674614950; www.blueprojectfoundation.org
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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